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SBK, Vallelunga sfortunata per Rovelli, 5° con danni ai radiatori di acqua e olio

Filippo ha dovuto stringere i denti nella gara di casa del team Pistard nel National Trophy 1000, in cui si è ritrovato con la posteriore bagnata d’olio dopo che la sua BMW è stata colpita dalla ghiaia sollevata da un altro pilota

SBK: Vallelunga sfortunata per Rovelli, 5° con danni ai radiatori di acqua e olio

È stata una domenica dal retrogusto amaro quella vissuta a Vallelunga da Filippo Rovelli e dal team Pistard. Dopo aver dominato le prove libere ed essersi assicurato la partenza al palo nella seconda gara stagionale del National Trophy 1000, il 23enne lombardo sperava di regalare un grande risultato alla compagine capitolina nel suo appuntamento di casa. Invece, quella che sarebbe potuta essere una giornata trionfale si è trasformata in una gara in cui cercare di salvare il salvabile.

Tutto ha avuto origine al primo giro di gara, quando Rovelli, sorpreso dal vento contrario, è finito largo alla curva Campagnano, insieme a Luca Salvadori, poi vincitore della gara. Un piccolo errore che ha però avuto un notevole impatto sulla gara del pilota BMW. Rientrato in pista in quinta posizione, il poleman ha cercato di recuperare subito posizioni portandosi a ridosso dei suoi avversari, ma ha dovuto desistere dai suoi propositi di rimonta quando la sua moto è stata colpita dalla ghiaia sollevata da un’escursione al Curvone del pilota che lo precedeva.

La ghiaia ci ha bucato il radiatore dell’acqua e quello dell’olio. Di conseguenza, abbiamo avuto problemi perché trafilava dell’olio sulla gomma posteriore e abbiamo anche perso potenza, perché è salita la temperatura del motore”, ci ha spiegato a fine gara Gianluca Galesi, Team Manager della squadra romana.

Non può che essere grande il rammarico per l’occasione sfumata. Con il gran passo mostrato da Rovelli sia a Vallelunga che con la splendida rimonta di Misano, e gli 11 punti messi comunque in cascina, tuttavia, il bicchiere è da considerarsi più pieno che vuoto.

“Avremmo potuto fare una gara ben diversa, ma è andata così. Siamo riusciti a fare il massimo possibile in queste condizioni e siamo stati fortunati che Filippo sia riuscito a restare in piedi. Ci sarebbe sicuramente piaciuto chiudere sul podio perché, per come abbiamo lavorato, ce lo meritavamo. Purtroppo però sono cose che possono succedere”, ha osservato Galesi.

“Questo è il quarto anno consecutivo che il nostro team fa la pole position qui nel National Trophy, con tre piloti diversi, migliorando i tempi - ha continuato - E anche se avremmo potuto far bene, chiudere sul podio, o addirittura anche scappar via, perché avevamo un buon passo, siamo comunque contenti del fatto che Filippo abbia realizzato dei tempi molto interessanti, visto che ha fatto la pole girando in 1’36”1 e il giro veloce in gara in 1’36”5. Vediamo di rifarci nelle prossime gare”.

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