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MotoGP, Dall'Igna: Addio di Bartolini? Infastidito professionalmente e personalmente

"Max ha avuto una opportunità di carriera e non poteva farsela scappare, so che funziona così e lo accetto. Un uomo chiave di Ducati Corse, potrà dare tantissimo a Yamaha"

MotoGP: Dall'Igna: Addio di Bartolini? Infastidito professionalmente e personalmente

Quando riscrivi le regole del gioco con la tua squadra, è inevitabile che i rivali inizino a studiarti e poi anche a depredarti di quei talenti che ti hanno permesso di raggiungere una posizione di supremazia. E' la dura legge di qualsiasi sport motoristico e vale anche in MotoGP soprattutto se sei la Ducati. La Casa di Borgo Panigale ha inaugurato un periodo d'oro della sua storia tra i prototipi ed anche tra le derivate, che non sembra affatto vicino al tramonto, diventando regina della pista ovunque. Gigi Dall'Igna è stato senza dubbio il principale artefice di questi successi, ma l'uomo a capo di Ducati Corse ha anche una squadra di talenti che l'hanno affiancato in questi anni e sono diventati anno dopo anno pezzi sempre più pregiati del mercato dei tecnici. 

Il risultato è stato che nelle ultime stagioni i rivali della Ducati hanno iniziato a fare shopping di tecnici a vari livelli e l'ultimo nome di peso della lista è quello di Max Bartolini, passato armi e bagagli in Yamaha e già operativo a Sepang. Gigi Dall'Igna ha commentato questa partenza sulle pagine dei colleghi di Motorsport.it, senza nascondere la delusione per un addio che avrà un peso. 

"Max ha lavorato con me per molti anni, era una persona chiave dentro Ducati Corse - ha spiegato Dall'Igna - Per la sua esperienza e per la sua conoscenza della nostra moto, potrà dare tantissimo a Yamaha. Il suo addio mi ha dato molto fastidio. Per il suo profilo tecnico e per come è come persona".

Nonostante la delusione, Gigi riconosce l'opportunità di Bartolini. 
"Max ha compiuto un passo avanti importante nella sua carriera, quindi capisco la natura della sua decisione e non posso dire nulla a riguardo. Riconosco che era impossibile per lui rifiutare un’offerta come quella che ha ricevuto. Fa parte del gioco e bisogna accettarlo".

Che Bartolini possa portare tanto know how da Borgo Panigale è innegabile, sarà piuttosto interessante quanto poi in Giappone siano permeabili a queste informazioni, ma tutti i segnali ci portano a pensare che sapranno cogliere l'opportunità. Dopo il titolo del 2021, Quartararo ha iniziato a faticare sempre di più anche solo ad affacciarsi nelle zone alte della classifica, pur contendendo il titolo a Bagnaia fino all'ultimo GP del 2022. Il francese aveva chiesto grandi cambiamenti per restare in blue e le promesse fatte ad inizio 2022 non sono state tutte mantenute. 

Il 2024 sarà cruciale da questo punto di vista, perché un Quartararo deluso non può che essere un pezzo pregiatissimo del mercato piloti. Un mercato che, come ci ha confermato sia lo stesso pilota che il nostro Carletto Pernat, è già abbondantemente iniziato. A Yamaha servirà sfruttare al massimo la prima parte di stagione per convincere Quartararo a restare ancora in sella alla M1 e carpire quanto più possibile da uomini come Bartolini sarà fondamentale. 

 


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