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MotoGP, Martin: "Bagnaia in vantaggio sul giro secco, ma non sul passo"

"Questa mattina non funzionava niente, meglio al pomeriggio. Credo di potere prendere la prima fila. Le gomme per la gara? Sarà una scelta dura"

MotoGP: Martin:

Reduce da un GP del Montmelo che lo ha visto quarto nella Sprint Race e secondo nel GP, ma sempre solido leader della generale, Jorge Martin ha aperto il fine settimana del Mugello un po' in sordina. Quinto in mattinata e 7° al pomeriggio, con la sicurezza nei propri mezzi che ormai lo contraddistingue, lo spagnolo della Pramac ha fatto un bilancio della giornata con il sorriso. 

"Al mattino è stato un disastro, non c’era nulla che funzionasse e ho faticato con la gomma morbida. Nella turno del pomeriggio, invece, ho trovato un altro pilota davanti nel run iniziale, mentre nel secondo non mi sono sentito a mio agio con l'anteriore. Devo lavorarci su, ma come passo non sono male. Ho provato entrambe le mescole e mi sento fiducioso di poter puntare alla prima fila domani. Sul fronte moto, sto utilizzando quella dell'anno passato in quanto aveva dato una buona risposta. Mi manca solo un po' la messa a punto”, la sua analisi.

A proposito degli pneummatici lo spagnolo  ha obiettato che con la soft non sarà facile gestire la gara: “Domenica sarà particolarmente dura perché nella passata edizione la mescola vincente era stata la media. Devo dire che oggi è andata meglio rispetto al 2023. Potrebbe dunque essere una buona opzione per il GP, ma è chiaro che con la morbida l’aderenza è migliore. Bagnaia in vantaggio? Nel time attack, non sul passo. Non ho guardato con attenzione cosa hanno fatto gli altri, ma personalmente mi sento ottimista. So che Marquez è andato forte con la copertura soffice".

Il vento ha caratterizzato le due sessioni finora disputate, giocherà un ruolo in  corsa? “Bisognerà stare attenti a dove si frena e anticipare, perché se sei dietro a qualcuno e c’è vento a sfavore, frenando nello stesso punto si rischia il tamponamento", ha risposto.

Nella mente dello spagnolo è chiara anche la tattica. "Dove attaccherò dovessi trovarmi ad inseguire? Lo so, ma non lo posso dire. Sono sicuro che in quel punto nessuno tenterà di ripassarmi. Sul tracciato toscano ci si diverte? Sì se sei a posto al 100% perché il  crono esce facilmente, altrimenti se sei al 95% devi sfruttare il fisico, oltre che le "scarpe" e diventa tutto complicato. Pol Espargaro si è spaventato per le grandi velocità? Effettivamente qui è pazzesco, specialmente se non si è abituati"

Punzecchiato sulla possibile trattativa tra Pramac e Marquez qualora lui dovesse passare alla Ducati ufficiale o al posto di Morbidelli, il 26enne ha infine tagliato corto: "Dovete chiedere a Marc".

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