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MotoGP, Bagnaia: "Dal podio del Mugello vedi un mare di tifosi e ti senti invincibile"

"Cosa mi ha detto Valentino sullo schieramento? Di fare esattamente quello che avevo fatto sabato. Questa pista è magica. La pressione? La amo e sentirla è un privilegio"

MotoGP: Bagnaia:

Il Mugello è stato giallo, poi rossi e oggi azzurro: il colore della Nazionale italiana, con Bagnaia a giocare da fuoriclasse senza lasciare toccare palla agli avversari. Poi ha abbracciato una chitarra elettrica per celebrare la vittoria davanti al suo pubblico, ma l’impressione è che la festa sia solo all’inizio. “Ho smesso di bere a gennaio, anche se dovrò riprendere a fare perché foglio festeggiare al mio matrimonio - ride Pecco - L’ho scritto anche sul casco: I wanna rock and roll all night e… party every day”. La missione è perfettamente riuscita nel fine settimana più importante per lui.

La giornata era partita bene perché avevo ricevuto un messaggio da una leggenda come Gene Simmons che mi aveva detto che avrei vinto - racconta - Sono molto contento, soddisfatto e orgoglioso. È stato un fine settimana fantastico, sono partito bene e la mia strategia nelle prime due curve è stata perfetta: era importante mettermi davanti e imporre il mio passo. Fare più di così era impossibile, vincere davanti a questo pubblico è un valore aggiunto, come correre con questa livrea che ha portato bene”.

Cosa significa festeggiare sul podio del GP di casa?
Quando sei lì da italiano e vedi quel mare di persone con i tuoi colori, le bandiere, è incredibile. Rende tutto più magico e amo il Mugello per questo. Lo amo da quando sono piccolo e ancora adesso, dal 2022 il pubblico è aumentato e oggi sembrava di essere tornati ai bei vecchi tempi”.

Ti sei sentito un po’ come Valentino?
Non so come si sentisse Vale, ma sono sicuro che fosse felice di correre qui, penso abbia vinto 9 volte (ride). Questa pista è fantastica, ci sono tende tutto attorno, senti i tifosi vicini, come se vivessero nel paddock. Quando li vedi dal podio, ti senti invincibile. Sono sempre contento quando inizio il fine settimana di questo GP e cerco di essere perfetto sempre perché so quanto sia importante”.

Cosa ti aveva detto Valentino prima della partenza?
Solo di fare esattamente quello che avevo fatto sabato. Ci ho provato".

Il Mugello potrebbe diventare il circuito talismano, un po’ come Austin per Marquez?
Lo spero. Si adatta perfettamente a mio stile di guida, mi piacciono le sue curve larghe. È una buona pista per me e anche per la Ducati, è un insieme di cose che mi aiuta. Pubblico compreso”.

Il rovescio della medaglia è anche avere più pressione? 
La pressione c’è sempre e tutti si aspettano sempre qualcosa di più da me: è come se vincere fosse la normalità e cadere un disastro. Però noi abbiamo scelto questo sport perché amiamo la pressione, ci motiva, ci spinge al limite e a me piace. Preferisco avere pressione che essere 7° o 15° e non averla, è qualcosa che affrontiamo ogni giorno, ogni anno, e so che il campionato è ancora lungo e aumenterà. È un privilegio”.

Ci racconti la tua partenza: da 5° al via a 1° dopo due curve?
Non è stata una questione di rischiare, ma di essere nel posto giusto al momento giusto. Ho deciso di stare all’esterno alla prima per essere all’interno nella seconda, come avevo fatto lo scorso anno con Miller. Però Vinales aveva frenato molto forte, la mia strategia stava fallendo, ma appena l’ho visto andare largo sono riuscito a incrociare la traiettoria. Poi Martin non è stato perfetto in uscita e ho sfruttato quel vantaggio”.

A proposito di Jorge, sul finale stava avvicinandosi…
Oggi era molto difficile mantenere lo stesso passo. Ho provato a essere costante, ma dopo 7,8 giri ho visto di essere in difficoltà con la gomma anteriore, si muoveva tanto. Così ho deciso di alternare due giri veloci ad altri più lenti e ha funzionato”.

Ora sei a una sola vittoria da Stoner sulla Ducati…
Casey ci è riuscito in meno tempo di me (ride). Sarà possibile superarlo, ma lui è stato più veloce a raggiungere quel numero”.

Questa è la vittoria numero 93 della Ducati, ma non ha vinto il pilota con quel numero come era successo con la 27, la 63, la 72 e la 89.
Meno male, perché dopo Marquez non ci sono numeri più alti (ride)”.

Anche Assen ti piace, dopo Barcellona e Mugello potresti fare tris di vittorie. Qual è il tuo obiettivo?
Non cadere di nuovo (ride). È importante avere consistenza, sia nel lavoro sia di risultati. Assen mi piace, ma ricordo perfettamente che Martin lo scorso anno era stato molto più veloce di me nell’ultima parte della gara. Sarà complicato, ma pensa che la GP24 possa aiutarmi un po’ su quella pista: è migliore in frenata anche se meno stabile nelle curve veloci. Voglio sfruttare questo momento, sarebbe importante per il campionato, ma anche per me e per la squadra. Non ho dimenticato la caduta nella Sprint di Barcellona, è stata un vero disastro ed è un errore che non voglio ripetere”.

Intanto ti sei avvicinato a 18 punti da Martin in classifica.
Il campionato è ancora lungo. Arriviamo in piste molto buone per me, ma anche per gli avversari. L’importante è essere costanti”.

Sul podio ci sono solo GP24, è definitivamente migliore della GP23?
“Sì perché e un secondo e mezzo più veloce! (ride). Scherzi a parte, ci siamo adattati alla moto nuova più velocemente di quanto avevamo fatto lo scorso anno, ma la GP23 è un’ottima moto, molto competitiva in alcuni tracciati e meno in altri: qui, o a Barcellona, la 2023 era molto veloce. Nei test di Jerez, i piloti con la GP23 hanno ricevuto una nuova valvola allo scarico che aiuta molto a risolvere dei problemi che avevamo lo scorso anno. Le due moto, sono molto simili, penso che arriverà presto una vittoria della vecchia moto, ma noi tre piloti sul podio oggi siamo tutti veloci, stiamo facendo qualcosa di speciale.

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