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MotoGP, Marquez: "Ho 3 opzioni per il futuro, la decisione prima del Sachsenring"

"Normale che si parli di mercato, fa parte dello show. Non mi piacerebbe cambiare marca, ma non escludo la possibilità. Dico no a Pramac perché non passerò da un team satellite a un altro"

MotoGP: Marquez:

Anche al Mugello Marc Marquez è sulla bocca di tutti e non per i risultati che potrà fare in questo Gran Premio. Le chiacchiere riguardano il suo futuro e sulla possibilità che Ducati gli preferisce Martin nel team ufficiale. Lo spagnolo ha chiuso la porta a Pramac e in conferenza stampa è sembrato più teso del solito, attento a misurare ogni sua parola. “Non sono teso per nulla, sono speculazioni e devi dare loro meno peso possibile - dice - Io sono tranquillo, mi sto divertendo, arrivo da un fine settimana molto piacevole e ho delle opzioni per il futuro. Quante? Ne ho tre”.

E se parliamo di Ducati?
Andare nel team ufficiale o restare in Gresini sono le uniche due possibilità”.

Escludi Pramac, perché?
Sono un uomo deciso e con le idee chiare, non mi sposto da un team satellite a un altro. Dopo Barcellona la mia situazione è cambiata, lo scorso anno ero in una situazione critica, pensavo a tornare a divertirmi e a essere competitivo, ora lo sono e se vuoi lottare per il titolo puoi farlo con una moto dell’anno precedente, ma devi provare a essere in una squadra ufficiale perché rende tutto più facile ed è il mio obiettivo”.

Restare nel team Gresini con una moto ufficiale ti soddisferebbe?
La cosa importante è essere a mio agio, la mia gente lo sa. Ho le idee chiare, l’unica cosa che posso fare io è essere veloce in pista per avere più opzioni di scelta”

A questo punto accetteresti anche di cambiare marca e ricominciare il processo di adattamento?
È una possibilità che non mi piace, ma che non scarto. Ho tre scenari, con diverse priorità, ma ho la fortuna che mi sentirei a mio agio in ognuno di essi. Quando un pilota è contento, può essere un pilota veloce”.

Ci sono due lotte: quella in pista e quella fuori…
Quella in pista è più interessante perché è nelle mie mani. Per me anche questo fa parte dello show, dobbiamo parlarne così la gente ha qualcosa da leggere. Il nostro lavoro, però, è di non concentrarci troppo su questi aspetti”.

Hai una dead line per decidere?
Sì… ma non ve la dico. Non mi piace averla, ma devo perché ci sono i miei sponsor personali che lo devono sapere, hanno i budget da chiudere. Spero prima del Sachsenring.

Parliamo del Mugello?
Il meteo sembra un po’ incerto, ma conosciamo bene questa pista. Logicamente, con più giri sull’asciutto potrei preparare meglio la gara di domenica. So che in questo periodo del campionato, con Barcellona, Mugello e Assen, non devo perdere la pazienza e cercare di prendere più punti possibile”.

E migliorare le qualifiche?
Lo scorso GP è stato ottimo per il passo, sono stato forte e consistente, e questo ha fatto la differenza per permettermi di rimontare. Però devo capire meglio cosa fare per migliorare il time attack, con la Honda riuscivo a essere veloce nel giro secco, ma con la Ducati mi sento meglio quando giro da solo. Devo trovare strada, il team ha delle idee, anche questo è parte del processo di apprendimento”.

Non è ancora finito?
Ho uno stile di guida fatto per la Honda, faccio il tempo in entrata di curva ed è il mio punto forte anche in Ducati, ma diventa debole nel time attack. Se seguo qualcuno vado ancora peggio, ma il problema non è quello, ci sono due o tre cose da sistemare. Bagnaia e Martin riescono a sfruttare meglio la gomme nuova in uscita di curva”.

Stoner ha vinto la gara numero 27 della Ducati in MotoGP, Bagnaia la 63, Martin la 89, la prossima è la 93…
Me lo hanno già detto venti volte (ride). Ci proverò, come sempre, ma non voglio ossessionarmi. Sto facendo il mio cammino e continuerò a farlo, se verrà bene”.

Stai pensando al campionato?
Io non ho nulla da perdere, ma so che la mia moto non cambierà da qui a fine anno e che di solito le ufficiali sono più forti nella seconda parte del campionato. Vedremo se riuscirò a continuare così, ma io sono già contento di essere quasi allo stesso livello di due  piloti che hanno lottato per il titolo nella scorsa stagione e che guidano questa moto da 6 anni”.

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