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3 Islands Raid: un sogno lungo tre isole con l'Honda Africa Twin

VIDEO - Oltre 1200 KM tra Corsica, Sardegna e Sicilia per vivere un viaggio unico e affascinante con nuovi amici. In sella alla Honda Africa Twin con cerchio da 19 e da 21, moto totale

3 Islands Raid: un sogno lungo tre isole con l'Honda Africa Twin
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di Lello Vaccaro

Ore 5:50 la sveglia suona forte ma non sono nel mio letto a casa. Fuori è ancora buio e c'è il mare di Livorno. Ah si! Sono al Grand Hotel Palazzo ospite di Honda Italia e tra un po' inizia il 3 Islands Raid con le Africa Twin!!! Un viaggio che in 1.200 km ci porterà alla scoperta di itinerari magnifici tra Corsica, Sardegna e Sicilia. Ho preparato già il bagaglio che il furgone porterà con sé insieme a quelli degli altri 9 giornalisti, con cui condividerò questa bella avventura. Colazione e subito in sella alla Africona ES assegnatami e poi via tutti insieme per il traghetto che in 4 ore e mezza ci porterà a Bastia in Corsica. Durante la traversata faccio amicizia con i pochi del gruppo che non conosco e tra tutti noi è forte la sensazione che sarà una esperienza indimenticabile, grazie anche all'ottima organizzazione del True OFF Road Academy, che con i suoi istruttori di guida ha pianificato ogni dettaglio del Raid.

3 ISLAND RAID - IMMERGETEVI NEL VIAGGIO

“Non dovrà essere un test per la moto”, ci dice fiero Costantino Paolacci responsabile comunicazione e ufficio stampa di Honda Italia, “ma piuttosto una immersione nell’atmosfera che abbiamo creato per farvi godere a pieno questo viaggio affascinante” e così sia! Si attracca in Corsica e siamo i primi a scendere con Bastia che ci accoglie in una splendida giornata di sole. Peccato che la nave abbia fatto ritardo quindi un tratto di fuoristrada che avremmo dovuto percorrere sarà tagliato. È stato l'unico inconveniente di 4 giorni perfetti!

In pochi minuti con il porto ormai lontano siamo subito dentro quell’atmosfera di cui Costa parlava a bordo. Montagne rosa, strade sinuose e lisce come un biliardo che si arrampicano e attorcigliano intorno a uno scenario che solo in questo angolo di mondo puoi ammirare. La temperatura è mite, il sole tiepido e le Battlax della mia Africa Twin col 21 si aggrappano al suolo con rabbia e decisione, tanto da farci piegare come mai avrei immaginato. Ma l’andatura non è estrema, piuttosto, morbida e danzante e ci fa ammirare chilometro dopo chilometro la natura che ci circonda. 13 moto che dondolano in carovana con un passo deciso ma sereno, quasi a voler rispettare il ritmo e i tempi dei luoghi che ci stanno accogliendo.

3 ISLAND RAID - VERGIU IL PUNTO PIU’ ALTO DELLA CORSICA

Ci arrampichiamo nell’interno della Corsica settentrionale, la nostra prossima tappa sarà il colle di Vergiu, ma prima c’è da fare il passo che ci porterà fino alla sua quota di circa 1.500 m. Un percorso che si inerpica in mezzo a un bosco fittissimo, dove non sono riuscito a contare la quantità di animali liberi più disparati, che ci attraversavano la strada di continuo. Maialini neri, bovini di ogni taglia, scoiattoli e falchi che ogni tanto si affacciavano attirati forse dai colori delle nostre Africa Twin. Ma soprattutto ciò che colpisce è il profumo degli abeti altissimi, che sovrastano la strada, con l’asfalto tirato sempre a lucido, pieno di grip e perfetto. E’ così che si arriva al Vergiu, dove le punte delle montagne sono ancora innevate, siamo a maggio e la temperatura è ancora bassa a questa altitudine.

Il piazzale è un punto panoramico di particolare fascino, meta dei tanti motociclisti che arrivano qui per godere di queste strade uniche forse in Europa. Nemmeno il tempo di togliere i guanti che i ragazzi del True Adventure hanno già preparato il bivacco. E’ pomeriggio inoltrato e la fame si fa sentire. La chiacchierata è caratterizzata da inevitabili commenti sul percorso e sulla natura della sua bellezza. E’ in questo momento di condivisione che capiamo esattamente cosa voleva Honda Italia per noi. Un momento di aggregazione diverso da quello che viviamo durante le prove stampa delle moto. Naturalmente è inevitabile che ognuno di noi dica la sua sul DCT o sulla guida con il cerchio 19 della Adventure Sports. Eppure è il clima di relax che ci unisce e l’assenza di tensione per dover studiare a fondo la moto ci portano esattamente nell’atmosfera di cui parlavamo prima. Anche perché la cornice intorno a noi ce lo impone quasi.

Si riparte per proseguire il viaggio verso Ajaccio, la capitale della Corsica e città natìa di Napoleone Bonaparte. Il percorso è tutto in discesa e in poco tempo, sempre tra tornanti e curvoni veloci, ci porta a quota zero, dove la roccia ritorna ad essere rosa e tuffandosi sulla riva regala al mare quel meraviglioso color turchese che ho visto solo in Gallura. In effetti siamo a pochi chilometri dalla Sardegna ed è chiaro che l’ambientazione sia la stessa. C’è gente in mare incurante della temperatura bassa dell’acqua e un po’ la invidiamo, perché sotto i completi tecnici da moto anche noi avremmo desiderato fare un bagno.

Dopo 220 chilometri da Bastia arriviamo ad Ajaccio, l’hotel è sul lungomare e la vista è splendida. Il personale ci accoglie parlando benissimo l’italiano, in fondo dal X al XVII secolo la Corsica è stata italiana. Le dominazioni dei Pisani e dei Genovesi hanno rappresentato il maggior bagliore dell’intera isola, che tra l’altro custodisce anche reperenti archeologici risalenti al 4.000 a.C. e forse anche prima. Ora però la Corsica è così fiera della sua identità che vorrebbe essere quasi autonoma. Si respira forte l’avversione verso la Francia, tanto che scopro che qui si tifa Italia quando le nazionali di calcio si incontrano e addirittura c’è stata una gran festa nel 2006, quando gli azzurri batterono proprio i francesi in finale. Ma è la lingua corsa che mi ha affascinato di più. C’è un po’ di sardo e di toscano con accento e vocaboli francesi, che diventa molto comprensibile se lo parlano lentamente e per me che non ero mai stato in Corsica è stato molto piacevole.

3 ISLAND RAID - C’E’ ANCORA STRADA CORSA PRIMA DELLA SARDEGNA

L’indomani di nuovo sveglia presto, alle 7:00 siamo già in moto perché dopo 127 km saremo a Bonifacio all’imbarco per la Sardegna. Il percorso è sempre affascinante perché dopo aver lasciato la capitale alle spalle, la costa propone ancora le sue montagne rosa e il mare cristallino e limpido alla nostra destra. C’è tempo infatti per sostare al bar di Roccapina dove c’è la spiaggia del Leone. Una roccia quasi raffigurante il re dei felini che seduto sembra osservare l’orizzonte davanti a sé, dominando la spiaggia sottostante, che si raggiunge attraverso una lunga strada sterrata. Ecco, è proprio lì che voglio andare la prossima volta che sbarco in Corsica!

Questo mi sono promesso lungo la strada che ci porta nella piccola e magnifica Bonifacio. La cittadina è colorata e splendente ed è appoggiata su una penisola fatta di rocce stratificate, che proteggono il porto nel suo interno. Una cittadella viva e accogliente dove il tempo sembra essersi fermato. Arriviamo al porto e dopo pochi minuti il traghetto che arriva dalla Sardegna fa sbarcare altre moto e nuovi turisti, che a breve calcheranno gli scenari che abbiamo appena lasciato. Mentre imbarchiamo il gruppo delle Africa Twin è forte il desiderio di tornare in questo meraviglioso angolo di mondo, che porterò sempre nel cuore. Ma il 3 Islands Raid continua perché davanti a noi ci sono già le coste della Gallura che ci aspettano…

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