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SBK, Pirro: “Più che Marquez sono curioso di provare la Ducati 850 del futuro”

“A 38 anni non è un weekend come Misano che ti cambia la carriera. Voglio solo divertirmi e corro senza ambizione. Iannone? Ero uno dei pochi a credere in lui, e avevo scommesso sul suo podio a Phillip Island. Marquez è molto attento e segue cosa facciamo”

SBK: Pirro: “Più che Marquez sono curioso di provare la Ducati 850 del futuro”

Cinque anni dopo Michele ci riprova. Il collaudatore Ducati si presenta infatti al via del round di Misano della Superbike in qualità di wildcard. L’ultima volta fu con la Panigale V4 di Barni, in questa occasione invece lo vedremo impegnato con la Rossa del test team.

Alla vigilia della tappa della Riviera, Michele ci ha raccontato aspettative in vista del fine settimana.

“È certamente bello tornare nel Mondiale SBK – ha esordito – sono cinque anni più vecchio rispetto al 2019, ma ho la consapevolezza che la Ducati è molto competitiva, considerando che ha vinto due titoli di fila con Bautista. Gareggerò questo weekend senza aspettative e ambizioni, ma solo per divertirmi, perché a 38 anni una gara non ti cambia più la carriera come magari poteva essere 10 anni fa. Sono quindi curioso di vedere quelli che saranno i valori in campo e cercherò di dare il massimo per fare un bel weekend”.

Michele, a che punto siamo arrivati con lo sviluppo della Panigale?
“In questi 13 anni di Ducati ho capito che ci sono i cicli e i regolamenti. Questo progetto è cresciuto di anno in anno, considerando che qua sei più limitato rispetto alla concorrenza, inoltre ci sono delle limitazioni. È chiaro che la concorrenza non sta a guardare e di conseguenza l’asticella si alza. A Barcellona, giusto per fare un esempio, sono rimasto impressionato dallo sforzo di BMW, che sembra essere una sorta di team KTM in MotoGP”.

Pirro cosa può fare per aiutare Aruba e le altre squadre?
“Io ovviamente sto cercando di capire come migliorare, ma ci sono poi dei limiti dovuti al regolamento e alla moto di serie. A livello regolamentare penso che ci sarà un adeguamento con quanto accade in MotoGP con l’arrivo della 850. Ci sarà quindi da fare un downgrade dato che le attuali Superbike sono molto vicine alla MotoGP e alcuni parametri come l’elettronica sono addirittura più precisi rispetto a un prototipo. Vedremo quindi come muoverci”.

Sei rimasto più sorpreso dalle prestazioni di Iannone o Bulega?
“Ero uno di quei pochi credere in Iannone, ma lui ha certamente un grande talento. Ad Andrea ho fatto guidare la prima Ducati V4 lo scorso anno e non mi hanno sorpreso le sue prestazioni, infatti avevo scommesso con lui il podio in Australia. Bulega mi ha colpito molto ai test di fine 2023 e rimasi impressionato da come guidava la Panigale. Di sicuro vincere alla prima gara non è scontato”

Iannone è al centro del mercato SBK. Che consiglio vorresti dargli?
“Gli consiglio di divertirsi e di fare la scelta che lo rende più sereno. Lui deve solo fare qualcosa che gli consenta di stare bene”.

E Marquez?
“Marc è molto attento, segue quello che facciamo e sarà una bella sfida nel 2025 dato che abbiamo due campionissimi in squadra. Più che altro, la mia sfida è vedere la nuova era 850, infatti sono curioso di provare la Ducati 850 del futuro”.

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