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MotoGP, Marc Marquez: “È un piacere essere qui a lottare con le Ducati GP24”

“Pecco sta facendo la differenza al Mugello, ma sono felice della velocità che ho mostrato e del fatto di essere la seconda Ducati in pista. Quanto è importante aver battuto Martin? Come nelle altre gare”

MotoGP: Marc Marquez: “È un piacere essere qui a lottare con le Ducati GP24”

Dopo aver regalato spettacolo nelle ultime uscite di campionato, Marc Marquez si è confermato anche al Mugello uno dei grandi protagonisti di questa stagione, centrando il suo sesto podio consecutivo, con la piazza d’onore artigliata nella Sprint Race toscana. Un secondo posto frutto di una delle migliori qualifiche del pilota catalano, scattato in seconda fila e liberatosi ben presto di Brad Binder e Jorge Martin, prima di cercare di soffiare a Francesco Bagnaia il successo della gara breve. Un attacco che non è riuscito al portacolori del team Gresini, comunque soddisfatto per il risultato della corsa.

Non credo che con un paio di giri in più sarei stato più vicino a Pecco. Il fatto di partire in seconda fila è stato un po’ ciò che mi ha fatto perdere la gara, in ogni caso, c'è da dire che lui ne ha un po’ di più rispetto a noi - ha osservato Marc - È dalla FP1 che è un po’ più veloce e sembra che guidi in maniera un po’ più facile, infatti aveva vinto lui le ultime due gare qui. Il terzo settore è il suo punto forte. È tutto il weekend che è rapidissimo nelle curve 8 e 9, che sono i punti in cui perdo di più io, anche se compenso in altri punti. Questo è uno dei circuiti dove è molto forte, ma nonostante questo ero molto vicino. Ho dato il 100% per rimontare e arrivare il prima possibile in seconda posizione e ho dovuto spingere molto sulla gomma posteriore, perché sapevo che Pecco avrebbe provato a prendere margine, proprio come ha fatto. Ho cercato di ricucire un po’ alla volta, ma a due giri dalla fine ho cercato di attaccare e ho commesso un errore in Curva 10, proprio dove sono caduto stamattina, e mi sono arreso. Però sono contento. Sono felice della velocità e del fatto che ancora una volta eravamo qui a lottare con i migliori piloti Ducati e di essere la seconda Ducati in pista”.

In merito alla dinamica della caduta in Q2, che gli ha impedito di conquistare la pole position, l’otto volte iridato ha spiegato: Sono caduto perché stavo arrivando due decimi più forte rispetto al tempo di 1’44”5. Attacco sempre, ma oggi mi sono detto che non importava cosa sarebbe successo, perché sapevo che era cruciale essere nel gruppo davanti. Per questo sono arrivato così veloce uscendo da Curva 9 e ho frenato tardi in Curva 10 e il risultato è stata la caduta”.

Parlando proprio dell’importanza di partire davanti, il maggiore dei fratelli Marquez avrà l’opportunità di partire dalla prima fila domani, beneficiando della penalità di tre posizioni inferta a Bagnaia.

“Una delle chiavi del successo di oggi di Pecco è stato il fatto di comandare la corsa sin dall’inizio, quindi domani vedremo se riuscirò a fare una miglior partenza. Resterò concentrato, anche se, onestamente parlando, preferisco partire 4° piuttosto che 3°, perché la differenza è minima, ma partendo 4° puoi frenare meglio alla prima curva. A parte questo, vedremo cosa riusciremo a fare” ha commentato il 31enne, entrando poi nel merito delle sue possibilità di vincere il Gran Premio: Essere secondi oggi è meglio di niente, perché significa che sei a una sola posizione dalla vittoria, ma diciamo che non è una cosa che mi ossessiona. Essere qui al Mugello a lottare con i piloti di vertice già mi soddisfa. Per me è un piacere lottare contro le Ducati 2024, soprattutto perché qui Pecco ha fatto la differenza, ma sembra che, oltre a lui e Martin, vadano molto veloci anche Bastianini e Morbidelli, e io sono stato molto più rapido di piloti che l’anno scorso erano molto veloci qui, come mio fratello e Bezzecchi, ma anche Di Giannantonio che qua di solito è veloce. Questo mi rende molto felice”. 

Con tutte le voci di mercato che li circondano, battere Martin nella Sprint potrebbe avere un’importanza particolare per l’otto volte iridato, che però non la vede proprio in quest’ottica.

È importante quanto nelle altre gare. Come potete vedere, il mio fine settimana non è stato molto condizionato dal mercato. Ho parecchia esperienza in MotoGP e ripeto ancora una volta che non sono nel panico perché ho tre scenari in cui mi sento a mio agio, felice e soddisfatto ed è per questo che sono tranquillo. L’anno scorso ero in una situazione molto più complicata. Era una scelta molto più difficile - ha sottolineato Marc - Io credo che le gare di oggi e domani non cambino nulla. Alla fine, Ducati e gli ingegneri sanno quello che so fare, la mia progressione in questa stagione, quindi sono contento, tranquillo e sto dando il 100%. Sto lavorando bene con gli ingegneri e anche stando in una squadra satellite mi sento importante e questo può essere un aspetto che mi dà fiducia”.

Interrogato sulla pericolosità del suo passaggio vicino al muro mentre era in lotta con Binder, il catalano ha spiegato: “Non si è trattato di un errore di Binder, ma più che altro una decisione mia, perché Binder non sapeva che ero lì. Quella era la traiettoria normale, ma mi sono detto che era l’unico modo per superarlo in frenata, perché altrimenti lui sarebbe tornato davanti”.

In ultima battuta, l’alfiere del team Gresini si è espresso sulla scelta delle gomme per il GP d’Italia e sull’evoluzione compiuta dalle coperture prodotte dalla Michelin.

Per me la morbida potrebbe essere una buona opzione, ma vedremo come andrà domani la media nel Warm Up - ha affermato - I tempi che stiamo facendo sono fantastici. Siamo ogni volta più veloci e sembra che quest’anno non dipenda soltanto dal fatto che le moto sono progredite, ma anche dalla gomma posteriore Michelin che è migliorata molto. Ha molto più grip, anche nel massimo angolo di piega, e questo è uno di quegli aspetti da cui traiamo molto vantaggio in qualifica. Quanto all’anteriore, non mi piace molto la direzione in cui stanno andando, infatti lo pneumatico anteriore non è piaciuto a molti piloti. Non so che direzione prenderanno l’anno prossimo, ma la gomma che funziona meglio è la ‘H’, che è quella che abbiamo utilizzato negli ultimi quattro o cinque anni”.
 

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