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MotoGP, Guidotti: "Come si batte Ducati? Con ottimismo, o hai perso in partenza"

Il team manager KTM: "partiamo da una base più solida rispetto al 2023, ma non si pareggia un'esperienza ventennale in 7 anni. Acosta mi ha stupito per la sua velocità e la sua maturità"

MotoGP: Guidotti: "Come si batte Ducati? Con ottimismo, o hai perso in partenza"

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KTM deve riuscire a fare l’ultimo passo per raggiungere Ducati, un’impresa non semplice. Nei recenti test di Sepang le Rosse hanno monopolizzato le prime posizioni, con Binder e Acosta a cercare di inserirsi nella marea di moto italiane. Ancora due giorni di test in Qatar e poi si inizierà a fare sul serio: il team manager Francesco Guidotti è ottimista sulle possibilità della sua moto e dei suoi piloti. “Penso che abbiamo fatto bel lavoro durante l’inverno, le sensazioni dei piloti sono migliorate e in Malesia abbiamo visto tempi folli per tutti, anche perché c’erano condizioni perfette - dice - Abbiamo ancora due giorni di prove per sistemare dettagli e selezionare ultime parti, poi si inizierà. Il tempo per parlare è quasi finito e presto passeremo all’azione”.

La domanda non è nuova: come si batte la Ducati?
Per prima cosa bisogna provarci, esserci ed essere anche ottimisti o sei battuto in partenza. Stiamo lavorando bene, ma sconfiggere un’armata del genere non sarà facile. Bisogna anche pensare che KTM non è più una principiante. Ha fatto un enorme lavoro fin dagli inizi, arrivando nel 2020 e nei 2021 a ottenere grandissimi risultati, poi c’è stata una fase di stallo quando perse le concessioni, e ora è ripartita con altro processo di sviluppo. Non per trovare scuse, ma in 7 anni non si può pareggiare un'esperienza di oltre 20 e le difficoltà che stanno passando Honda e Yamaha rendono evidente quanto sia difficile la MotoGP. Noi stiamo crescendo e contiamo di farlo ancora”.

Come?
Nei test abbiamo fatto un lavoro leggermente diverso da quello del 2023. La base che abbiamo ora è solida e ci ha permesso di lavorare più sui dettagli. Siamo partiti da un diverso livello e possiamo essere ottimisti”.

Sicuramente ora tutti vi invidiano Acosta, ti ha sorpreso a Sepang?
Penso abbia stupito tutti, nessuno si aspettava la velocità che fatto vedere. Chi gli è più vicino è rimasto sorpreso anche per la maturità dei suoi commenti. Sì, sono stato stupito, ma sono anche contento che faccia parte della nostra famiglia”.

Nei test in Qatar quale sarà il programma di lavoro?
Il telaio in carbonio è quello che abbiamo usato negli ultimi 5 GP dello scorso anno, eravamo stati coraggiosi a introdurlo in gara dopo qualche prova con Pedrosa. Avevamo bisogno di farlo per acquisire esperienza, sappiamo che i migliori test sono durante il fine settimana di gara. I nostri piloti erano stati contenti di farlo dopo averlo provato nei test di Misanom anche se era un rischio. In Qatar dovremo decidere quale versione del motore omologare e alcuni dettagli di aerodinamica, senza contare che abbiamo molto margine nello sviluppo dell’elettronica. Saranno due giorni cruciali anche per prepararsi alla prima gara”.

In Malesia c’erano sia Pedrosa sia Espargarò, avete già deciso le wild card per loro?
Il regolamento ce ne concede 6, ma sono veramente tante, non le utilizzeremo tutte. Abbiamo in programma di farne alcune con Pol e Dani, ma non ancora deciso quando. Lo faremo presto”.

Nel 2024 la penalizzazione per chi sfora i limiti della pressione delle gomme sarà la squalifica, ti preoccupa?
Dobbiamo rispettare le regole, è lo stesso per tutti. Abbiamo l’esperienza dello scorso anno e non sarà un dramma. Al momento è prevista la squalifica, ma forse c’è ancora spazio per parlarne e fare altre proposte, se Michelin sarà d’accordo e anche tutti gli altri costruttori”.

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