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MotoGP, Quartararo: “Prendere Aleix come tester? La priorità è il team satellite”

“Il nostro primo obiettivo è avere un altro team e se non sarà possibile allora penseremo a un secondo collaudatore”. Rins: “La M1 lavora meglio dal punto di vista aerodinamico, ma è pesante nei cambi di direzione”

MotoGP: Quartararo: “Prendere Aleix come tester? La priorità è il team satellite”

È un sorriso dal retrogusto amaro quello dei piloti Yamaha al termine del venerdì al Mugello. Pur trovandosi in posizioni diametralmente opposte, visto che Alex Rins ha centrato l’accesso diretto alla Q2 con il 2° tempo mentre Fabio Quartararo è rimasto escluso con l’11°, entrambi gli alfieri della casa di Iwata hanno le loro buone ragioni per non essere né del tutto felici né del tutto delusi da questa prima giornata d’azione.

Dal lato del box di Quartararo, non può che essere tanto il rammarico per aver mancato la Top 10 nelle FP2 per soli 19 millesimi.

“È frustrante perché ci serviva un pilota davanti da seguire, ma sfortunatamente ero completamente solo e sappiamo che questo è ciò che ci è mancato per essere veloci”, ha spiegato il Campione del Mondo 2021, parlando delle ragioni che lo hanno portato a restare fuori dalla Top 10: “Ho perso l’anteriore alla seconda curva e qui è soprattutto nel primo tentativo che si riesce a fare il tempo, quindi così è stato più difficile e alla fine, essendo da solo, ho dovuto fare il tempo per conto mio. Domani dovremo migliorare questo aspetto al primo giro. Alla fine siamo soltanto a un decimo dalla terza posizione e a due decimi da Alex, che è stato anche il più veloce nei test che abbiamo svolto qui. Dobbiamo analizzarne le ragioni, ma è frustrante perché siamo veramente vicini”. 

Pur dovendo transitare dalla Q1, tuttavia, il pilota francese può rallegrarsi per le condizioni offerte dal circuito toscano e, soprattutto, per il feeling con la sua M1

Le mie sensazioni erano migliori rispetto ai test anche perché è positivo poter fare più giri con la nuova aerodinamica e credo sia bello vedere che riesco a guidare la moto in maniera più naturale. Non vedo l’ora di affrontare il test del lunedì, soprattutto a Valencia”, ha ammesso Fabio, secondo il quale la nuova carenatura non influisce in maniera negativa sulla guida della Yamaha: “Ad essere sinceri è molto meno fisica. Il peso non è inferiore, ma il modo in cui guidiamo è decisamente migliorato. Stiamo facendo un buon lavoro, non soltanto in termini di prestazione pura ma anche sotto questo aspetto, perché la moto è un po’ più semplice da guidare”.

Parlando poi delle condizioni del tracciato ha aggiunto: “Per me erano ottime, perché vediamo che i tempi sul giro sono già vicini a record della pista ed eravamo tutti molto veloci oggi. L’anno scorso girando in 1’45”4 in prova eri già quasi al top”. 

Nonostante qualche nota lieta, in Yamaha c’è ancora parecchio lavoro da fare ed è proprio per questo che è stato chiesto al nizzardo se vedrebbe Aleix Espargaró come una buona aggiunta alla squadra, nelle vesti di collaudatore.

“Non so se sarà possibile, ma so che Aleix è un pilota molto veloce. Ha portato l’Aprilia dal fondo al vertice quindi è sicuramente un ottimo pilota, però credo che al momento il nostro obiettivo numero uno sia quello di avere un team satellite e poi vedere come va - ha risposto El Diablo - Se non sarà possibile, allora bisognerà cercare di fare il massimo per avere un secondo pilota collaudatore e migliorare la struttura del test team”.

Rins: “Ho fatto un giro incredibile, ma c'è da lavorare sul set-up”

Al contrario del compagno di squadra, Rins non può che essere orgoglioso di quel colpo di coda che gli ha permesso di chiudere le FP2 a poco meno di tre decimi da Francesco Bagnaia.

“I test hanno sicuramente aiutato un pochino, ma credo siano stati d’aiuto giusto per i primi 15 giri della sessione mattutina. Secondo me stiamo facendo un buon lavoro sin da questa mattina. Già al Montmeló sono riuscito a essere abbastanza veloce sul giro singolo, ma qui mi sono sentito piuttosto forte con gomme usate e poi, nell’ultimo run, ero da solo in pista e ho visto sulla tabella che ero in undicesima posizione e ho detto: ‘No, per favore, non questa volta!’. Così ho provato a spingere al massimo e ho fatto un tempo incredibile, ha raccontato Alex. 

“Sono abbastanza felice per questo, anche se il giro non è stato proprio perfetto - ha osservato il pilota spagnolo - Ho fatto qualche errore e forse potremmo migliorare, ma non poi di tanto, giusto qualche decimo. Dobbiamo continuare a lavorare sul nostro set-up di base, anche perché ho trovato la moto molto pesante nei cambi di direzione. Quindi, non vedo l’ora di tornare in pista domani, dopo che avremo analizzato tutti i dati”.

Luci e ombre quindi per il pilota iberico, che ha spiegato cosa ha permesso alla M1 di fare questo passo avanti al Mugello.

Qui la moto lavora sicuramente un po’ meglio dal punto di vista dell’aerodinamica. Questa pista ha delle curve molto veloci, come l’Arrabbiata 1 e l’Arrabbiata 2, l’ultima curva e Curva 12 e credo che questa nuova carena aiuti a portare un pochino più di velocità in questo genere di curve, ma come ho detto prima siamo ancora lontani dal poter chiudere in vetta e dobbiamo continuare a lavorare”, ha detto Rins, prima di commentare l’esclusione dalla Q2 di Quartararo: “Non è riuscito a qualificarsi per la Q2, ma è a due decimi di distanza. È molto vicino. Prima di cominciare le prove stavo parlando con il mio capotecnico e stavamo cercando di capire quale tempo avremmo dovuto fare par riuscire a essere almeno in decima posizione e il tempo che ci eravamo detti è molto più lento di quello che abbiamo fatto, per cui siamo tutti molto vicini”.

Nonostante la bella prestazione odierna, Alex non vuole lasciarsi prendere dall’entusiasmo parlando dei propositi per il weekend.

“L’obiettivo è sicuramente quello di migliorare la moto - ha affermato - Come detto, in questo momento la sento molto pesante nei cambi di direzione ed è la stessa sensazione che avevo anche nei test, ma lì avevo girato in 1’45”9, quindi sono stato quasi 7 decimi più rapido oggi e quando sei più veloce tutto diventa più difficile. Mi ero già lamentato dell’agilità della moto durante il test, quindi figuratevi adesso che è ancora più pesante. Dobbiamo trovare qualche soluzione”

Difficile affrontare tutti i giri del GP con queste sensazioni. “Il Montmeló è stata una gara difficile per me, con i problemi che ho avuto - ha puntualizzato Rins ridendo - Si tratterà sicuramente di una gara molto lunga e cercherò di dare il massimo e di fare una buona partenza per stare con il gruppo, ma non si può mai sapere. Dobbiamo vedere cosa saremo in grado di fare”.

Quanto alle gomme da usare, invece, il pilota catalano sembra già avere le idee abbastanza chiare: Sono fiducioso, almeno per la Sprint, di scendere in pista con gomma morbida. Vedremo se andrà bene anche per fare i 23 giri del Gran Premio. Ne abbiamo fatti soltanto 16 questo pomeriggio con gomma morbida, quindi ne mancherebbero ancora molti per finire la gara, però ha lavorato bene oggi”.

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