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MotoGP, Mir: “Nessuno lascia Honda meglio di come è arrivato”

Joan riflette sul difficile momento della Casa di Tokyo e sul suo futuro: “La moto è peggiorata ma io sto meglio dell’anno scorso e so che il limite non sono io. Sono convinto che avremo delle opzioni, ma forse non quelle che vorrei”

MotoGP: Mir: “Nessuno lascia Honda meglio di come è arrivato”

Due cadute e zero punti è stato il bilancio del Round a Le Mans di Joan Mir. Un’altra tappa problematica per la Honda, che sul circuito Bugatti è riuscita a mettere insieme un bottino complessivo di soli sei punti, grazie ai risultati ottenuti dagli alfieri LCR, Johann Zarco e Takaaki Nakagami. Un segno tangibile dei limiti mostrati dalla RC213V in questo 2024, in cui il costruttore giapponese non riesce a cambiare le proprie sorti, pur essendosi rimboccata le maniche come non aveva forse mai fatto. Bocciato il nuovo prototipo provato dai piloti ufficiali nel lunedì di test dopo il GP a Jerez, la Casa dell’Ala è infatti andata subito in cerca di nuove soluzioni nel test dello scorso mercoledì al Mugello. Pur essendo consapevole dei grandi sforzi compiuti dalla Honda, Mir teme che ci vorrà comunque del tempo per riuscire a compiere dei concreti passi avanti, come ha spiegato al termine del fine settimana francese.

“Abbiamo la stessa moto con cui abbiamo iniziato la stagione, non possiamo chiedere risultati diversi. Stiamo soffrendo in aree specifiche. Ogni volta che entro nel box mi lamento delle stesse cose sono state le parole del maiorchino, riportate dai colleghi di Motorsport.com. “Nel test a Jerez hanno capito la strada che abbiamo indicato loro e ora dobbiamo aspettare che ci portino qualcosa in quella direzione, ma non so quanto tempo ci vorrà per iniziare a vedere cambiamenti. Questa è la realtà”.

Il 26enne spera ovviamente che la reazione della Honda riesca ad apportare un netto miglioramento alla RC213V in tempi rapidi, anche perché non sa per quanto tempo riuscirà ancora a resistere nella situazione attualeNon ho idea di quanto il mio corpo possa resistere - ha ammesso - Pensavo che non sarei arrivato fino a questo punto, e invece eccomi qui. Sto cercando di fare il mio lavoro al meglio, cercando di stare davanti a tutti, cercando di fare buone gare, ma non ci si può aspettare dei miracoli”.

Con il contratto che lo lega alla Honda in scadenza a fine stagione, Joan sta cominciando a pensare anche al suo futuro e alla possibilità di lasciare la Casa di Tokyo dopo due stagioni deleterie.

“La realtà è che chiunque abbia lasciato la Honda negli ultimi anni ha fatto peggio di quando è arrivato. Non ci sono eccezioni, nessuno lascia Honda meglio di come è arrivato. Bisogna affrontare la situazione nel miglior modo possibile e cercare di capire cosa mi sento di fare. Questo è il problema” ha commentato il campione del Mondo 2020, parlando di mercato. Sono convinto che avremo delle opzioni, non quelle che vorrei io probabilmente, ma avremo delle opzioni. Stiamo ancora dando gas e sono convinto che con una moto competitiva saremo davanti in poco tempo”.

Mir del resto è convinto che sia proprio la moto il grosso limite alle sue performance.

“Sono tranquillo, l’anno scorso avrei detto che questa situazione era un po’ troppo per me e che non stavo dando il massimo. Adesso la moto è peggiorata parecchio rispetto all'anno scorso, ma sono stato più veloce - ha chiarito il pilota Honda - Sono in un momento migliore, mi sento bene fisicamente e vedo che il limite non sono io. L’anno scorso, invece, esitavo e non ero al livello che ci si aspettava da me”.

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