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MotoGP, Espargaro: "La RS-GP 24 è più stabile, ma anche più pesante da guidare"

Il pilota Aprilia ha messo in evidenza alcune criticità: "Ora curve e sorpassi saranno più difficili". Tanto il lavoro sull'aerodinamica: "Ho chiesto ai tecnici una nuova ala al posteriore". Non entusiasta nemmemo Vinales: "Progressi sì, ma limitati. Non siamo ancora veloci"

MotoGP: Espargaro: "La RS-GP 24 è più stabile, ma anche più pesante da guidare"

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L'Aprilia ha chiuso la tre giorni di prove generali sul circuito di Sepang con ancora molti dubbi e la sensazione di avere molta strada da compiere per raggiungere il livello sperato, tuttavia, come hanno confermato entrambi i piloti, qualche progresso rispetto al 2023 è stato fatto.

"La nuova RS-GP è più fisica da guidare, ma anche più stabile, un aspetto, questo che apprezzo molto - ha affermato a caldo Aleix Espargaro, quinto alla bandiera a scacchi odierna - Restano invece i problemi con le alte temperature e in generale di motore. Un passo avanti è stato compiuto, ma ci manca ancora coppia, specie ai medi regimi".

I limiti sono evidenti soprattutto a metà curva. "I tecnici mi hanno domandato come mi comporterò nelle situazioni di gruppo, ma per adesso non ho una risposta. Non so come fare per fermare la moto o cambiare traiettoria. Globalmente mi piace e si adatta al mio stile di guida, ma credo non sarà semplice trovare una soluzione. Effettivamente come mezzo è più pesante da guidareù e ciò rende complicato spingere nei cambi di direzione o compiere sorpassi", ha analizzato spostando l'attenzione verso l'aerodinamica.

"Ho chiesto agli ingegneri di sviluppare un'ala da mettere al posteriore. Sarà pronta per il test del Qatar. Se dovesse incontrare le mie esigenze l'adotterò", ha svelato. 

Leggermente più deluso si è presentato davanti ai media Maverick Vinales, questo giovedì solamente 12esimo. "Nel complesso ho tenuto un buon ritmo e fatto giri decenti, ma non sono molto contento. In particolare fatico in entrata di curva, per cui ci sarà da rivedere l'assetto. Il davanti si muove molto", ha dichiarato lo spagnolo.

Seppure lui stesso abbia notato un miglioramento, qualcosa ancora non funziona. "Avremo due giorni a disposizione a Doha. Lì di solito, per via del grip maggiore per il nuovo asfalto, emergono tutte le problematiche. Sicuramente dobbiamo ancora lavorare sulla messa a punto. Preoccupato perché indietro? Lo scorso anno ero andato bene nei test e alla prima corsa avevo faticato. Meglio il contrario".

L'ingresso di curva sembra essere il neo principale dell'Aprilia 2024. "Stiamo studiando delle soluzioni aerodinamiche, ma dovremo fare in fretta perché in Qatar verrà fatta l'omologazione. Su questo punto ci siamo concentrati molto anche oggi, oltre sul bilanciamento e il setting".

Se il propulsore finora non ha dato il feeback atteso, pochi sono gli elementi relativi a quella componente che fanno sorridere il 29enne.  "La risposta della moto varia da tracciato a tracciato, tuttavia in generale non ho notato un grande step nemmeno in termini di velocità o freno motore", la sentenza. 

I vari deficit sono stati confermati anche nello scambio d'opinioni tra i due compagni di squadra. "Abbiamo due stili simili e quindi abbiamo concordato, sebbene io guidi un po' più fuori di lui. Anche per questo ho fatto delle tornate con un dispositivo per verificare i flussi dell'aria e capire la differenza tra i due approcci", ha concluso.

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