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MotoGP, Gabarrini: "Il giro veloce di Bagnaia? Non riesco ancora a spiegarmelo"

"Sono ansioso di guardare i dati, per capire cosa si è inventato questa volta. Grande anche il sorpasso all'esterno. GP del genere sono utili per conoscere la moto. Anni di vita persi? Sono già ultracentenario. Meglio prenderla con calma"

MotoGP: Gabarrini:

Dopo lo zero della Sprint Race Bagnaia si è ripreso con gli interessi nel GP di Jerez portandosi a casa una vittoria strappata con le unghie e con i denti  al termine di un duello serrato con Marquez.

Ovvia la soddisfazione del suo capotecnico in Ducati, Cristian Gabarrini. "E' difficile trovare aggettivi per descrivere la prova di Pecco? Effettivamente. Mi ha lasciato senza parole e non perché c'è carenza di stima, ma perché ho bisogno di guardare i dati. Voglio capire da dove sia uscito quell'1"37 basso alla fine - ha commentato stupito dalla prestazione del suo pilota - Io di solito mi faccio sempre un'idea di quello che succede, ma oggi faccio davvero fatica. Comunque sono molto contento in quanto lui è in continua evoluzione e anche oggi ha dimostrato di aver capito e imparato. Riesce a migliorarsi di continuo. Questo è molto positivo, poiché con un avversario così, si fa dura per tutti".

Tre sono stati i momenti chiave della sua corsa: il sorpasso all'esterno al primo giro, la risposta a Marc e il giro veloce. Qual è stato il più impressionante?

"Da tecnico il riscontro cronometrico, da tifoso quanto fatto al via. Non vedo l'ora di analizzare la telemetria per comprendere cosa si è inventato questa volta. Così non riesco a spiegarmelo".

L'avvio di stagione è stato un po' complicato. E' tutto alle spalle? 

"Rigiro la domanda. Dopo i test di Sepang e del Qatar ci si poteva aspettare tante difficoltà? No, quindi è dura fare previsioni. Spero comunque di sì. Corse del genere ti rinfrancano e ti fanno capire tante cose della moto visto che si fanno molti giri al limite. Ritengo possa essere stato un aiuto per individuare cosa funziona e cosa no, al di là dell'aspetto morale. Dire però che da qui in avanti andrà tutto liscio è prematuro. Come si è potuto notare tutto cambia in un istante. Però certamente un Gran Premio così, partito non perfettamente, è positivo".

Scherzando, all'interrogativo se si perdono anni di vita a seguire una gara così dal box, l'ingegnere ha replicato: "Io credo ormai di essere ultracentenario. No, in realtà io la prendo sempre con tranquillità. Mi sono rassegnato che le competizioni sono così. Se non sei calmo finisci male".

 

 

 

 

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