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MotoGP, Cecchinello: "Il mercato piloti? La priorità è sistemare la moto"

"Con Zarco abbiamo un accordo biennale, Nakagami invece è un interrogativo, ma la mancanza di risultati non è colpa sua. Novità sul fronte motore? Per ora niente. Focus sul telaio e sull'aerodinamica. Il test al Mugello sarà importante"

MotoGP: Cecchinello:

Dopo aver chiuso il GP di Jerez lontano dalla top 10, anche il lunedì di test della Honda LCR non è stato all'insegna delle alte prestazioni. Entrambi i portacolori hanno infatti navigato nelle parti basse della classifica. Il team manager Lucio Cecchinello ha fatto il punto della situazione.

"Abbiamo provato diverse soluzioni aerodinamiche per migliorare la sensazione dei piloti in sella, ma pure la maneggevolezza e il grip. Inoltre abbiamo lavorato su diverse tarature delle sospensioni. A fronte delle concessioni ci sono state novità di motore? Per noi no, non so se il team ufficiale abbia avuto nuovo materiale", ha spiegato.

Tra le novità anche un telaio diverso. "Effettivamente stiamo lavorando molto sull'analisi di vari chassis con diverse rigidezze. Questo perché ci siamo resi conto che è un punto da sviluppare. La performance di Bradl?  Tutto sommato bene. I suoi tempi erano allineati con quelli dei piloti factory, quando di solito prende un secondo.  Per questo motivo HRC ci ha fornito una moto di Stefan da testare", è entrato nel dettaglio.

In fabbrica in Giappone si stanno dando un gran da fare: "E' assolutamente degno di noto il loro approccio. Stanno lavorando sulla moto attuale, come su progretti evoluzione e poi sono molto rapidi".

A proposito dei test di Barcellona saltati e che avevano visto protagonisti solamente Marini e Mir, ha confermato: "Noi eravamo negli Stati Uniti e tutto il materiale avrebbe dovuto essere trasportato in Europa, per cui per questioni logistiche abbiamo dovuto rinunciare, però  dopo Le Mans dovremmo andare al Mugello e sarà un'altra sessione cruciale in quanto non ci si focalizzerà solo sulla messa a punto, ma pure sulle novità".

Alla domanda se la strada verso il recupero sia ancora lunga, il 54enne ha ammesso: "Mi piacerebbe sapere di avere una soluzione a breve termine, in quanto è dura accettare di vedere le proprie moto in fondo al gruppo nonostante tutti gli sforzi. Voglio comunque augurarmi che si riesca a fare qualche passetto avanti e dal navigare tra la 17esima e la 19esima piazza, passare alla 12esima - 15esima".

In merito invece a Johann Zarco arrivato dalla Ducati e quindi da un contesto al momento vincente, ha quindi detto: "Non ci ho mai lavorato assieme, in più abbiamo fatto solo tre weekend di corsa. Per adesso, dunque, non ho potuto apprezzare il suo carattere da tutti descritto come particolare. Fino ad ora non ha mai perso la pazienza. Fa emergere la frustrazione quando non riesce a segnare il tempo che che vorrebbe, o come ieri quando lo hanno fatto cadere, sebbene la questione sia stata ingigantita dai media. Nel complesso ho notato che quando  esprimere dissenso in modo vigoroso, dopo qualche minuto si calma e diventa molto ragionevole. E' bello lavorare con lui, ha molta esperienza e ci conforta per il prosieguo".

Sul mercato ha quindi svelato: "Con il francese abbiamo un contratto biennale, mentre con Nakagami no. In questo momento abbiamo un impegno con Honda per il 2025 e stiamo discutendo per il rinnovo. Per Takaaki è prematuro parlare di sostituzione, in quanto ci sono altre priorità. Di  certo la mancanza di risultati non è da imputare a lui. Ricordiamoci che fece quarto nel 2020 proprio qui a Jerez e adesso siamo in fondo. Lo stesso accade per Marini. Prima di pensare a cambiare piloti, dobbiamo sistemare la moto".

 

 

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