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MotoGP, TGPOne Sepang, Tardozzi: "Bagnaia e Marquez si parlano, Marc sarà competitivo"

VIDEO - "A Sepang si arriverà all'1'56, ma ci vorrà coraggio per farlo. Bastianini? ha ritrovato fiducia sulla GP24. Yamaha? con Bartolini hanno fatto non 13, ma 14! Tanta aerodinamica in Aprilia ma anche la KTM sta investendo tanto e si vede"

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Al termine della seconda giornata di test a Sepang, in Ducati fervono i lavori per mettere a punto le moto in vista dell'imminente inizio di stagione. Sempre in prima linea nei box e fuori c'è ovviamente anche Davide Tardozzi, Team manager nonché ex-pilota, e con lui abbiamo il piacere di condividere le sensazioni dal lato Ducati dopo questi due giorni di test.

Parlando con Michele Pirro, ci ha detto che domani il giro veloce lo farai tu!
"Si, però per fare 1'56 servirà qualcuno che se la senta! - scherza Davide Tardozzi -  quando nel box ho detto che secondo me è possibile mi hanno chiesto se lo volessi fare io! Secondo me ci sono almeno 4 o 5 piloti in grado di farlo, anche se l'1'57 di oggi di Enea è già un gran tempo se si pensa che il miglior crono era quello di Pecco di 1'57'49. Oggi c'erano 5 piloti sotto il record".

Oggi addirittura 11 piloti sotto l'1'58.
"Appena pochi anni fa già stare sotto i 2'00 sembrava una impresa, c'è stata una accelerazione incredibile nelle performance delle moto negli ultimi tre o quattro anni".

Quale è stata fino ad ora la sorpresa di questi test?
"Innanzitutto che rispetto agli scorsi anni non abbiamo riscontrato difficoltà particolari - prosegue il team manager di Ducati- Pedro Acosta ormai non è più una sorpresa, tutti nel paddock ne conosciamo la potenzialità e credo che in questa stagione sorprenderà nei risultati".

La KTM, almeno stando ai test, sembra esserci avvicinata molto alla Ducati, come anche coi piloti, in primis Acosta e Binder.
"In KTM ho visto tanta gente impegnata nei box, ma anche tanti pezzi nuovi, credo che stiano investendo pesantemente  nel tentativo di raggiungere la Ducati, forse anche in una maniera un pizzico aggressiva. Da quello che si è potuto vedere hanno lavorato molto in galleria del vento mentre sul team si stanno strutturando nel modo giusto prendendo dei nomi di spessore soprattutto negli ultimi due anni".

L'arrivo di Marquez su una Ducati era molto atteso ma qui ai test forse non sta brillando come ci si aspettava. A suo dire ha difficoltà a rapportarsi con una Ducati il cui stile di guida è opposto a quello della Honda.
"E' vero, l'ho visto scambiare delle impressioni sulla moto con Bagnaia, Pecco stesso ce ne ha parlato. Non ho dubbi però che dato il suo talento riuscirà a trovare la quadra. Già domani sarà un altro giorno di test e mi aspetto che migliorerà rispetto ad oggi. E' un pilota molto quadrato che sta pianificando bene il suo arrivo a Doha, in Qatar, per la prima gara della stagione".

Oggi avete ritrovato un Bastianini davvero veloce.
"E' chiaro che ai test si svolge un lavoro diverso, ma penso che Enea abbia ritrovato quella fiducia che aveva perso dopo gli infortuni. La velocità l'aveva persa nella testa e non nel polso. Oggi ha lavorato bene e so che sia domani che ai prossimi test fino in Qatar saprà essere veloce. Anche Pecco è molto calmo e rilassato, è cresciuto ulteriormente dalla scorsa stagione, e anche se alcuni episodi della scorsa stagione lo hanno limitato penso che ne sia uscito ulteriormente maturato. Il modo in cui gestisce le prove, anche nell'osservare i risultati degli altri piloti senza esserne sorpreso eccessivamente sono tutti segnali di una sempre maggiore consapevolezza delle proprie capacità".

Di recente Dall'Igna aveva detto che la Ducati avrebbe sperimentato molto sull'aerodinamica, ma qui ai test non siete stati gli unici. L'Aprilia in questi giorni si è data molto da fare.
"E' vero, come anche la KTM, anche se l'Aprilia si è distinta con delle scelte vistose, ma in KTM ho visto molta concretezza".

Anche Yamaha ha fatto dei passi in avanti, grazie all'arrivo di Bartolini.
"Non mi stupisce, "Max" è una persona che ha grandi capacità a 360 gradi, sia sul lato tecnico che sul lato umano. Si intende di tutto, dal motore all'elettronica, con lui Yamaha ha fatto tredici, anzi quattordici!"

Un inizio di stagione già complicato invece per Franco Morbidelli, che al suo esordio sulla Ducati del team Pramac è già costretto da un infortunio a saltare dei test importanti.
"Sono molto dispiaciuto per Franco, ero con lui a Portimao ed era molto felice e soddisfatto anche dei test di Valencia, anche se i risultati non lo dimostravano. Qui in Malesia avevo aspettative su di lui, ma penso che la scelta di seguire il consiglio dei medici sia stata la più giusta e sono sicuro che in Qatar tornerà tra i protagonisti".

Non se ne parla spesso, ma tu sei arrivato secondo nel mondiale della Superbike. A quando la sfida con Massimo Meregalli?
"C'erano Attila, le bighe e i romani e scendevamo dalle Alpi...- intona scherzando - ma Meregalli è più giovane! Il problema vero è che malgrado la mia età se io salgo in moto mi ricordo perfettamente cosa bisogna fare, dove staccare. E' che se lo fai ora..." -chiosa infine scherzando facendo un gesto come a dire che finisci lungo.

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