Tu sei qui

La suggestione del ritorno in MotoGP, il rilancio in SBK: una scelta di vita per Iannone

L’ANALISI – A 34 anni Andrea si trova di fronte a un bivio: da una parte c’è l’idea di ritornare da dove è partito, dall’altra consacrarsi nel mondo delle derivate. Cosa farà Iannone e quali sono gli scenari di fronte a lui?

SBK: La suggestione del ritorno in MotoGP, il rilancio in SBK: una scelta di vita per Iannone

Inutile girarci troppo attorno anzi, andiamo subito al dunque. Andrea Iannone è uno dei piloti al centro del mercato della Superbike in ottica 2025. Tornato quest’anno in pista dopo quattro anni di squalifica, The Maniac ha impressionato sulla Ducati di Go Eleven tanto che le sue prestazioni non sono certo sfuggite nel paddock o addirittura nei due paddock, ovvero Superbike e Motomondiale.

Nonostante il lungo stop, Andrea ha infatti conservato quel talento cristallino che tutti noi abbiamo ben conosciuto e ad oggi il suo nome è sicuramente quello che cattura gran parte dei riflettori sulla scena delle trattative. All’età di 34 anni The Maniac si trova quindi in prossimità di un bivio. Da una parte c’è infatti la possibilità di proseguire la propria avventura nel Mondiale Superbike, dall’altra invece quella di balzare o meglio tornare nel Motomondiale, che dal 2005 al 2019 lo ha visto protagonista.

Cerchiamo di capire però quelli che sono gli scenari possibili tra Superbike e MotoGP.

Andrea Iannone, perché proseguire in Superbike?

Sul fronte delle derivate, in vista del prossimo anno, Andrea Iannone ha sul tavolo un’opzione con il team Go Eleven. Questa è la prima carta che ha nel proprio mazzo, considerando che se volesse farla valere il rebus mercato è già risolto sul nascere senza doversi protrarre.

In merito al suo futuro Andrea è stato però chiaro, perché innanzitutto vorrà decidere se rimanere o meno nel paddock della Superbike, pertanto questa rappresenta la sua priorità.

Restando in tema di derivate di serie, la moto che suscita più interesse al 29 è certamente la Ducati V4 di Aruba, attualmente affidata ad Alvaro Bautista, il cui contratto è in scadenza a fine anno. Qualora lo spagnolo dovesse lasciare, ci sarebbe infatti il via libera per Andrea nell’affiancare Bulega nel team di Stefano Cecconi la prossima stagione.

Ducati a parte, l’alternativa che più stuzzica è quella di BMW, che entro fine stagione dovrà decidere cosa fare con Michael van der Mark, anche lui in scadenza con la Casa di Monaco. Queste sono quindi le piste più concrete in Superbike anche se siamo dell’idea che qualunque team factory abbia sondato il terreno con Iannone. L’unica eccezione riguarda Yamaha, che come ben sappiamo ha già un contratto con Rea e Locatelli per il prossimo anno.

Andrea Iannone, perché proseguire in MotoGP?

Volgendo invece lo sguardo in MotoGP, sul fronte Ducati tutte le selle sono praticamente già occupate per la prossima stagione. Anzi, la Casa di Borgo Panigale si ritrova ad avere piloti in esubero per il 2025. Il nodo della rossa è certamente chi affiancare a Bagnaia il prossimo anno e questa scelta rischia di portare a un vero e proprio effetto domino con il rischio addirittura di perdere il team Pramac.

Sul tema Paolo Campinoti non si è ancora espresso tanto che ultimamente sta osservando una sorta di  religioso silenzio stampa. A nostro avviso però la sua richiesta a Ducati è ben chiara: avere due moto factory con Marquez ed Aldeguer per il 2025 oppure salutare qualora la sua richiesta non venga soddisfatta.

Qualora Campinoti dovesse chiudere i rapporti con Ducati e guardare altrove, c’è Yamaha a fargli la corte da tempo per avere Pramac quale team satellite. Ecco: nella squadra satellite potrebbe esserci una M1 ad attendere The Maniac per il suo ritorno in MotoGP.

Quella con Yamaha potrebbe tra l’altro non essere la sola ed unica via percorribile, perché ci sarà da capire cosa vorrà fare Aprilia con i suo portacolori: Aleix Espargarò si è ritirato e Vinales è in scandenza di contratto. Come se non bastasse, nel team Trackhouse Oliveira non sta per nulla convincendo mentre Raul Fernandez ha mandato segnali di vitalità soltanto nella tappa di Barcellona.

Questi sembrano quindi essere i due scenari più plausibili per rivedere Andrea Iannone in MotoGP.

Andiamo quindi alle conclusioni: da una parte Andrea ha la possibilità di ritornare in quel paddock da dove è partito, con la consapevolezza che sarà però chiamato a dover rincorrere, partendo quindi da una posizione ben diversa rispetto a quella attuale. Dall’altra invece c’è la Superbike, ovvero un contesto dove gli sono bastate poche gare per tornare ad essere protagonista alla ricerca della consacrazione con una strada tracciata.

Di sicuro The Maniac non ha fretta di scegliere tanto da aver già fatto sapere che una decisione arriverà soltanto dopo il round di Misano. Pertanto sarà necessario attendere la fine di giugno se non gli inizi di luglio prima di volare a Donington.

Articoli che potrebbero interessarti