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MotoGP, Quartararo: "La Yamaha costringe a cambiare sempre stile di guida"

"Anche dopo piccole modifiche la moto sembra totalmente diversa. La gara del Mugello? Mi aspetto di faticare molto fisicamente".  Rins: "Ancora un deficit importante a livello di motore"

MotoGP: Quartararo:

I leggeri passi avanti mostrati a Barcellona dalla Yamaha anche grazie al test privato svolto proprio sul circuito del Mugello che da domani vedrà in azione il Motomondiale, hanno parzialmente placato l'animo irrequieto di Fabio Quartararo che, pur rasserenato dai riscontri avuti dalla sua M1 in alcuni punti della pista, sa bene di non poter ambire a grandi risultati a causa dei difetti che continuano a caratterizzarla.

"Grazie agli ultimi aggiornamenti dovremmo essere messi meglio in rettilineo, ma per il resto patiamo ancora in curva. Non voglio ripetermi, comunque credo si stia andando nella giusta direzione. L'aerodinamica ci ha consentito di fare un passo avanti e penso che la sessione extra di cui disporremo a Valencia ci consentirà di chiarire dove orientarci, ad esempio per non essere più superati alla prima curva", ha commentato l'attuale stato delle cose per il team e per sé stesso.

Con l'obiettivo chiaro di recuperare, anche i ritmi di lavoro sono cresciuti e con essi la stanchezza: "E' dura, perché vorresti tornare a casa e riposare un po', ma il calendario tanto serrato è per una buona ragione. Rispetto al passato oggi gli sviluppi sono più concreti e hanno un fine preciso".

A rallentare il processo di ripresa anche uno strano comportamento delle gomme. "Dobbiamo cercare di capire come mai non riusciamo a sfruttare la gomma nuova. Ad esempio a Barcellona il mio giro veloce è uscito con pneumatici che avevano alle spalle già dieci tornate. E' importante migliorarsi da questo punto di vista per qualificarsi in posizione più avanzata. La nostra moto fino al 2022 più spingevi, più rispondeva bene, adesso invece più fai peggio è. Per adesso possiamo solamente farci furbi e sfruttare la scia di qualcuno - ha dichiarato El Diablo - Ogni anno siamo chiamati a modificare il nostro stile di guida. Anche se Yamaha fa solo piccoli aggiustamenti è come se fosse sempre un altro concetto di motocicletta. Attualmente non possiamo più essere fluidi, ad esempio su questo tracciato la sequenza di curve 6 e 7 ci vede molto più lenti rispetto a due campionati fa.  Dobbiamo rafforzarci sia in appoggio, sia nel modo di curvare".

I deficit tecnici potrebbero non essere l'unico grattacapo del weekend per il francese. "Fisicamente non sarà una passeggiata. Lo dico perché durante i test mi sono stancato molto. Sin da inizio stagione fatico a sollevare la moto perchè è molto pesante".

A proposito delle mancanze, il compagno di squadra Alex Rins ha fornito una propria lettura personale. "A mio avviso siamo più carenti di motore, che di elettronica. Globalmente siamo in una fase in cui si cerca di sistemare il piccolo, per compensare ciò che non funziona di più importante. In Catalunya abbiamo sofferto molto per la mancanza di grip, anche a livello di controllo di trazione. Se domani dovesse piovere potremo lavorare su questi difetti. L'acceleratore è ok, ma girare è complicato. Io avevo già avuto questa problematica nel 2017 con un altro marchio. Devo modificare il mio stile di guida? Sì anche durante i GP. Al Montmelo con  il passare dei giri il traction control ha dato sempre più problemi, per cui anche tirando su la moto, si aveva un peggioramento. In pratica c'è un continuo adattamento"

Per concludere un accenno alle aspettative: "Non so se potremo confermare le note positive che abbiamo avuto dagli aggiornamenti. Qui la carena ha un maggior impatto in confronto alla Spagna per via del lungo rettilineo, per l'impennamento e le curve. Vedremo una volta in pista".

 

 

 

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