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MotoGP, GPOne to one, Cecchinello: "Marquez in Honda aveva cinque decimi, violenta la moto"

VIDEO - Ospiti del team HONDA LCR a Vallellunga, abbiamo parlato di MotoGP con Lucio Cecchinello. Tra i temi lo sviluppo, il mercato piloti e Marc Marquez. "Tra Marquez e Martin? anche io avrei avuto difficoltà a scegliere"

MotoGP, GPOne to one, Cecchinello: "Marquez in Honda aveva cinque decimi, violenta la moto"
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In occasione di un track day Honda a Vallelunga in compagnia del team Honda LCR, abbiamo avuto l'occasione di conversare col team manager Lucio Cecchinello. Tanti i temi trattati, dal motociclismo di oggi a quello di ieri, al mercato piloti ed alle ultime novità in MotoGP.

Da cosa è nata l'idea di far provare l'Honda RS500 tre cilindri a Randy Mamola?
"Abbiamo un amico collezionista, io l'avevo provata lo scorso anno. E' una moto con una storia importante, sarebbe stato bello quindi fare questa sorpresa a Randy ben 40 anni dopo. Devo ammettere che ho avuto la pelle d'oca quando ha tolto il velo".

E' stato un inizio di stagione difficile per la Honda, che chiude quasi sempre lo schieramento. Il team LCR ha due piloti d'esperienza come Zarco e Nakagami.
"Stiamo lavorando molto, c'è stato anche un bel programma di riorganizzazione sia di personale che di budget, ma purtroppo non abbiamo ancora raccolto i frutti dei nostri sforzi".

In passato Honda non consegnava molto materiale al team satellite, ora però le cose sembrano essere cambiare con Zarco.
"Il livello in MotoGP si è alzato moltissimo, la politica Ducati con Pramac e quattro moto ufficiali ha dato i suoi frutti ed anche la KTM si è adeguata. Diciamo che Honda per effetto delle difficoltà che vanno superate ha deciso da qualche anno di cominciare a trattare i due team alla stessa maniera. In primis per raccogliere dati e per sviluppare la moto nel più breve tempo possibile".

Yamaha sta facendo la corte a Pramac, hanno avuto contatti anche con te? Si è anche parlato di te come futuro capo della HRC.
"E' stata una voce fantasiosa, ho già molto da fare nel team LCR ma come sempre sono aperto a collaborazioni e ad integrare le due strutture per ottenere vantaggi reciproci. E' vero che altre case costruttrici mi hanno cercato, ma sono sempre stato chiaro, ho una storia con Honda e do la precedenza a loro prima di trattare con altri".

Quanto pensi che serva per permettere ad Honda di riconquistare competitività nel campionato? Possiamo aspettarci passi in avanti nella seconda metà di stagione?
"Secondo me si, verso la fine del campionato faremo un passo in avanti. Abbiamo lavorato tanto, ora si tratta di mettere assieme il tutto. Hanno investito molto sull'aerodinamica e su tutto il pacchetto, credo che vedremo qualcosa già da settembre".

Luca Marini ha un biennale in Honda, come anche Zarco nel tuo team. Teoricamente ci sono ancora due selle libere.
"Teoricamente si, ma per quel che riguarda il team LCR, nel programma Idemitsu con cui corre Nakagami Honda HRC ha il 70% della voce in capitolo, saranno loro a decidere se continuare con Nakagami che ha una grande esperienza, che è quello che serve a noi per sviluppare la moto, o prendere un'altra direzione e utilizzarlo altrove".

Ti aspettavi la scelta di Marquez in Ducati ufficiale?
"Anche io sarei stato in difficoltà a scegliere, uno giovane, l'altro con più esperienza ed otto volte campione del mondo. Penso che Ducati abbia fatto una scelta dettata anche dall'orientamento del marketing, e la popolarità di Marquez rappresenta un asset importante per Ducati a differenza di Martin. Credo che Domenicali abbia avuto voce in merito".

Anche tu sei stato un piloti di successo. Rispetto al motomondiale di oggi, in passato i piloti vincenti nelle categorie minori avevano la stessa dignità di quelli in classe regina. Oggi si parla poco di Moto3 e Moto2.
"E' vero. Personalmente avrei voluto fare di più, non ci sono riuscito ma mi accontento!", scherza Cecchinello.

Ducati GP23 e GP24: secondo te c'è differenza alla luce dei risultati di Marc?
"Marc ha cinque decimi in più in quanto pilota, mezzo secondo ce l'ha lui. Abbiamo analizzato i suoi dati per anni in Honda, ed il modo in cui butta la moto in piega in ingresso curva è unico. Lui "violenta" la moto e guadagna in velocità in ingresso curva".

Sembra avere ancora difficoltà in frenata.
"Penso sia più una caratteristica della Ducati, stiamo studiando molto sia loro che Aprilia e la KTM dai filmati. Queste moto hanno più peso statico sul posteriore, mentre per fare quel movimento devi avere più sbilanciamento sull'anteriore a discapito dell'aderenza. Marc e la Honda hanno sempre avuto problemi di aderenza perchè lo sviluppo aveva seguito lo stile di guida sull'avantreno di Marc proprio per avere questa rapidità di inserimento. E' chiaro che non si può avere tutto, serve un compromesso e stiamo andando anche noi in quella direzione cercando di spostare il peso statico verso il posteriore".

C'è il rischio che Marc influenzi lo sviluppo in Ducati?
"Non credo, Ducati ha a disposizione moltissimi dati e ha dimostrato di saper lavorare bene. Penso che eventualmente faranno qualcosa di più specifico per Marc, quindi magari lavoreranno diversamente per gli altri piloti".

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