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Pierer sta pianificando il ritorno in MotoGP di MV Agusta per il 2027

ESCLUSIVO Hubert Trunkenpolz: "Forse svilupperemo telai diversi e un’aerodinamica diversa, tutto ciò è fattibile e immaginabile. Ma il motore sarà lo stesso (della KTM MotoGP)".

MotoGP: Pierer sta pianificando il ritorno in MotoGP di MV Agusta per il 2027

Dopo la performance imbarazzante di Forward Racing sotto la bandiera di MV Agusta nella Moto2 dal 2019 al 2022 che ha fatto più male che bene al rinomato marchio, per MV Agusta si sta ora avvicinando il ritorno nella classe regina MotoGP.

MV è l’acronimo di Meccanica Verghera. Dal 1952 al 1974, il team MV Reparto Corse ha vinto un totale di 75 titoli nel motomondiale (38 titoli piloti e 37 titoli costruttori). L’ultima vittoria di GP è stata ottenuta dall’Ago nazionale Agostini nel 1976 al GP di Germania al Nürburgring.

MV Agusta ha vissuto tempi turbolenti ed è passata di mano diverse volte negli ultimi tre decenni. La produzione è stata interrotta più volte a causa di problemi finanziari e l’austriaca Pierer Mobility AG ha ora acquisito una quota di maggioranza del 50,1%.

Stefan Pierer, CEO e Presidente del Consiglio direttivo di Pierer Mobility AG con i marchi KTM, Husqvarna e GASGAS, ha acquisito una partecipazione di maggioranza del 50,1% nel produttore italiano di motociclette MV Agusta nel marzo 2024. KTM aveva già acquisito una partecipazione del 25,1% nel 2022; nel frattempo è stata esercitata un’opzione per l'acquisizione di un ulteriore 25%, prima del previsto.

In precedenza, era fallito più volte il tentativo di Pierer di acquistare il marchio Ducati dal Gruppo VW e dalle famiglie Piëch e Porsche per ampliare il suo portafoglio. Grazie all’accordo con MV, la gamma di modelli del gruppo Pierer comprende ora per la prima volta anche moto a tre e quattro cilindri.
 

Hubert Trunkenpolz, membro del Consiglio di amministrazione di Pierer Mobility AG

E poiché il gruppo Pierer, con i suoi slogan “Ready to Race” e “Get on the Gas”, sta facendo scalpore nelle competizioni motociclistiche in tutte le serie immaginabili, dal Rally Dakar passando per il mondiale MXGP fino alla MotoGP, in futuro anche il marchio MV Agusta tornerà ad avere ancora una volta un ruolo importante nel racing – a spese di Husqvarna e in parte anche di GASGAS.

Il capo dell'azienda Stefan Pierer aveva annunciato al GP d’Austria nel 2023 che probabilmente avrebbe riportato MV Agusta nella classe regina MotoGP nel 2027. Eventualmente anche con un proprio sviluppo tecnico invece di una copia della KTM RC16 come è il caso della GASGAS, anche se un progetto del genere verrebbe a costare diversi milioni di euro per lo sviluppo. Ma visto che nell'esercizio 2024 saranno vendute non più di circa 5000 moto MV Agusta, un tale investimento non è più giustificabile alla luce del difficile contesto economico (alti tassi di interesse, inflazione ecc).

“Abbiamo ancora l’intenzione e il piano di riportare MV Agusta nella ‘premier class’”, afferma Hubert Trunkenpolz, membro del Consiglio di amministrazione di Pierer Mobility AG. “Ma non lo faremo di certo sviluppando un motore a parte. Perché il miglior motore MotoGP in casa è uno solo e non vogliamo privare MV di questo, lo vogliamo anche per questo marchio. Nel 2027 KTM e MV dovranno condividere il nuovo motore MotoGP da 850 cc, motivo per cui MV Agusta non sarà un costruttore a sé nel 2027. Non possiamo permettercelo e non ce lo permetteremo.”

Un anno fa, Pierer Mobility stava ancora facendo di tutto per assicurarsi altri due posti in MotoGP. La Dorna però non ha ceduto i due posti vacanti della Suzuki. Aki Ajo avrebbe voluto formare un “Dream Team MotoGP” con Marc Márquez e il campione del mondo Moto2 Pedro Acosta per il 2024. C’è stata anche l’idea di unire le forze con Gresini o con il team RNF. Ma anche questi piani sono falliti. Nel frattempo, il Gruppo Pierer si è ragionevolmente limitato a due top team in MotoGP, con l’obiettivo di scuotere gradualmente il dominio di Ducati. Intanto nel 2023 KTM si è affermata per la prima volta come seconda forza nel mondiale costruttori.

“Il nostro piano con MV Agusta è molto semplice”, sottolinea Hubert Trunkenpolz nell’intervista esclusiva a GPOne.com. “Dal 2024 al 2026 dobbiamo rimettere in sesto l’azienda; per il momento parliamo di lavori in corso a Varese. Ci vorrà un po’ di tempo per stabilizzare tutti gli aspetti, dalla gamma di prodotti ai siti di produzione e il lato commerciale. Finché non avremo riordinato tutto, non ha senso correre in MotoGP. Il 2027 però può essere l’anno buono per l'ingresso di MV Agusta in MotoGP. Ma MV non avrà sicuramente le risorse finanziarie o tecniche per costruire una propria moto da MotoGP. Ecco perché vorremmo utilizzare la stessa piattaforma di KTM per il motore V4. E questo impegno lo proseguiremmo con il team Tech3 di Hervé Poncharal.”

In cambio, GASGAS abbandonerebbe la MotoGP dopo quattro anni. Tuttavia, il gruppo Pierer non ha in mente di presentare delle moto MV Agusta uguali alla KTM RC16 dalla A alla Z. Trunkenpolz: “Forse svilupperemo telai diversi e un’aerodinamica diversa, tutto ciò è fattibile e immaginabile. Ma il motore sarà lo stesso. Sarà poi la Dorna a dirci se ci considera come un costruttore proprio o come un team satellite senza un proprio rating per il mondiale costruttori. A quel punto prenderemo atto della decisione.” 


ORIGINALFASSUNG

Pierer plant MotoGP-Comeback mit MV Agusta für 2027

Nach der letztklassigen und blamablen Vorstellung von Forward Racing unter MV Agusta-Flagge in der Moto2-WM von 2019 bis 2022, die der renommierten Traditionsmarke mehr schadete als nutzte, bahnt sich jetzt eine Rückkehr von MV Agusta in die MotoGP-Königsklasse an. 

MV steht für Meccanica Verghera, das MV-Werksteam Reparto Corse hat in der Strassen-Weltmeisterschaft von 1952 bis 1974 insgesamt 75 Weltmeistertitel (38 Fahrer- und 37 Hersteller-Titel) für sich entschieden. Der letzte MV-Agusta-GP-Sieg gelang «Ago nazionale» Agostini 1976 beim GP von Deutschland auf dem Nürburgring.

MV Agusta erlebte stürmische Zeiten und wechselte in den letzten drei Jahrzehnten mehrmals den Eigentümer. Die Produktion wurde mehrmals wegen finanzieller Engpässe stillgelegt, inzwischen hat die österreichische Pierer Mobility AG mit 50,1 Prozent die Aktienmehrheit übernommen.

Stefan Pierer, CEO und Vorstandsvorsitzender der Pierer Mobility AG mit den Motorradmarken KTM, Husqvarna und GASGAS, hat im März 2024 früher als erwartet mit 50,1% die Mehrheit an dem italienischen Motorradhersteller MV Agusta erworben. Bereits 2022 hat KTM einen 25,1 Prozent-Anteil von MV Augusta übernommen; inzwischen wurde eine Call-Option zum Erwerb weiterer 25 Prozent vorzeitig ausgeübt.

Vorher war Pierer mehrmals beim Versuch gescheitert, der VW-Gruppe und den Familien Piëch und Porsche zur Erweiterung seines Portfolios die Edelmarke Ducati abzukaufen. Dank des MV-Deals hat die Modellpalette der Pierer-Gruppe erstmals auch Drei- und Vierzylinder-Motorräder im Angebot.

Und da die Pierer-Gruppe mit den Slogans "Ready to Race" und "Get on the Gas" im Motorradsport von der Dakar-Rallye über die MXGP bis zur MotoGP in allen erdenklichen Rennserien für Furore sorgt, wird künftig auch die Marke MV Agusta im Motorradrennsport wieder eine wertvolle und ernsthafte Rolle spielen – auf Kosten von Husqvarna und teilweise auch von GASGAS.

Firmenchef Stefan Pierer kündigte 2023 beim Spielberg-GP an, er werde 2027 MV Agusta voraussichtlich wieder in die MotoGP-Königsklasse zurückführen. Eventuell sogar mit einer eigenen technischen Entwicklung statt mit einer KTM RC16-Kopie wie bei GASGAS, obwohl so ein Konzept viele Millionen Euro an Entwicklungskosten verschlingen würde.  

Doch da im Geschäftsjahr 2024 nur ca. 5000 MV Agusta-Motorräder abgesetzt werden, lässt sich so eine Investition angesichts des schwierigen wirtschaftlichen Umfelds (hohe Zinsen, Inflationsängste usw.) nicht mehr rechtfertigen.  

"Wir haben nach wie vor den Plan und die Absicht, MV Agusta in die ‘premier class’ zurückzubringen", sagt Hubert Trunkenpolz, Vorstandmitglied der Pierer Mobility AG. "Aber wir werden das sicher nicht mit einer separaten Motorenentwicklung machen. Denn es gibt bei uns im Hause nur einen besten MotoGP-Motor, und den wollen wir MV nicht vorenthalten, wir wollen ihn auch bei dieser Marke haben. Es wird so sein, dass sich die Fabrikate KTM und MV 2027 den neuen 850-ccm-MotoGP-Motor teilen müssen; deshalb wird MV Agusta 2027 nicht als eigener Hersteller auftreten. Das können wir uns nicht leisten und werden wir uns auch nicht leisten."

Vor einem Jahr setzte die Pierer Mobility noch alles daran, um zwei zusätzliche MotoGP-Plätze zu ergattern. Doch die Dorna gab die zwei vakanten Suzuki-Plätze nicht ab. Aki Ajo hätte am liebsten für 2024 ein «MotoGP Dream Team» mit Marc Márquez und seinem Moto2-Weltmeister Pedro Acosta gebildet. Dazu gab es die Idee, sich mit Gresini oder dem RNF-Team zu verbünden. Aber auch diese Absichten scheiterten.

Inzwischen beschränkt sich die Pierer-Gruppe vernünftigerweise auf zwei MotoGP-Top-Teams, um die Vorherrschaft von Ducati allmählich ins Wanken zu bringen. 2023 etablierte sich KTM immerhin erstmals auf Platz 2 der MotoGP-Marken-WM. 

"Unser Plan mit MV Agusta ist ganz simpel", betont Hubert Trunkenpolz im Exklusiv-Interview mit gpone.com. "Von 2024 bis 2026 müssen wir dieses Unternehmen auf Vordermann bringen; vorläufig ist das in Varese eine Baustelle. Es wird einige Zeit beanspruchen, bis wir alle Aspekte stabilisiert haben, die Produktpalette, die Produktionsseite und die Vertriebsparte. Bevor wird nicht alles aufgeräumt haben, hat es keinen Sinn, MotoGP zu fahren. Doch 2027 bietet sich als MotoGP-Einstieg für MV Agusta an. Aber ganz sicher wird MV weder die finanziellen noch die technischen Möglichkeiten haben, ein eigenes MotoGP-Bike zu bauen. Deshalb möchten wir beim V4-Motor dieselbe Plattform wie mit KTM nutzen. Wir würden dieses Engagement mit dem Tech3-Team von Hervé Poncharal durchführen."

GASGAS würde dann das MotoGP-Engagement nach vier Jahren wieder beenden.

Die Pierer-Gruppe möchte aber die MV-Agusta-Motorräder nicht von A bis Z als KTM RC16-Verschnitt darstellen. Trunkenpolz: "Vielleicht entwickeln wir unterschiedliche Rahmen und eine unterschiedliche Aerodynamik, das ist alles machbar und vorstellbar. Doch der Motor wird derselbe sein. Die Dorna muss uns dann mitteilen, ob sie uns als eigenen Hersteller bewerten oder weiter als Satellitenteam ohne eigene Wertung für die Konstrukteurs-WM. Die Entscheidung werden wir dann schmerzfrei zur Kenntnis nehmen."

Photo Copyright: KTM Factory Racing

 

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