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SBK, Petrucci: “Bezzecchi è ruspante come me, io sono ai calci di rigore”

“Spero di vincere in Superbike prima di Marquez con la Ducati MotoGP. Alla Panigale V4 ufficiale ci penso, ho stima di Iannone, sarà una grande sfida”

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Il team Barni ha tolto i veli alle sue Panigale presso la suggestiva cornice di Ruote da Sogno a Reggio Emilia. All’appuntamento non poteva mancare Danilo Petrucci, ovvero la punta di diamante della squadra capitanata da Marco Barnabò.

Con il pilota di Terni abbiamo parlato di sogni e ambizioni in vista della stagione che scatterà tra meno di due settimane in Australia.

“Gli anni trascorrono anche per me, ma sono carico – ha detto – è la prima volta dopo tanti anni che non mi capitava di rimanere per due anni nello stesso team. Sono convinto che sarà un Campionato bello tosto, ma al tempo stesso noi saremo più competitivi”.

L’obiettivo è portare a casa quel famoso successo che insegui dalla passata stagione.

“Mi piacerebbe vincere almeno una gara ed essere costante nei piani alti. Ovviamente sarà difficile, perché come ho detto l’asticella si è alzata. Penso però che abbiamo una base solida su cui lavorare, dove possiamo sperimentare diverse soluzioni senza perdere la strada. Bautista? Lui ha la moto in mano e riesce a fare ciò che vuole mentre noi non siamo a livello in tutte le piste. In termini di velocità siamo però vicini”.

Torna anche Iannone, che ne pensi?
“Ho molta stima di Andrea, perché tornare dopo tanto tempo e misurarsi con gli altri non sarà facile. Sono però felice di ritrovarlo come persona e amico. Spero che faremo delle belle battaglie”.

Danilo: vinci prima tu in SBK o Marquez in MotoGP con Ducati?
“Spero di vincere prima io in Superbike senza nulla togliere a Marc. Io però faccio il tifo per Bezzecchi”.

Caratterialmente siete molto simili.
“Io e Bezz siamo ruspanti, entrambi veniamo dal mondo dei camion, perché mio padre li guidava e il suo li aggiustava. Marco è uno che dice le cose come stanno e ha uno stile davvero bello da vedere”.

Ci pensi alla moto ufficiale per il 2025 qualora Alvaro decidesse di ritirarsi.
“Chiaro che ci penso! Questo sarà un anno cruciale perché dopo i 30 vai avanti ad oltranza come ai calci di rigore. Mi piacerebbe essere uno di quei piloti che ha guidato la moto ufficiale in MotoGP e Superbike”.

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