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MotoGP, Mir: “Iniziamo a vedere i risultati dei cambiamenti fatti dalla Honda”

“Si vede chiaramente che abbiamo fatto uno step, perché siamo stati molto più veloci rispetto all’anno scorso. Gli altri hanno fatto progressi, ma noi siamo migliorati più di loro e ci siamo avvicinati”

MotoGP: Mir: “Iniziamo a vedere i risultati dei cambiamenti fatti dalla Honda”

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Decimo nella classifica combinata dei test a Sepang, Joan Mir ha lasciato la Malesia guardando il bicchiere mezzo pieno. Nei cinque giorni complessivi di prove svolti sul tracciato asiatico, il pilota maiorchino ha avuto modo di adattarsi sempre di più alla RC213V 2024 e alla sua nuova squadra di lavoro, toccando con mano i progressi compiuti dalla Honda in questo precampionato.

Siamo stati molto più veloci rispetto all’anno scorso, quindi si vede chiaramente che abbiamo fatto uno step. Dobbiamo sicuramente essere felici per questo miglioramento, anche se d’altro canto non siamo dove vorremmo essere” ha osservato il due volte iridato, tracciando un bilancio dei test al termine della terza e ultima giornata ufficiale di collaudi.

“Oggi ho girato in 57”3, che è un buon tempo, ma poi non sono riuscito a provare a migliorarmi nel secondo tentativo, perché nel mio giro d’uscita con la seconda gomma sono caduto all’ultima curva. Ho cercato di allargare la traiettoria perché c’era qualcosa in pista e ho perso l’anteriore. In ogni caso la cosa positiva è che il tempo arriva quando spingiamo. Gli altri hanno fatto progressi, ma noi siamo migliorati più di loro, perché ci siamo avvicinati - ha sottolineato Joan - Tornato in pista, ho fatto dieci giri consecutivi restando sul passo dell’1’58 alto, che non è male, anche se ho visto che Pecco e Martin giravano sull’1’58” medio-basso, quindi c’è una differenza di mezzo secondo con il caldo. Sappiamo di dover migliorare ancora, ma sono sicuro che avremo qualcosa di più per il Qatar”.

Archiviato un 2023 complicatissimo, Mir può cominciare a guardare con ottimismo e una certa dose di fiducia alla sua seconda stagione con i colori del team ufficiale Honda.

Ho un miglior feeling con l’anteriore rispetto all’anno scorso, il che è ottimo. Però mi trovo in difficoltà quando la temperatura dell’asfalto è molto elevata, perché non abbiamo molto grip al momento, quindi devo lavorare di più con l’anteriore, la temperatura si alza e così diventa più difficile fermare la moto e non riesco più a fare la differenza che faccio di solito in quell’ambito. Fatichiamo per questa ragione, però sono contento perché hanno fatto un ottimo lavoro in Giappone e questo ci ha permesso di migliorare. Adesso andremo in Qatar e se riusciremo a fare un altro piccolo passo avanti saremo ancora più vicini di quanto non siamo ora”, ha affermato il 26enne.

Anche il carattere del motore V4 della Honda sembra essere sempre più vicino alle esigenze del pilota iberico, che ha faticato ad adattarsi all’erogazione della RC213V dopo quattro stagioni con il quattro cilindri in linea della Suzuki GSX-RR.  

“Secondo me è più naturale adesso. L’anno scorso ho fatto molta fatica perché l’erogazione della potenza è molto diversa rispetto a quella della Suzuki, però abbiamo fatto dei progressi e adesso è diventata molto più diretta e controllabile - ha spiegato - Spero riusciremo a fare un altro passo avanti in questa direzione, perché questo ti permette di migliorare immediatamente anche quando hai il grip, perché puoi controllare di più la velocità della moto”.

Tutti segnali chiari e riconoscibili del cambio di mentalità e di passo attuato dalla Honda, per cercare di risollevarsi dalla crisi vissuta negli ultimi anni.

“Non so come lavorino in Giappone, ma è pur vero che hanno fatto molti cambiamenti l’anno scorso sia a livello del personale che nel modo di lavorare e adesso stiamo cominciando a vederne i risultati - ha commentato Mir - Qualcosa è sicuramente cambiato e capiremo davvero quanto se porteranno qualcosa in più da qui al Qatar. Ma è pur vero che hanno migliorato tanto la moto tra il test a Misano dello scorso anno, in cui abbiamo provato per la prima volta il prototipo 2024, e quello a Valencia. Ad eccezione del motore la moto attuale è molto simile a quella di Valencia, ma sono comunque convinto del fatto che siano lavorando duramente”.

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