Tu sei qui

Leclerc domina a Montecarlo. Sul podio anche l'altra Ferrari di Sainz

"Il pensiero va a mio padre. Ha fatto tanto per portarmi fino a qui. Vincere il GP di casa era il nostro sogno". Piastri. "Gara complicata, il passo della SF24 era troppo veloce per me". Sainz: "Su questa pista non si sorpassa. Felice per il mio compagno"

Auto - News: Leclerc domina a Montecarlo. Sul podio anche l'altra Ferrari di Sainz

Oggi doveva essere la giornata di Charles Leclerc e così è stato. Dopo la sfortuna delle ultime edizioni della sua gara di casa, il monegasco è riuscito a sfruttare la partenza al palo per aggiudicarsi una vittoria dal sapore di liberazione. Neppure la distrazione della lunga bandiera rossa, sventolata al primo giro per la spettacolare collisione tra la Red Bull di Sergio Perez e le Haas di Kevin Magnussen e Nico Hulkenberg, lo ha fatto vacillare. 

"Non riesco a spiegare come mi sento – la sua emozione alla fine - E' una corsa talmente difficile. Credo che il fatto di essere già scattato in due occasioni dalla pole e non essere riuscito ad avere la meglio renda questo successo ancora più bello. Immancabile la dedica al padre scomparso nel 2017: “Lui mi ha dato tanto e ha fatto di tutto perché io fossi qui oggi. Era un nostro sogno".

A fronte di una conformazione di circuito non certo amica dei sorpassi ha chiuso in seconda piazza un buon Oscar Piastri che, a caldo, ha riconosciuto la superiorità della Ferrari del monegasco rispetto alla sua McLaren con livrea dedicata ad Ayrton Senna.“E’ stato un GP complicato e il mio passo era lento. C’è stato solo un momento in cui avrei potuto pensare di superare la Rossa. Nel complesso sono contento. A dispetto del buon stato di forma non ero finora stato in grado di dimostrarlo e non poteva esserci tracciato migliore per farlo”, ha affermato l’australiano.

Aiutato dallo stop della corsa dopo aver forato per un contatto allo start Carlos Sainz ha portato anche la seconda SF24 sul podio. Stuzzicato dalla possibilità di “mangiarsi” la MCL38 che  di tanto in tanto perdeva il posteriore, l’iberico non ha potuto fare altro che accettare il verdetto di una pista che, come detto, rende le battaglie difficile quanto rare. “Avevo un buon ritmo, ma non mi è stato possibile passare. Detto  ciò sono estremamente felice per il mio compagno di squadra alla luce di come ha guidato durante tutto il fine settimana”, ha coommentato.

Quarto posto per la McLaren di Lando Norris, a precedere la Mercedes di George Russell e la RB20 di un Max Verstappen tra l’annoiato e il poco motivato, mai davvero in gara e capace pure di farsi “rubare” il giro veloce da Lewis Hamilton, che, grazie al crono di 1’14”165 ha dato una nota positiva al suo gran premio chiuso da ultimo dei  non doppiati Ottavo Yuki Tsunoda, sempre costante e concreto al volante della sua Racing Bulls, quindi la Williams di Alex Albon e la Alpine di Pierre Gasly, protagonista al primo giro di un testa a testa ravvicinato con il collega di box Esteban Ocon.

Articoli che potrebbero interessarti