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Al Mugello con la QJ Motor SRT 800 SX: la globetrotter che ti sorprende

Un bel viaggio attraversando l’Italia in sella all’ammiraglia della Casa che sorprende per equilibrio e comfort. Direzione? Il paddock del Gran Premio d’Italia. Oltre 1400 km con una moto che costa 9.590 euro, ecco come è andata!

Al Mugello con la QJ Motor SRT 800 SX: la globetrotter che ti sorprende
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Facile pensare di affrontare oltre 1500 km in due giorni con una maxi da oltre 30.000 di listino. Sei certo di trovare comfort, potenza, abitabilità e tutto quello che serve per passare tanto tempo in sella divertendoti. Ma se invece la moto che devi utilizzare costa esattamente un terzo, cosa puoi aspettarti? Magari pensi di soffrire, di affrontare una due giorni in sella di quelle davvero toste da mandare giù.

Però bastano pochi chilometri in sella alla QJ Motor SRT 800 SX per portare a zero tutte le preoccupazioni, perché dopo pochissimo comprendi che con i suoi 9.590 euro la Casa cinese ha messo assieme un pacchetto che non ti fa rimpiangere troppo moto che costano il triplo. I bauletti sono compresi nel prezzo ed ho potuto caricarli di brutto, portando con me tutto quello che serve. Il display TFT è bello grande e c’è la possibilità di fare mirroring con lo smartphone, la triangolazione è molto indovinata anche per me che supero i 190 cm e partendo alle 7 del mattino di una giornata in cui il meteo ha deciso di fare le bizze, apprezzo con entusiasmo sella e manopole riscaldate.

UNA QJ MOTOR SRT 800 SX AL MUGELLO - SI PARTE!

Prima tappa verso Orte partendo da Caserta, per affrontare un bel pezzo di autostrada. La protezione aerodinamica c’è, ma per chi supera i 190 cm sarebbe preferibile un plexiglas più alto. Poco male, le vibrazioni sono davvero poche ed il motore si comporta molto bene quando vuoi tenere una media…allegra. Ma voglio vedere come si comporta nel misto, quindi da Orte via verso il Lago di Bolsena, piccola perla appena fuori Roma.

Dopo una meritata pausa, ragiono un po’ su questa SRT 800 SX e su tutta la sfilza di preconcetti che spesso accompagnano le moto cinesi. Alla fine lei li smonta tutti con i fatti, perché la prima tappa di oltre 300 km è andata più che bene e onestamente non mai sento affatto stanco. Per arrivare a Bolsena ho anche fatto un bel misto, e lei ha risposto presente quando ho deciso di spingere un pochino. Chiaro che non è disegnata per la guida d’attacco, l’impostazione generale è sul ‘morbido’ a tutto vantaggio del comfort. Ma tutto sommato può farti divertire, anche il sound del motore è una piacevole sorpresa quando spremi un po’ il bicilindrico che dimostra di avere abbastanza pepe.

Ripartenza verso Siena affrontando la Cassia, una statale che mi offre l’opportunità di fare tanti km su un misto veloce. Potrei sentirmi stanco, ma la verità è che dopo circa 450 km in sella non mi sento affatto provato. Sarei stato meglio su una moto diversa, una maxi di quelle che mettono sul piatto dotazioni tecniche di livello diverso (ma anche di costo diverso)? Non ne sono poi così sicuro, perché mi sto semplicemente godendo il viaggio e non mi manca niente.

QJ MOTOR SRT 800 SX AL MUGELLO - NEL PADDOCK

Arrivato a Siena ecco che mi accoglie un fantastico temporale estivo! Come la metto con la pioggia, una moto carica di bagagli ed anche un filo di stanchezza? La preoccupazione svanisce, lei continua a regalarmi sensazioni rassicuranti. Certo, non è il caso di forzare la mano, ma se guidi in scioltezza, la SRT ti fa stare più che tranquillo. Stabile anche su fondi molto viscidi, continuo a provare una piacevole sensazione anche quando tutti gli elementi esterni sono contro!

Al Mugello arrivo al casco nel primo pomeriggio, dove trovo i ragazzi di Gresini Racing che mi accolgono con l’agognato pass paddock. Loro corrono in Moto2 con una importante partnership con QJ Motor, main sponsor della squadra che schiera in pista Albert Arenas e Manu Gonzales, due pilotini davvero non male che si stanno difendendo alla grande in questa stagione. Il paddock mi accoglie a braccai aperte e dopo aver scambiato qualche parola proprio con Albert e Manu, mi aspetta la cena del Master of Hospitality, che questa volta fa tappa in Phillip Morris. Mi è andata decisamente bene!

In serata però devo andare al mio B&B e non ho valutato bene una cosa: la struttura è a circa 25 km dal circuito e per arrivarci devo affrontare il Passo del Giogo. Di giorno non sarebbe neanche male, ma è sera e c’è una nebbia che non mi fa vedere ad un metro dalla moto. La classica condizione davvero complessa, soprattutto al termine di una giornata in cui ho già fatto tanti km in moto e mi inizio a sentire un tantinello stanco. Però la SRT mi aiuta, perché il fascio di luce del faro è molto efficace, la moto continua a tranquillizzarmi nonostante una strada stretta, buia e bagnata. Altra promozione in arrivo.

Al mattino ho giusto il tempo per affrontare di nuovo il Passo del Giogo e senza nebbia trovo solo un’asfalto parecchio bagnato. Poco male, non ho problemi a tornare nel paddock per i saluti di rito e poi rimettermi in sella direzione Caserta. Quando ho tutto pronto per rimettermi in viaggio, penso: la faccio facile e imbocco l’autrostrada oppure mi lancio di nuovo per qualche statale? Se la SRT non mi fosse piaciuta, state certi che mi sarei fiondato sulla A1 in direzione Napoli e amen. Ma ho voglia di divertirmi e torno verso il senese anche perché finalmente il meteo è migliore e quelle strade sono come una sirena super sexy. Ormai sento di avere completamente in mano la SRT, quindi mi diverto a spingere un pochino di più. Pure troppo, visto che mi becco un autovelox. Me lo merito!

Ma non fa niente, ne valeva la pena perché se ho deciso di affrontare altri 500 km di statale, vuol dire che mi sto davvero divertendo. Mentre mi avvicino a casa, mi rendo conto di quanto fossi fuori strada quando ho iniziato a pianificare il viaggio e mi sono leggermente preoccupato. Per me era la prima vera trasferta con una moto cinese, sarei bugiardo se dicessi che non ero minimamente preoccupato di avere qualche brutta sorpresa. Però mi sbagliavo, perché le sorprese sono state solo belle, ho capito che questa formula può funzionare benissimo e che la SRT 800 SX sa metterti a disposizione un pacchetto davvero completo con un costo del tutto abbordabile. Per 9.590 euro puoi metterti nel box una moto che in due giorni affronta circa 1400 km di strada senza battere ciglio. Non male!

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