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MotoGP, Ducati: un poker d'assi per decidere chi si siederà accanto a Bagnaia

Rimane un posto libero nel team ufficiale Ducati e la concorrenza per occuparlo è acceso: Enea Bastianini, Jorge Martin, Marco Bezzecchi e Marc Marquez i candidati

MotoGP: Ducati: un poker d'assi per decidere chi si siederà accanto a Bagnaia

Ci sarà una sfida in cui Pecco Bagnaia potrà essere semplice spettatore quest’anno: quella per accaparrarsi il posto migliore per il prossimo anno. Il campione del mondo l’ha già vinta firmando un rinnovo biennale con Ducati per stare nel team ufficiale fino alla fine del 2026. La mossa di apertura di Borgo Panigale sulla scacchiera del mercato è stato scontata, ma non per questo meno importante. Sia per Pecco, che potrà affrontare la stagione senza distrazioni sul suo futuro, sia per Ducati, che ora può aspettare per capire su chi affidare quel secondo posto.

Senza dubbio, è quello più ambito del paddock e la concorrenza per accaparrarselo non manca. Solo guardando in casa, vengono almeno in mente 4 piloti che potrebbero occuparlo. Il primo è quello che già è seduto in quel box, Bastianini. Enea arriva da un 2023 da dimenticare, segnato dagli infortuni e da una scarsa intesa con la GP23, ma nonostante tutto una vittoria l’aveva portata a casa. Il 2024 è iniziato nel migliore dei modi: in piena forma e su una moto che gli è subito piaciuta.

Come si dice in questi casi, è tutto nelle sue mani (o nel suo polso). Ducati gli ha dato fiducia mantenendolo al suo posto (nonostante l’idea di promuovere Martin) e dovrà ripagarla. Il che significa lottare da subito per la vittoria perché, come sempre nelle corse, sono i risultati a fare la differenza ed Enea ne ha bisogno. Per se stesso e per il rinnovo, altrimenti dovrà guardarsi intorno, perché sembra improbabile che accetti di tornare in un team satellite.

Quello in cui è Martin, anche se Pramac può essere considerata una sorta di seconda squadra ufficiale di Borgo Panigale. Dopo il 2° posto in campionato dello scorso anno, allo spagnolo non era piaciuta la scelta di non passarlo nel team factory. “Cosa devo ancora dimostrare a Ducati?” aveva sbottato. Comprensibile il suo pensiero e Jorge sa che questa sarà la sua ultima occasione per vestire di rosso in futuro. Per riuscirci, dovrà semplicemente ripetersi.

La velocità e i risultati del 2023 gli darebbero l’accesso al paradiso della MotoGP, ma nulla è scontato. Anche perché, fra tutti, Martin è stato quello a cui la GP24 ha convinto meno. I test, però, non danno certezze assolute e pensare che lo spagnolo non possa continuare sulla linea del recente passato sarebbe imprudente. Sicuramente, non accetterebbe di rimanere in Pramac altri due anni e rimane un pilota che fa gola a molti.

Continuiamo con la nostra lista e troviamo Bezzecchi, la sorpresa della scorsa stagione. Marco non ha preso una decisione semplice, quella di restare in VR46 e rinunciare quindi alla moto ufficiale che avrebbe avuto in Pramac. Una scelta di testa e cuore, che rimane rischiosa, pensando a quanto fatto vedere nei test dalla Desmosedici 2024. Il romagnolo ha comunque le sue carte da giocare e, sulla carta, molta meno pressione dei suoi rivali. Anche per lui arrivare in un team ufficiale è una priorità per fare quel salto di qualità necessario per puntare ancora più in alto.

Per ultimo, ma non ultimo, abbiamo lasciato Marquez. La storia di Marc è nota: dopo 11 anni in Honda si è rimesso in gioco con Gresini, in un team satellite, ma sulla miglior moto, la Ducati. Il nuovo capitolo della sua storia è ancora tutto da scrivere, ma è difficile pensare che non darà risultati. Ancora prima di iniziare, però, si sono già sprecate le voci sul suo futuro, tra chi pronostica un suo ritorno in Honda e chi pensa a KTM.

Il team Ducati ufficiale sarebbe comunque una possibilità molto interessante. Con Bagnaia formerebbe una squadra da sogno e - si sa - sognare non costa nulla. Impossibile non farci almeno un pensiero, in attesa che la pista dica quanto il nuovo Marquez assomigli al cannibale che abbiamo imparato a conoscere in passato. Non c'è niente di scontato e sarà il cronometro a decidere.


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