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MotoGP, Espargaró: “Qui velocità pazzesche, forse le nuove regole serviranno prima del 2027”

“Con l’aerodinamica le moto sono più sicure al Mugello, ma se l’Aprilia crescerà molto già in questa stagione, immaginatevi dove si arriverà in due anni”, Vinales: “Ho ritrovato le sensazioni di Le Mans ma ci servirebbero più cavalli”

MotoGP: Espargaró: “Qui velocità pazzesche, forse le nuove regole serviranno prima del 2027”

È stato un venerdì positivo quello vissuto dal team Aprilia Racing sul tracciato di casa del Mugello, dove Aleix Espargarò e Maverick Vinales sono riusciti a garantirsi un pass per la Q2, chiudendo le FP2 rispettivamente in decima e nona posizione.

Un buon risultato per il Capitano Aleix, che però non si è trovato particolarmente a suo agio con la sua RS-GP in questa prima giornata in Toscana. “Non è andata male, ma al momento non siamo a un livello tale da giocarci la vittoria. Non siamo al livello che mi sarei aspettato e, in generale, non mi sono sentito a mio agio oggi. Anche se sono riuscito ad avere un buon passo con gomma soft usata e sono complessivamente soddisfatto, ci manca ancora qualcosa - ha affermato - Stiamo andando bene e penso che se resteremo concentrati e domani miglioreremo con la messa a punto, potremo stare in Top 5 e magari lottare per il podio, ma a essere onesto non siamo qui per lottare per la vittoria, come a Barcellona”. 

In che area serve un passo avanti?

“In percorrenza. In frenata andiamo bene, ma non riesco a caricare la forcella anteriore come vorrei quando rilascio i freni e si solleva troppo a centro curva. Abbiamo qualche idea per domani e abbiamo anche modificato l’aerodinamica tra il primo e il secondo turno di prove per provare a cambiare il carico aerodinamico, ma per domani vorrei apportare altri cambiamenti alla moto per vedere se possiamo guadagnare qualcosa - ha spiegato il pilota catalano - La moto è molto più pesante e il carico aerodinamico non è soltanto aumentato, ma è anche diverso e questo ha una grossa influenza sulla moto. In più la nostra pozione è leggermente diversa, quindi carichiamo l’anteriore in maniera differente. È la prima volta che pensiamo a due diversi set-up: uno per i circuiti Stop&Go, dove siamo migliorati molto, e un altro per non perdere troppo sui circuiti veloci”.

Sarà quindi fondamentale trovare il giusto bilanciamento, anche per la restante parte della stagione.

Secondo me nel complesso la moto è migliore rispetto all’anno scorso, perché riusciamo a fermarla meglio, che era il grosso problema che avevamo la passata stagione. In percorrenza però, eravamo i numeri uno. Ricordo che qui ero di un altro livello all’ultima curva, mentre adesso non è più così. Fa parte del gioco, devi trovare il giusto equilibrio: non bisogna pensare solo al Mugello, ma a 22 gare e siamo è certamente migliorati, solo che in tracciati veloci come questo, Barcellona, Silverstone e il Qatar, la moto è ancora molto buona però non quanto lo era nel 2023. Dobbiamo cercare di capire meglio il bilanciamento per il futuro, perché la stagione è ancora lunga”, ha osservato il pilota Aprilia.

Il maggiore dei fratelli Espargaró si è poi espresso sulla sicurezza del circuito, rapportata alle velocità viste oggi.

Hanno fatto un ottimo lavoro in Curva 1, ma stavo parlando con mio fratello Pol, che non ha fatto i test qui e non gareggia da tanto, ed era molto stressato perché dice che è una pista molto rischiosa. Come gli ho detto, non credo sia stata una decisione brillante quella di tornare a correre al Mugello, cioè il circuito più difficile del campionato, il più tecnico, quello dove si raggiungono le velocità  maggiori e dove la moto è più difficile e più pesante da guidare. Il livello di stress è già elevato per noi, figuratevi per mio fratello che non corre da tempo - ha sottolineato - Gli ho anche detto però che è parte del gioco e che so che la velocità di queste moto è pazzesca: siamo solo al venerdì siamo già sull’1’44” al Mugello… Sarebbe carino se il regolamento 2027 venisse applicato un po’ prima, come nel 2025 o nel 2026, ma non è più un mio problema (ride). Però ricordo che in passato la moto impennava prima di frenare a 300 km/h, mentre adesso è molto più semplice. Devo dire che le ali aumentano la sicurezza qui al Mugello”.

Il pilota iberico è poi entrato più nello specifico dell’evoluzione compiuta dalle moto e delle velocità che si potranno raggiungere prima dell’entrata in vigore del prossimo regolamento tecnico.

“Più carico c’è più le moto sono pesanti. Anche se adesso siamo un pochino più allenati rispetto a dieci anni fa, la potenza dei muscoli delle braccia è sempre quella ed è per questo che sentiamo le moto così pesanti. Le moto attuali sembrano delle auto di Formula 1 ma sono estremamente veloci e spero che con il regolamento 2027 saranno più lente e meno fisiche, perché adesso lo sono in maniera estrema proprio per via dell’incredibile carico aerodinamico - ha riconosciuto - Dovremo vedere cosa inventeranno gli ingegneri per i prossimi anni, ma c’è sicuramente la possibilità che le moto diventino ancor più veloci prima dell’entrata in vigore delle nuove regole. La nostra moto migliorerà già nelle prossime 3 o 4 gare, perché stiamo lavorando a un nuovo dispositivo di regolazione dell’altezza all’anteriore. Non ci si ferma mai e già l’Aprilia crescerà molto già in questa stagione, quindi immaginatevi nei prossimi due anni… La cosa positiva è che le moto nel 2027 saranno meno veloci di quanto non sono ora, quindi molto meno rispetto al 2026”.

Vinales: “Il nostro limite al Mugello è il motore”

C’è un po’ più di positività nell’altro lato del box della Casa di Noale, dove Maverick Vinales sembra essere piuttosto soddisfatto del suo venerdì.

“Ho già dimenticato il Montmeló: come mi aspettavo sono ritornato ad avere le sensazioni di Le Mans. Il feeling è tornato ed è buono, solo che il massimo che siamo riuscito a fare oggi è stato 1’45”3. È stato un tempo sufficiente per accedere alla Q2, ma credo che l’obiettivo per domani dovrà essere l’1’44”8 se vogliamo stare in prima fila. La cosa positiva è che l’ottimo feeling con la moto mi ha permesso di portare molta velocità in curva, quindi domani proverò a forzare per vedere se riesco a ottenere qualcosa in più”, ha detto Top Gun. 

Il nostro limite dal mio punto di vista è il motore, perché ci serve più potenza all’ultima curva. Stavo seguendo Bastianini e mi scappava via in rettilineo, quindi in gara sarà difficile lottare perché se non riesci a superare in rettilineo puoi farlo in un altro punto, ma se poi rispondono diventa dura. Vedremo come andrà domani, ma su questa pista sarà cruciale partire in prima fila, perché se avessi strada libera forse potrei riuscire a fare un altro tipo di gara - ha continuato lo spagnolo - Il grip e il comportamento della moto sono completamente diversi da Barcellona. Guidare qui è fantastico e posso spingere tanto, l’unico problema è che perdo due decimi nell’ultimo settore e uno nel primo. Oggi ho perso tre decimi così e dobbiamo capire bene cosa possiamo fare per risolvere. Non so se c’è qualcosa che possono fare gli ingegneri, ma nella mia mente spero che domani avremo più cavalli”.

Interrogato sulle conseguenze del fatto che le moto sono diventate molto più fisiche e pesanti per via del carico aerodinamico, Vinales ha aggiunto: “Le moto sono sicuramente più fisiche di un tempo, ma il problema è che siamo tutti molto veloci e abbiamo praticamente lo stesso passo e questo rende molto più difficile sorpassare. Se non riesci a farlo in rettilineo non può farlo in staccata, perché siamo già al limite. Va anche detto però che la moto adesso si muove molto meno nell’ultima parte del rettilineo principale, quindi è molto più sicura rispetto a prima”.

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