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MotoGP, GPOne to one, Rins: "Marquez? dopo anni in Honda sale su una moto che funziona”

VIDEO - Lo spagnolo con l'approdo in Yamaha ritrova il blu ed il quattro cilindri e le sensazioni sono ottime. "Vincere con tre moto diverse? non è la mia priorità. Yamaha? ho visto tanto sviluppo, il motore è più veloce da Valencia, con Fabio i pareri sono allineati"

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I test a Sepang entrano nel vivo, ed Alex Rins sfoggia così per la prima volta coi colori Yamaha dopo la parentesi breve e difficile in casa Honda. Il passaggio al team dei tre diapason ha così per Alex il sapore quasi nostalgico di un ritorno a casa, ritrova infatti il blu ed il quattro cilindri coi quali per anni aveva battagliato in sella alla Suzuki. Per lo spagnolo, unico pilota a vincere un GP con la moto del team LCR nella scorsa stagione, si presenta così ora la rara occasione di poter primeggiare su tre moto diverse.

Com'è la Yamaha?
"E' blu! - inizia scherzando Alex - le sensazioni sono state ottime da subito, dal primo giorno degli shakedown. Sono felice di avere queste sensazioni, iniziare subito con dei test aiuta a poter essere veloci il prima possibile. Abbiamo davvero tante componenti da provare, la direzione è quella giusta e i commenti miei e di Fabio sono allineati, sembra di essere su di una moto nuova rispetto a Valencia".

Guardando alle altre case, la scelta di sviluppo della Yamaha sembra piuttosto conservativa.
"Fino allo scorso anno era così, non trovavamo la direzione, ma alla fine quello che ho visto a questi shakedown è che la KTM sta portando molta aerodinamica, mentre in Yamaha abbiamo provato una serie di cose che ci aiuterà a girare meglio la moto ed evitare l'impennamento. Rispetto a Valencia c'è stato un passo in avanti, lì era come se fossi al mio primo giorno di scuola" - scherza ancora lo spagnolo.

In cosa si differenziano maggiormente la Yamaha e la Honda?
"Sulla Honda non posso dire molto, in fondo nella scorsa stagione ho perso molte gare per via dell'infortunio. Ciò che posso dire è che sulla Yamaha mi sono subito trovato a mio agio, per certi versi mi ha ricordato dei tempi in Suzuki".

Sotto quali aspetti questa Yamaha ti ricorda la Suzuki? Questa somiglianza ti aiuterà ad affrontare la transizione dalla Honda più velocemente?
"In termini di motore e telaio le sensazioni sono simili a quelle che ricordavo, ma in stabilità di frenata la Yamaha è superiore. Le sensazioni sono ottime, sono stato veloce sin dal primo giorno di shakedown, e quando inizi già veloce puoi iniziare a lavorare bene da subito. Non avevo aspettative precise arrivando qui in Yamaha, rientravo da un lungo periodo di stop dovuto all'infortunio e avevo solo voglia di girare in pista ma ora so che stiamo lavorando per essere competitiviChissà, può darsi davvero che queste piccole somiglianze possano accelerare il mio approccio con la Yamaha".

Zarco recentemente ha dichiarato che è arrivato in Honda al momento giusto. Vale lo stesso per te in Yamaha?
"Penso proprio di si, sono sincero e da Valencia ai test qui a Sepang ho visto tanto sviluppo sulla moto, ho visto una reazione dalla casa".

In che condizioni fisiche arrivi a questi test, la gamba ti dà ancora problemi?
"Ho ancora qualche incertezza nei primi passi quando mi alzo, ma in moto non avverto più alcun dolore e posso guidare senza problemi. Non so se il fastidio sia dovuto a tutto il materiale che ho ancora nella gamba, ma spero di essere pronto al 100% per l'inizio del campionato".

Hai in programma anche un test sulle lunghe distanze?
"Era in programma il terzo giorno di test, ma il meteo difficile ce lo ha impedito, al pomeriggio c'era troppa acqua sul tracciato, ma speriamo di recuperare nei prossimi giorni".

Da quest'anno, assieme a Miller e Maverick, sarai tra i pochi piloti ad avere l'opportunità di poter vincere con tre moto diverse.
"Ovviamente l'obiettivo è sempre quello di vincere, vogliamo riportare la Yamaha in alto ed essere competitivi innanzitutto. Ho vinto con la Suzuki e con la Honda è vero, due case diverse, quindi la chance c'è ma non è la mia priorità. Affronterò il campionato gara per gara".

Hai parlato di competitività, cosa manca ancora alla Yamaha per essere vincente?
"E' chiaro che non abbiamo ancora finito di provare tutte le nuove componenti, ma penso che dovremo lavorare ancora sul passo e sulla stabilità. C'è ancora del lavoro da fare anche sugli altri aspetti fondamentali ovviamente, come l'aerodinamica e l'elettronica".

Fabio ha detto che il carattere di questo nuovo motore è più aggressivo, quali sono le tue sensazioni?
"Non so se aggressivo sia il termine giusto.. rispetto a Valencia credo sia più veloce ma rispetto a Fabio ho anche meno esperienza con questa moto per rispondere a questa domanda".

Che campionato sarà questo 2024, un altro dominio Ducati con Bagnaia e Martin, o pensi che Marquez anche se su una GP23 sarà competitivo?
"Marquez andrà fortissimo, ha un grandissimo talento. Dopo tanti anni in Honda, salendo su una Ducati che funziona veramente credo che andrà forte. Quanto alla Ducati in generale sicuramente saranno lì, ma guardando ai test della KTM penso che anche loro potranno fare bene, ora la sfida sarà cercare di esserci anche noi".

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