Tu sei qui

MotoGP, VIDEO - 'San' Brembo contro la San Donato: tutte le frenate del Mugello

La prima curva del circuito toscano è la più impegnativa per i freni: le MotoGP passano da oltre 335 km/h a 95 km/h in 5,1 secondo e la temperatura dei dischi raggiunge i 640°

MotoGP, VIDEO - 'San' Brembo contro la San Donato: tutte le frenate del Mugello
Iscriviti al nostro canale YouTube

La MotoGP riaccende i motori per il GP Italia al Mugello: un appuntamento storico perché Brembo sarà title sponsor del Gran Premio d'Italia nel 2024 e 2025: assumerà così un ruolo di primo piano quando la MotoGP sfreccerà sullo spettacolare Autodromo Internazionale del Mugello. L'edizione di quest'anno, in programma dal 31 maggio al 2 giugno, sarà ufficialmente denominata Gran Premio d'Italia Brembo. Sulle colline del Mugello Brembo sarà protagonista come title sponsor e lo sarà anche nel 2025, un anno particolare, perché coinciderà con il 50° anniversario di Brembo Racing dove le colline toscane diventeranno un palcoscenico perfetto per festeggiare.  Inoltre, Brembo non solo è fornitore di sistemi frenanti per tutti i team della MotoGP, ma dal 2023 ha ampliato il proprio ruolo diventando Braking Inspiration Partner ufficiale della massima categoria: grazie a ciò, fornisce i dati alla base delle grafiche televisive che evidenziano la sensazionale forza di arresto coinvolta nello sport più emozionante del mondo.

Secondo i tecnici Brembo che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti della MotoGP, l’Autodromo del Mugello da 5,25 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 6 si è meritato un indice di difficoltà di 3 perché pur essendoci 3 curve dure per gli impianti frenanti, nessuna di queste è presente dalla curva 5 alla curva 14 e ciò facilita il raffreddamento dell’impianto.

Le pinze della MotoGP sono realizzate a poco più di 300 km di distanza dall’Autodromo del Mugello in Brembo Racing, non lontano da Milano. Qui le pinze vengono concepite, progettate, prodotte, montate e testate prima di essere inviate ai team. Le attuali pinze della MotoGP utilizzano pistoni super cooling in titanio, grazie ai quali si riduce la temperatura dell’intero impianto frenante.  I pistoni convertono la pressione idraulica generata dal pilota sulla leva in forza trasmessa alla pastiglia. Rispetto ad un pistone tradizionale, un pistone super cooling ha all’interno un inserto in titanio che va a contatto con la pastiglia. Al contrario quando c’è un pistone tradizionale è lui stesso ad entrare in contatto con la pastiglia. Attraverso il titanio, la separazione degli elementi riduce la superficie di contatto tra pistone e pastiglia, con ovvi benefici in riduzione del calore dell’impianto.

La curva più dura dell’Autodromo del Mugello per l’impianto frenante è la prima dopo il traguardo: le MotoGP passano da oltre 335 km/h (molti di più con la scia) a 95 km/h in 5,1 secondi in cui percorrono 276 metri mentre i piloti esercitano un carico sulla leva del freno di 5,1 kg. La decelerazione è di 1,5 g, la pressione del liquido freno Brembo tocca i 10,9 bar e la temperatura dei dischi in carbonio i 640 °C.

L’edizione 2023 del GP Italia è passata alla storia per la schiacciante superiorità delle Ducati, capaci di conquistare le prime 5 posizioni della Sprint e le prime 4 della gara tradizionale, con Francesco Bagnaia entrambe le volte davanti a tutti.

Articoli che potrebbero interessarti