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MotoGP, TGPOne Sepang, Meregalli: "Le sfide di Yamaha: Tentare VR46 e tenere Quartararo"

Ai test in Malesia la Yamaha ha già chiari gli obiettivi del 2024: ottenere un team satellite tentando la VR46 e convincere Quartararo a restare. "Sarà fondamentale arrivare in Qatar con la delibera sull'aerodinamica. Con Bartolini Yamaha si sta italianizzando"

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Tra i team alacremente al lavoro durante gli shakedown di Sepang figura senza dubbio la Yamaha. Con le nuove concessioni acquisite e al termine di alcuni anni difficili in cui il team dei tre diapason ha faticato a tenere il passo, letteralmente, della concorrenza, è quindi giunta la stagione della verità. Tra le sfide del 2024 per la casa giapponese non ci sarà solo quella di riuscire ad ottenere un ottimo livello di competitività in pista con le proprie moto, ma anche quelle di riottenere un team satellite e di convincere un certo Quartararo, il cui contratto è in scadenza, che gli sforzi messi in campo siano consoni alle aspirazioni del francese.

Qui a Sepang abbiamo visto tante novità in termini di aerodinamica, ma la Yamaha è stata più brava a tenere nascosti i propri miglioramenti.
"In Yamaha abbiamo tempi più lunghi - scherza Meregalli - nell'ultima uscita  avevamo anche l'aerodinamica, in teoria dovrebbe essere il pacchetto deliberato. Il programma era di farlo nel pomeriggio, ma poi la possibilità del meteo incerto ci ha fatto cambiare i piani. L'aerodinamica frontale presenta una doppia ala, ma anche sul codone abbiamo qualcosa di nuovo, e avendo una corsa maggiore rispetto a quella dello scorso anno abbiamo dovuto ridisegnare un po' tutto".

Questo è il vostro primo shakedown con le concessioni, e i vostri piloti Alex e Fabio sono già in pista.
"Sicuramente per Alex Rins è un vantaggio - ammette - nel test che aveva svolto a Valencia non era ancora al 100% delle condizioni fisiche, mentre ora potrebbe essere al 90%. Questi due giorni aggiuntivi gli serviranno molto più che a Fabio. Quanto allo shakedown in se, abbiamo portato davvero tanto materiale e questi due giorni in più ci consentiranno di lavorare meglio e senza fretta, avendo anche la possibilità di analizzare i dati, cosa che lo scorso anno non siamo stati in grado di fare. Per ora, pioggia a parte, siamo in linea col programma, e poi abbiamo anche Cal Crutchlow che sta seguendo gli stessi test dei due piloti ufficiali".

Quanto al motore, quest'anno siete riusciti ad ottenere qualcosa in più?
"Quest'anno abbiamo ricevuto uno step anche sotto quell'aspetto, siamo migliorati in termini di velocità, senza compromettere il resto del setup. Il motore è quello del Qatar, ma grazie anche alle concessioni ci siamo dati due obiettivi durante la stagione. Era importante però partire qui a Sepang con la delibera sull'aerodinamica, perchè per passare poi agli stampi in carbonio ci vuole tempo e dobbiamo essere pronti per la prima gara".

Anche il numero di moto in pista è uno dei fattori da considerare nella vostra attuale condizione di sofferenza. Secondo Pernat il mercato piloti potrebbe cominciare ancora prima del previsto, forse addirittura già qui a Sepang, la Yamaha è ancora intenzionata a raddoppiare le moto entro il prossimo anno?
"Decisamente, con due soli piloti in pista fino allo scorso anno è stato un grosso problema a più livelli, eravamo da soli, avevamo difficoltà persino nella scelta delle gomme. Il fatto di avere quattro piloti sicuramente ci darà la possibilità di suddividere i piloti, posso immaginare chi ne ha di più come abbiano potuto suddividere i lavori per affrontare le varie criticità. Il team satellite quindi per noi è una priorità".

Questo però significa non solo trovare due piloti ma anche togliere un team a qualcuno, c'è chi già sussurrava come papabile il team della VR46 di Valentino.
"Col team VR46 sicuramente stiamo parlando, per noi comunque questa sarà una stagione importante a tanti livelli, siamo anche in scadenza coi contratti dei piloti, il pensiero va ovviamente a Quartararo, ed un team satellite aiuta anche sotto quell'aspetto, essere competitivi quest'anno sarà fondamentale".

Un piccolo colpo di mercato c'è già stato, avete strappato Max Bartolini dal rosso Ducati al blu Yamaha, lo stesso Pecco pensa che vi sarà di molto aiuto.
"Il blu gli dona vero? - scherza - spero che Pecco abbia ragione, Max ha tanta esperienza e ovviamente ci sarà una fase di transizione per lui nell'abituarsi al nuovo ambiente di lavoro, ma è anche importante che lui non si adegui troppo al nostro modo di lavorare! - scherza ancora con autoironia - e che porti il suo valore al team".

La Yamaha si sta italianizzando,  da Bartolini e a Marmorini.. vi manca solo Bastianini!
"Ma anche la nostra struttura di Lesmo si sta espandendo. Questa correlazione tra Yamaha Giappone e Yamaha motoracing italia sta prendendo sempre più forma e questo è molto importante. Ci siamo resi conto che fare tutto in casa non bastava e non funzionava. Siamo consapevoli dei nostri limiti, dovevamo per forza fare degli step e guardare in altre direzioni. Così abbiamo iniziato queste collaborazioni, prima con Marmorini, ed ora sviluppando l'aerodinamica in Italia. E' una sinergia che sta prendendo sempre più forma insomma".

Gli ultimi anni sono stati complicati, anche in SBK avete perso un pilota come Toprak, anche se poi è arrivato un Johnny Rea coi suoi sei titoli mondiali. C'è anche per Rea la possibilità di provare la MotoGP come fece Toprak?
"In questo momento non se ne è mai parlato. Con Toprak nacque tutto come un bonus per la vittoria del titolo, quindi se Rea vincesse un titolo non è mai detto che non possa ripetersi".

Vi siete dati una scadenza coi contratti dei piloti? Avete già in mente un limite di gare per chiudere le trattative?
"Ovviamente ce lo siamo dato, vorremmo chiudere il prima possibile, ma se non dovesse andare in porto con chi vorremmo, valuteremmo altre opzioni".

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