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MotoGP, Di Giannantonio: "Rossi in griglia? Quando c'è il capo bisogna fare bella figura"

"Partire dietro era una un'opportunità per dimostrare che siamo tra quelli veri". Bezzecchi: "sarà difficile lottare per il podio. Marquez sulla GP23? È forte in ingresso e nelle curve a sinistra"

MotoGP: Di Giannantonio:

Il sabato del Mugello è iniziato in modo complicato per i due alfieri del team VR46. Entrambi esclusi dalla Q2, hanno dovuto affrontare una gara in salita sul circuito preferito da ogni pilota italiano. Fabio e Marco, rispettivamente 14° e 16° in griglia di partenza, hanno così dovuto sgomitare sin dai primi giri per imporsi nel gruppo. Di Giannantonio è più fortunato alla partenza, ha mostrato un buon passo, ma nella gara breve ha dovuto sgomitare per chiudere al 7° posto.

"E' stato un peccato oggi in qualifica - spiega Fabio Di Giannantonio - Nel mio giro buono ho beccato una bandiera gialla mentro ero in linea con i tempi di Pecco e mi avrebbe dato l'accesso alla Q2. Partire così dietro quindi è stato un problema, ma ho fatto un ottimo primo giro, mi sono infilato un po ovunque. In realtà avevo un passo migliore del gruppo in cui mi sono trovato, davanti a me avevo Binder e Vinales ma non riuscivo a passarli per via della temperatura troppo alta della gomma anteriore. Domani sarebbe ottimale riuscire a liberarsi subito e mettersi nelle prime posizioni, quando si ha un buon passo viene più facile anche gestire le gomme. L'obiettivo di domani quindi è mettere a segno una buona partenza e lavorare da lì".

Le qualifiche sono diventate uno spartiacque in MotoGP?
"Si, bisogna essere perfetti già dal venerdì che è la difficoltà maggiore ma anche la bellezza di questo format. È così per tutti".

I problemi all'anteriore quindi hanno fatto la differenza?
"Credo che sarà il tema principale stasera per gli ingegneri per cercare di migliorare la situazione in vista della gara di domani. La partenza però è stata buona, ho fatto una gran staccata e poi è stato una sportellata qua e una là, un ottimo primo giro".

Questa Sprint qui al Mugello è stata una prova generale in vista di domani?
"Correre qui è bellissimo, è bello vedere la passione dei tifosi, anche i tanti ragazzi che ci seguono, i nuovi fan. Ti da un'energia pazzesca come anche correre su questo tracciato".

Quanto aiuta mentalmente sapere di avere in mano la moto rispetto allo scorso anno?
"Oggi partivamo dietro ed era un'opportunità per noi di dimostrare che siamo come quelli veri. Abbiamo fatto una buona rimonta ma mi sarebbe piaciuto compiere qualche sorpasso in più. Magari domani con più giri potremo fare una rimonta ancora migliore, come quelli veri!"

In griglia c'era anche Valentino Rossi.
"Vale è sempre un aiuto incredibile, è uno stimolo assurdo. Poi quando c'è il capo bisogna sempre cercare di fare bella figura!" scherza Fabio.

Bezzecchi: "Marquez sulla GP23? Fa la differenza in ingresso curva"

Marco Bezzecchi, che da inizio anno lotta con la propria GP23, al netto di un'ottima partenza ha rischiato il contatto con Alex Rins e ha finito la Sprint 11°. Le Ducati però al Mugello hanno un vantaggio, la gara sulle lunghe distanze potrebbe cambiare gli esiti, ed il meteo incerto sarà anch'esso un'incognita nella domenica del Mugello.

"La qualifica è stata difficile, ho faticato ancora con le gomme nuove rispetto alle gomme usate - racconta Marco Bezzecchi - ma la sprint è stata abbastanza positiva. Ero partito benissimo, ma Rins ha staccato presto e ho rischiato il contatto, così purtroppo ho perso tutte le posizioni che avevo guadagnato. Il ritmo però non era male considerando che dovevo risalire la classifica e sono riuscito a compiere anche qualche sorpasso, quindi sono positivo per la gara di domani".

C'è margine, quindi?
"Si, anche se so che sarà difficile lottare per il podio, non mi aspetto di poterlo fare ma sono sicuro di poter fare comunque una gara discreta. Ora dovremo analizzare i dati e formulare una strategia per la prima curva domani, oggi è andata bene ma sono quelle cose su cui non hai controllo. Le sensazioni però sono migliori che nell'inizio del weekend".

Il pubblico del Mugello poi ti da una spinta extra?
"Assolutamente si".

Il meteo però potrebbe rimescolare le carte?
"Sinceramente io spero che ci sia il sole. Sarebbe un peccato sopratutto per i tifosi ma anche per noi, che abbiamo lavorato sulla moto con tutt'altre condizioni. Correre sul bagnato è sempre più complicato".

Quest'anno le GP23 stanno avendo difficoltà, tutte eccetto quella di Marc Marquez. Dati alla mano dove sta facendo la differenza?
"E' molto forte nelle curve a sinistra e in staccata è forte, ma non il più forte tra le Ducati. Ha anche un grandissimo ingresso curva, quello è l'aspetto in cui io invece sto avendo più difficoltà".

Anche le nuove Michelin hanno cambiato le sensazioni in pista?
"Per quanto mi riguarda ho riscontrato moltissime difficoltà in queste prime gare".

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