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PROVA Suzuki GSX8-R CUP: adesso le piace anche la pista

VIDEO - Suzuki ha preso la sua sportiva stradale e l'ha resa con poche e mirate modifiche una moto da usare anche tra i cordoli. Nel 2025 potrebbe nascere un trofeo dedicato, ecco come è andata la nostra prova a Misano

PROVA Suzuki GSX8-R CUP: adesso le piace anche la pista
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Sono in auto verso Misano per partecipare alla Suzuki Motor Fest e so che ad attendermi ci saranno Marco Lucchinelli, Franco Uncini e Kewin Schwantz. Già questo farebbe salire l'adrenalina a mille. A cena i ragazzi di Suzuki si divertono a struzzicare me e gli altri giornalisti presenti "Domani vi divertirete, domani proverete una novità". Quindi, per riassumere, si tratta di provare una Suzuki nuova di pacca e magari di incrociare le traiettorie in pista con uno tra Marco, Franco o Kevin. Voi avreste dormito bene?

Avanti veloce, colazione al volo e via verso Misano, con un paddock che già dal mattino si riempie di appassionati, tutti legatissimi al mondo Suzuki sia per quanto riguarda le moto che le auto. Ci sono i ragazzi con le Swift preparate per affrontare un track day, ci sono tende con mezzi spettacolari come le RG 500, le 250, una TL1000R e tantissime altre chicche da far venire i lacrimoni  a qualsiasi appassionato. Ma ancora non so cosa devo provare in pista. Qualche caffè dopo, ecco che viene finalmente svelata e si tratta di una GSX8-R decisamente pepata. Per fortuna scopro anche che il mio orgoglio è salvo, perché non girerò in pista con Lucchinelli, Uncini o Schwantz, il che avrebbe irrimediabilmente danneggiato la mia autostima. 

Un primo sguardo rivela subito l'indole della moto, che pur traendo le sue origini da una gradevolissima ma forse troppo tranquilla sorella, sembra avere un carattere del tutto diverso. Carena in fibra, non ci sono fari, frecce, specchietti. Niente portatarga, scarico racing. E' una moto pronto pista e nella sua livrea nera con fregi giallo fluo è davvero spettacolare. La lista di modifiche non è lunghissima ma tocca tutti quegli aspetti che andavano ritoccati per ottenere una miscela perfetta per aggredire i cordoli. 

Caso vuole che pochissimi giorni prima del test, abbia percorso circa 400 km in sella alla versione stradale della GSX8-R (QUI il test di Lello Vaccaro), quindi ho bene in mente le sensazioni che mi aveva regalato e sono davvero curioso di scoprire quanto le modifiche pensate da Suzuki possano aver cambiato il DNA di quella che ritengo essere una bagnifica sportiva stradale, ma, gusto personale, poco incline alla guida con il coltello tra i denti. Ma basta salire in sella per trovare le proime findamentali differenze, perché la posizione di guida è stata letteralmente stravolta. 

I manubri sono montati sotto la piastra di sterzo, il che mi permette di caricare molto meglio l'anteriore. La triangolazione è stata poi pesantemente modificata dalla presenza di pedane racing, molto più alte della versione stradale. Bene, serviva decisamente più luce a terra per sfruttare una ciclistica che è senza dubbio nata bene. Via tutta la parte elettrica superflue in pista, compare una bella pulsantiera sul lato sinistro che fa maledettamente racing! Ovviamente la nuova carena fa sparire la sella stradale, supermorbida ma poco adatta alla pista, per lasciare spazio ad una sella che ha un bel grip, è comformata bene e sembra perfetta. 

C'è poi un bellissimo impianto di scarico Akrapovic, che oltre ad essere rifinito e pura gioia per gli occhi, regala un sound da orgasmo. Dimenticate il sound carino ma poco incisivo della sorella stradale, con questo Akrapovic i due cilindri hanno tutt'altra voce e mentre sono nel box a riscaldare per bene il motore, dimentico che si tratta di un bicilindrico frontemarcia che mette sul piatto 83 cavalli. Qui ce ne sono diversi in più, ma non è dato conoscere il valore preciso. So solo che con questa voce immagino un caratterino completamente diverso.

SUZUKI GSX8-R CUP : tutto diverso!

Giù la prima (io scelgo il cambio stradale, ma volendo si può optare per il rovesciato) entro per il primo turno. Ho girato a Misano diverse volte negli ultimi mesi, ma qualcosa non va perché mi sembra di aver dimenticato completamente come si gira su questa pista. Sento di sbagliare ogni marcia, di non sfruttare le doti di questa GSX8-R. Ci metto qualche giro a capire che sto sbagliando completamente approccio, perché non devo guidare questa moto come fosse un 600 4 in linea. Non serve spremere ogni singolo giro/motore che il motore è in grado di mettere sul piatto, quanto piuttosto 'fare' velocità a centro curva. La ciclistica è di una pasta completamente diversa rispetto alla sorella standard, merito di cartuccia Andreani e mono Ohlins, un'accoppiata infallibile che anche in questo caso svolge egregiamente il suo mestiere. Il cambio funziona bene ma non benissimo secondo me, esattamente come sulla sorella standard. Sevrirebbe un blipper leggermente più 'aggressivo' perché in staccata tende a intraversarsi se vuoi esagerare. Ma già scegliendo di essere più morbido con il mio piedino di fata in staccata, le cose si fanno più semplici. 

La GSX8-R CUP è una bella lama in ingresso curva, ti porta a non fare staccate esagerate quanto piuttosto a cercare ingressi fluminei senza tenere il motore impiccato. Il bicilindrico ha una buona schiena, meglio utilizzare una marcia in più a farla scorrere, fare strada insomma. Rientro dopo il primo turno ed ho ben chiare alcune piccole pecche che secondo possono essere risolte facilmente. Riferisco ai meccanici Suzuki che l'assetto deve essere rifinito perché la GSX tende ad allargare un pochino troppo la traiettoria in uscita di curva. Loro ascoltano, eseguono qualche modifica e mi rimandano dentro. E la musica cambia tantissimo. 

Poche modifiche ed ora la GSX8-R chiude benissimo anche in uscita di curva, senza perdere un pelo di stabilità sul veloce che è poi la sua arma migliore. In pista con me ci sono diversi ragazzi in sella alle 1000 ed il tira e molla è divertente, perché loro si fiondano a velocità curvatura su ogni rettilineo, ma nel misto la musica è completamente diversa. Inizio a prenderci troppo gusto e dopo un paio di incroci pericolosetti, decido che è meglio riportare la belva al box sana e salva. Dopo i primi due turni so già che Suzuki ha indovinato la formula, perché questa GSX8-R mi ha fatto divertire tantissimo e mi ha stancato praticamente zero. 

Le modifiche sono tutte reversibili e si sta lavorando per creare un trofeo nel 2025 che secondo me ha davvero molto senso. La base è ottima, le modifiche sono tutte centrate e non ci sono voli pindarici inutili. C'è solo quello che serve per andare forte in pista in totale sicurezza e con un mezzo che in questa versione ha un limite decisamente più elevato tra i cordoli. Potenziale che aumenterà nei prossimi mesi, perché il lavoro di messa a punto da parte dei ragazzi di Suzuki non è affatto terminato. A questo punto non mi resta che pregare mamma Suzuki di organizzare questo trofeo nel 2025. Chiederò una wild card a Scalera!

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