Tu sei qui

MotoGP, Pol Espargarò: "Avevo visto solo Valentino Rossi frenare come fa Acosta"

"Aiutare Pedro? Non ne ha bisogno, è nato pronto. Sono più emozionato per questa wild card al Mugello che quando correvo, dovrò fare yoga per tranqullizzarmi!"

MotoGP: Pol Espargarò:

Anche per piloti di grande esperienza come Pol Espargarò c’è sempre una prima volta e il Mugello segna il suo debutto come wild card sulla KTM. Lo spagnolo ha lasciato la vita da pilota alla fine dello scorso anno, sostituendola con quella da tester e da commentatore per la tv spagnola. “Adesso mi sembra strano essere qui e non dall’altra parte, ormai mi era abituato - ride con la divisa da pilota - Sono più di 6 mesi che non corro e aspettavo questo momento, forse il Mugello è uno dei GP più duri in cui tornare, ma avevamo bisogno di provare alcune cose sulla moto qui e sono contento di dare una mano”.

Tutte le antenne si drizzano quando si parla di novità, ma Pol calma subito gli animi: “non vedrete niente di molto diverso da quello che ha provato Pedrosa a Jerez, non parlo solo di aerodinamica - spiega - Gli altri costruttori sono molto competitivi e stiamo lavorando per raggiungerli e superarli. Al Mugello puoi mettere alla prova l’aerodinamica, l’elettronica, il telaio, il motore ed è quello che vogliamo fare”.

Le sensazioni di tornare a prendere parte a un GP sono sempre intense.

Sono ancora più emozionato di quando correvo - ammette con un sorriso - So che sarà dura e dovrò prenderla con tranquillità, anche perché l’anno scorso ero infortunato e non ho corso qui, inoltre non salgo in moto dai test di Jerez, mentre gli altri piloti hanno corso pochi giorni fa. Se metti tutto insieme, dovrò adattarmi in fretta e lavorare per gli altri piloti KTM in vista dei test. Devo prendere questo GP così, per preparare le prove di lunedì”.

Il problema è tenere a bada l’istinto del pilota…

So che il mio istinto sarà lì, dovrò fare un po’ di terapia per rilassarmi, magari un po’ di yoga - scherza Pol - Anche se volessi e se avessi la moto migliore del mondo, sarebbe impossibile competere con questi ragazzi che sono giovani e di talento. Non mi sono nemmeno preparato a questo GP, non abbiamo fatto test prima, quindi non so nemmeno come si comporterà la moto. Sarà una sfida”.

Quando invece gli si chiede se avrà l’opportunità di dare anche una mano al debuttante Acosta, non ha dubbi sulla risposta.

Non ha bisogno di nessun aiuto, Pedro è nato pronto! - esclama - Il livello della MotoGP è talmente alto che vedere un ragazzo avere quelle prestazioni con la nostra moto è qualcosa di folle! Do più importanza a quello che sta facendo lui che a Lorenzo o Marquez, che erano stati super al loro debutto, ma a quel tempo c’erano 4 moto che lottavano per il titolo, ora molte di più. Sono tutti giovani e forti, ma Pedro sta dimostrando di essere più veloce di loro e senza esperienza, è incredibile. Ci sono piloti con moto migliori della sua e lui è più veloce, a Barcellona mi ha scioccato: nelle prime fasi della gara era con Martin e con una gomma difficile da gestire. Ogni volta dimostra di essere meglio degli altri”.

Pol vuole scoprire tutti i suoi segreti.

Sono curioso di vedere i suoi dati questo fine settimana perché lo avevo visto nello shakedown a Sepang e voglio capire qui come sia migliorato - dice - La cosa che mi ha più sorpreso è che riesce a usare tutta la pista, non è una cosa facile, e poi la sua frenata. Avevo visto solo un altro pilota fare la stessa cosa: Valentino ai tempi della Yamaha. Lui frenava quando aveva il gas ancora al 25% e io non sono mai stato in grado di riuscirci, ci ho provato una volta qui al Mugello e stavo per finire in tribuna! Pedro riesce a gestire tutte queste cose, anche il suo modo di usare il corpo sulla moto è interessante”.

Poi entra maggiormente nel dettaglio: “Pedro ha una parte superiore del corpo abbastanza lunga, anche le braccia, e si sporge dalla moto in un modo in cui io non riesco. È uno stile abbastanza unico che lo aiuta sicuramente a fare girare la moto a centro curva”.

L’ultima battuta è sulla recente decisione del fratello Aleix di ritirarsi a fine stagione.

Ci eravamo visti ben prima di Barcellona e mi aveva spiegato come vedeva il suo futuro - racconta Pol -Sta iniziando a invecchiare, ha ottenuto più di quanto anche lui stesso potesse immaginare, ha avuto tanti alti e bassi nella sua carriera e ha avuto quello che voleva. Quando hai i soldi, corri per divertimento e ha capito che vuole passare più tempo a casa, quindi penso abbia preso la decisione giusta. Abbiamo festeggiato perché ha potuto decidere quando e come ritirarsi ed è una cosa meravigliosa”.

Articoli che potrebbero interessarti