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MotoGP, Bezzecchi: “Voglio affrontare almeno un’altra gara prima di dire: sono tornato”

“Sono molto contento di essere ritornato sul podio ed è stato bello battagliare con Pecco e Marc, ma non mi sento arrivato. Tutto cambia da un momento all’altro nelle moto e confermarsi è la cosa più difficile”

MotoGP: Bezzecchi: “Voglio affrontare almeno un’altra gara prima di dire: sono tornato”

Dopo un difficile adattamento alla sua Ducati GP23, Marco Bezzecchi è riuscito a trovare il giusto ritmo sul tracciato di Jerez, tornando a inserirsi tra i grandi protagonisti della MotoGP. Caduto nella gara Sprint di ieri, mentre si trovava in lotta per la terza posizione, il portacolori del Pertamina Enduro VR46 Racing Team si è prontamente riscattato nel GP di Spagna, dove ha conquistato il suo primo podio in stagione, alle spalle di Francesco Bagnaia e Marc Marquez, agevolato dalla caduta del leader di campionato, Jorge Martin. 

Sono molto contento di essere ritornato sul podio. Il finale di stagione dell’anno scorso è stato difficile per via del mio infortunio alla spalla, ma anche all’inizio di questa stagione ho fatto un po’ di fatica ad adattarmi alla mia nuova moto. Anche per questo sono davvero felice di essere qui e di essere stato competitivo per tutto il weekend, anche ieri in qualifica e nella Sprint Race, dove ero lì nella lotta e, anche se sono caduto, avevo un buon feeling con la moto - ha analizzato il Bez in conferenza stampa - Oggi la partenza è stata la chiave ed è stato bello battagliare con Marc e Pecco. Beh, ho provato a seguire Pecco, ma era un po’ troppo veloce, però sono riuscito a superare Marc un paio di volte e sono molto contento per la performance”.

Un grosso passo avanti rispetto alle prime uscite stagionali.

Qui a Jerez abbiamo trovato da subito un buon feeling con la moto e questo mi ha aiutato a essere veloce. Abbiamo lavorato bene e sono molto contento di questo risultato che mi mancava da un po’. Ci voleva una bella gara” ha detto Marco, secondo cui i progressi compiuti in Andalusia non sono solo frutto di un miglioramento del suo feeling con la Desmosedici: “Penso sia stata una combinazione di fattori. La moto sta migliorando. La mia squadra ha fatto un gran lavoro dall’inizio dell’anno sino ad oggi e anch’io ho cercato di adattarmi, anche se ho fatto fatica ad abituarmi a questa nuova moto, che è diversa dalla precedente. Non avevo fiducia all’anteriore, non mi sentivo a mio agio, e quando ti manca la fiducia all’anteriore, di solito, è dura. Anche Vale mi ha dato molti consigli durante questo periodo ed è stato molto bello anche averlo qui con noi. Mi ha aiutato molto, soprattutto con le partenze. Penso sia stato un mix di tutto questo”.

Una bella dose di fiducia dopo alcuni mesi difficili.

“È difficile dire solo una lezione che ho imparato in questo periodo. Purtroppo, o per fortuna, si impara sempre dai momenti difficili, quindi credo di essere cresciuto come pilota e di essermi adattato meglio alla moto e di aver guidato di più sopra ai problemi, perché anche oggi non ero al 100%. Mi manca ancora qualcosa, ma intanto godiamo - ha affermato ridendo - Difficilmente organizzeremo una festa stasera, avendo il test domani, però quando torno festeggerò con i miei amici, perché avevamo una scommessa”.

Prima di pensare a divertirsi, il portacolori del team VR46 resta concentrato sul lavoro da svolgere in pista nella giornata di test di domani.

Abbiamo ancora tanto lavoro da fare, perché non mi considero arrivato. Sarà un test importante, in cui proveremo diverse modifiche sulla moto e sono curioso di vedere che feedback mi daranno, soprattutto perché adesso arrivano un po’ di piste che mi piacciono e voglio provare a essere competitivo”, ha osservato.

L’obiettivo del 25enne, del resto, è proprio quello di confermare questa ritrovata competitività tra due settimane sul tracciato di Le Mans, dove nel 2023 si era aggiudicato la vittoria del Gran Premio.

“Quello dell’anno scorso è stato un GP fantastico per me, ma sinceramente non mi aspetto niente. Non voglio mettermi troppa pressione - ha sottolineato Bezzecchi - Voglio confermare la mia velocità, perché riterrò di essere veramente tornato solo quando riuscirò a riconfermarmi, perché confermarsi è la cosa più difficile. Oggi è stata una bella giornata, è stato un bel fine settimana, ma in moto tutto può cambiare in un attimo. L’ho vissuto in prima persona l’anno scorso: ho vinto in India e poi non sono più salito sul podio. Sicuramente ho fatto un bel lavoro qui a Jerez, perché l’anno scorso avevo faticato, ma voglio fare almeno un’altra gara prima di dire che sono tornato. A Le Mans spero di iniziare bene il weekend e fare del mio meglio. Lavorerò il più duramente possibile per essere veloce, ma è un tracciato che mi piace molto e dove c’è una bella atmosfera”. 

Parlando di atmosfera, il romagnolo non può che esaltare anche quella trovata questo fine settimana a Jerez.

“È un posto bellissimo ed è fantastico. Fortunatamente, da un paio d’anni a questa parte le persone stiano tornando ad assistere alle gare in circuito, anche se onestamente qui la gente non mai mancata. È uno dei luoghi dove c’è sempre stato il pubblico, anche perché in Spagna hanno una grande passione per il motorsport. È certamente una delle gare più belle del calendario, sia per il tracciato che per l’atmosfera. Non sono spagnolo, ma mi piacciono davvero le gare in Spagna e in termini di atmosfera questa è certamente una gara da inserire in Top 3” ha sottolineato Marco, che ha ascoltato l’Inno di Mameli proprio in casa dei rivali: “Sono arrivato dietro all’unico spagnolo sul podio, quindi ad essere onesto non ci ho pensato - ha ammesso - Però è stato bello sentire l’inno italiano”.

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