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MotoGP, Marquez a Campinoti: "ho opzioni non vincenti? Potrei dire lo stesso di Pramac"

"Ho parlato con Paolo, abbiamo una relazione sincera. È molto divertente guidare al Mugello una Ducati, sembra un'altra pista. Sto vivendo una seconda vita e me la sto godendo"

MotoGP: Marquez a Campinoti:

Una delle prime persone che Marc Marquez ha incontrato questa mattina nel paddock è stato Paolo Campinoti. Il patron del team Pramac non era certo contento di essere stato snobbato dal campione spagnolo che aveva dichiarato ieri che la sua squadra “non era un’opzione” per il proprio futuro. Cosa si sono detti? “Abbiamo scherzato perché abbiamo sempre avuto una buona relazione, soprattutto sincera- risponde Marc - Ci siamo detti quello che pensiamo, logicamente prima di dire quello che ho detto ieri avevo parlato con lui”.

Oggi Campinoti ha detto che le tue opzioni B e C non mi sembrano che abbiano vinto molti Mondiali in questi anni…
(ride) “Potrei dirgli la stessa cosa”.

Parliamo del tuo venerdì in pista?
È andata molto bene, è molto divertente e piacevole guidare una Ducati al Mugello. Me la sono goduta dall’inizio, il setup di base era già buono, non ho toccato nulla e mi sono concentrato sul trovare il ritmo. Dopo il primo giro, mi sembrava un altro circuito rispetto a quello che ricordavo. Era tutto più dolce e meno ondulato”.

Anche nel giro secco sei andato bene con il 5° tempo.
Se devo dire la verità, mi sono preparato più per il time attack e sono migliorato un po’, anche se devo farlo ancora, è un processo lento. Ho cambiato anche la strategia, iniziando le FP2 con la gomma morbida per abituarmi ed è stata quella giusta”.

Dove ti diverti soprattutto sulla Ducati?
Nei cambi di direzioni, nelle parti veloci, perché è una moto molto stabile, che ti permette di rilassarti e di giocare col corpo. In un circuito veloce, quando la moto si muove perdi molta fiducia, invece oggi ho continuato ad aumentarla”.

Meglio questa Ducati o le migliori Honda che hai guidato in passato?
È diversa, ma è divertente guidare questa Ducati. Negli anni le gomme e le moto sono migliorate, si va più veloci, ma mi sono sentito a mio agio. Più sono rilassato con questa moto e più posso provare a fare cose diverse. Oggi non ero rigido, ma è solo venerdì e domani ci sono qualifiche e Sprint. Oggi avevo il ritmo per stare nei primi 3 e l’obiettivo è mantenerlo”.

Dicevi che questa pista non ti piaceva, tutto merito della Ducati la tua competitività?
Mi sento più competitivo, ma continuo a soffrire. Ad Austin e Jerez non avevo sofferto, sono due circuiti che mi piacciono. Qui, a Barcellona, ad Assen soffro ma posso essere competitivo. Venerdì come questo devono diventare la normalità”.

Due anni fa, proprio qui al Mugello, avevi annunciato la tua ultima operazione al braccio…
Per questa ragione ora mi sto divertendo, non ho mai festeggiato tanto nella mia carriera un 3° posto come ho fatto a Barcellona. Quell’infortunio ha cambiato il mio punto di vista sulle gare e sulla vita. Ho sofferto tanto negli ultimi 4 anni e ora voglio godermi ogni bel momento. Vincere un altro campionato sarebbe super speciale, ma questa è una seconda vita per me perché pensavo che la mia carriera fosse finita”.

Bagnaia è il principale rivale questo fine settimana?
Al momento è il più forte, non solo sul giro secco ma anche sul passo. Ha vinto le ultime due edizioni del GP ed è il favorito, ma il mio obiettivo è essere sul podio, sarà già difficile contro Martin e Acosta”.

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