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MotoGP, Martin: "Il contatto con Bastianini? Si poteva evitare se avesse guardato"

"Vedremo cosa deciderà la Direzione Gara perché ci sono sempre sorprese. La mia prima caduta nella Sprint? Prima o poi doveva accadere. Colpa dell'usura anomala della gomma anteriore. Preoccupato? No, mi basta un weekend perfetto per recuperare"

MotoGP: Martin:

L’illusione di poter portare a casa un buon bottino di punti anche questo sabato, è durata lo spazio di otto tornate, poi Jorge Martin è finito in terra, mettendo fine ad una sequenza positiva da record nella gara del sabato. Scattato al palo il pilota della Ducati Pramac non è riuscito a finalizzare, al contrario ha servito su un piatto d’argento il successo al suo rivale per il titolo Pecco Bagnaia il quale, dal canto suo, non se l’è fatto scappare.'

Primo zero nella Sprint. Prima o poi doveva capitare, meglio comunque che sia successo oggi che già ero in difficoltà, che in una buona giornata - ha dichiarato con filosofia -  Finora è stato un weekend difficile in cui non sono mai riuscito a trovarmi bene con l' anteriore della moto. E’ qualcosa di anomalo, perché malgrado temperatura e pressione siano a posto, dopo due giri ero già con la gomma in crisi. Cercheremo di migliorare la situazione rivedendo l’assetto, in quanto adesso mi risulta difficile anche curvare”.

A proposito della sessione di qualifica che lo ha premiato con una nuova pole, l’iberico ha detto: “E’ stata sofferta come al solito. Avevo come riferimento i tempi di Marquez e Acosta e mi è andata bene, ma già al secondo tentativo ho notato che gli pneumatici non erano a posto, in particolare l’anteriore".

Sull'episodio che lo ha tolto dalla corsa ha quindi detto: “Sapevo che Marc era più veloce e che non avrei lottato più di tanto, ma il podio mi sembrava a portata. Peccato, però sono  cose che capitano. Il contatto con Bastianini? Già al primo giro era stato aggressivo. Alla curva 1 è andato largo, io ho tenuto la mia traiettoria e ci siamo toccati. Che fosse caduto l’ho scoperto dal maxischermo.Si poteva evitare? Forse se avesse prestato più attenzione. Io ero sulla mia linea e ho tenuto quella. Come detto, già al via all’Arrabbiata aveva chiuso quando io ero davanti. E’ stata un condotta pericolosa e sono stato fortunato a non andare in terra. Vedremo quindi cosa deciderà la Direzione Gara, perché  ci sono sempre sorprese".

Entrando nel dettaglio della sua di scivolata, il 26enne ha commentato: "E' stata molto strana. Alla tornata prima ero andato largo perché avevo frenato prima, quindi semplicemente sono arrivato con meno freno e ho perso il controllo. Non è legata all'aver cercato di recuperare terreno. Ho notato differenze con l’incidente di Jerez? E' stato uguale, ma questa volta ho cercato di restare calmo. In Spagna forse ero più piegato, quello odierno, invece, è stato inspiegabile. E’ senz’altro qualcosa che fa perdere fiducia, visto che non è successo solo a me quest’anno".

L’ottimismo non è in ogni caso compromesso. “Aver perso punti mi spaventa? No, basta un giorno in forma per risalire". Infine un commento sulle tante cadute che hanno caratterizzato finora il campionato. “Il livello è alto, tanto che in questa Sprint abbiamo segnato i crono della qualifica di due anni fa, in più in queste condizioni è difficile gestire le coperture e mantenere una temperatura bassa".

 

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