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MotoGP, Acosta: "La caduta nel warm up non ha influito sulla gara"

"Studiavo le traiettorie, ero nel punto sbagliato e c'era umidità. Ho cambiato moto, sono identiche ma il feeling non è esattamente lo stesso. La vibrazione? la Michelin dovrebbe indagare, se ne lamentano anche altre case. succede spesso nelle Sprint con la morbida, con le medie succede meno"

MotoGP: Acosta:

La domenica di Jerez per Pedro Acosta è iniziata con un rocambolesco incidente nel warm up che ha scaraventato il rookie spagnolo sull'air fence, provocandogli una microfrattura alla mandibola e, fattore ancora più decisivo, mettendogli fuori gioco la moto con cui aveva lavorato di più durante il weekend. Perchè sì, le moto in teoria dovrebbero essere identiche, ma di fatto per la sensibilità di un pilota possono non esserlo. La qualifica non ottimale, una partenza dal 10° posto, ha poi favorito un contatto nel mucchio con Zarco, lasciando lo spagnolo 18° al primo giro. Acosta stringe i denti e risale la classifica, ma i 25 giri della gara bastano solo per riportarlo dove aveva iniziato, alla fine della competizione è 10°.

Stamattina nel warm up sei stato protagonista di un brutto incidente.
"Era rimasta dell'umidità sul tracciato - spiega Acosta - e le temperature erano ancora basse, stavo cercando di capire la traiettoria ottimale ma non ero nel posto migliore per farlo".

Poi una gara difficile in cui hai risalito la classifica, l'incidente nel warm up ha influito?
"Non è stata tanto la caduta in sé, quanto il fatto che con la moto con cui sono entrato non ho girato durante il fine settimana. E' quello che può succedere quando si fa una brutta qualifica. Anche se è vero che le moto sono pressochè identiche il feeling non è mai esattamente lo stesso. Nelle ultime fasi di gara non è andata così male, ma abbiamo perso moltissimo alla partenza, la prima in questo weekend con questa frizione.  Il primo giro quindi è stato un disastro andando largo con Zarco e Mir, ma successivamente sono riuscito a recuperare con qualche sorpasso e chiudere in top dieci. Nel complesso è stato un buon fine settimana, abbiamo chiuso con dei punti, ma abbiamo anche commesso degli errori e da questi abbiamo imparato una lezione".

Sia che Miller che Binder hanno lamentato vibrazioni sulla loro KTM, è stato così anche per te?
"Credo che sia qualcosa che Michelin debba indagare, alla fine è un problema di cui parlano anche le altre case. C'è stato sin dalla prima volta in cui sono saltato sulla moto in Malesia. E' strano, perchè non deriva dall'ammortizzatore o dalla moto, quindi è difficile capirne la provenienza ed anche trovare una soluzione. Accade sopratutto nelle Sprint quando si usano le morbide, oggi era minore ed ero con le medie".

Il GP di Jerez è stato il primo bagno di folla coi tuoi fan sul circuito spagnolo.
"E' stato un weekend infuocato, incredibile vedere tutti i fan gridare il tuo nome, con le tue magliette ed è stato bello condividere il weekend con loro. Altrettanto bello vedere così tanta gente anche all'interno del paddock".

Domani ci saranno i test, cosa ti aspetti?
"Non so ancora con certezza cosa proveremo, so che avremo delle componenti dalla casa madre ma penso che la priorità adesso sia lavorare e fare un piano per le prossime gare".

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