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MotoGP, Zarco: “Marquez compensava i problemi, ma forse è meglio non essere come lui”

Johann dopo il Mugello: “Marc ha compensato molto bene i problemi della Honda, ma non siamo tutti come lui e forse è meglio per identificare e correggere i punti deboli della moto”

MotoGP: Zarco: “Marquez compensava i problemi, ma forse è meglio non essere come lui”

È stato Johann Zarco il migliore dei piloti Honda nel fine settimana del Mugello, grazie al 15° posto ottenuto nella Sprint Race e al 19° nel Gran Premio d’Italia. Risultati di cui il transalpino non può certo andare fiero e che dimostrano ancora una volta le difficoltà incontrate dalla Casa giapponese nel restituire competitività alla RC213V, nonostante gli aiuti elargiti dalle concessioni e tutti gli sforzi profusi da piloti e ingegneri. 

“È stata una gara difficile. Vedere gli avversari davanti a te senza riuscire a seguirli per mettere a segno un punto è frustrante. Dobbiamo lottare troppo con la moto per star dietro agli altri” ha ammesso Zarco dopo la corsa, come riporta Paddock-GP. 

Il 33enne era ben consapevole della grande sfida che lo attendeva quando ha deciso di lasciare la Ducati del team Pramac per approdare in LCR, ma probabilmente non si sarebbe aspettato nemmeno lui di faticare quanto in questo primo terzo di stagione. Sette appuntamenti in cui l’armata Honda ha messo insieme un magro bottino di 19 punti. Poco più della metà dei 36 raccolti dai rivali della Yamaha, che la precedono al quarto e penultimo posto della classifica Costruttori. Difficile credere di risalire la china in tempi rapidi, ma il nativo di Cannes ha chiari i passi da seguire per non perdersi d’animo lungo il cammino.

“Per prima cosa, dobbiamo fare piccoli passi per tornare a lottare per i punti - ha affermato - Per entrare in Top 10 servono dei cambiamenti significativi. Non so ancora quali siano, ma dobbiamo fissare degli obiettivi più piccoli per non perdere la motivazione”. 

È innegabile che aver perso Marc Marquez sia stato un duro colpo per la Honda, che si è trovata a dover sopperire alla mancanza di quello che per undici stagioni consecutive è stato il suo riferimento in MotoGP. L’uomo che ha saputo estrarre il massimo dalla RC213V anche nei momenti più complicati, ottenendo risultati impossibili da raggiungere per gli altri piloti del marchio. Per Johann, però, la partenza dell’otto volte iridato potrebbe essere più un’opportunità che uno svantaggio.

Marc ha compensato molto bene i problemi della moto, ma non siamo tutti come lui. Forse è meglio non essere come Marc per identificare e correggere i punti deboli della motoha osservato, augurandosi che questo nuovo corso riesca a riportare in alto il costruttore giapponese.

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