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Triumph Speed 400 e Scrambler 400 X: piccoli grandi amori

VIDEO - Ultime arrivate nella famiglia Modern Classic, le neonate di casa Triumph si fanno strada nel panorama motociclistico delle piccole cilindrate e lo fanno in grande stile perché l’attenzione alla cura ed ai dettagli è da 10 e lode. Prezzi da 5.495 euro

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di Lucia Damiata

Ci troviamo a Valencia in un weekend carico di aspettative, che sembra ricco di emozioni. Perché la casa inglese ha in serbo per noi un progetto davvero interessante: l’obiettivo è regalarci due nuove moto di piccola cilindrata, che si distinguano dalle loro avversarie per qualità, stile, sostanza e carattere. Certo, oggi il mercato è invaso da motine di piccola cilindrata perlopiù rivolte ai neofiti ma, nostro malgrado, ci rendiamo conto che spesso la qualità non è delle migliori e che le prestazioni lasciano parecchio a desiderare.

Ma non è tutto! Triumph punta non solo a regalarci due nuovi esemplari qualitativamente validi, ma promette anche prestazioni, agilità alla guida e tanta convenienza nel breve e lungo periodo. A questo punto, un po’ perplessi e con gli occhi strabuzzanti, ci rendiamo conto che la nostra curiosità è stata stuzzicata. Si sa, gli inglesi son gente seria e precisa…ma non staranno forse un po’ esagerando con tutte queste promesse? In fin dei conti si tratta di moto di piccola cilindrata con un prezzo abbastanza contenuto: 5.495 euro per la Speed 400 e 6.195 euro per la Scrambler 400 X, saranno in grado di non deludere le nostre aspettative?

Triumph Speed 400 e Scrambler 400 X: piccoli gioielli

Per scoprirlo, eccoci quindi di fronte a loro: la Speed 400 e la Scrambler 400 X, le sorelle minori rispettivamente della Speed Twin 900 e 1200 e della Scrambler 900 e 1200. Ecco immediatamente che davanti a noi si apre un mondo: niente di simile ai “giocattolini” di plastica che di anno in anno sembrano moltiplicarsi ad EICMA. Si riconoscono invece rifiniture molto curate, il classico design senza tempo delle sorelle maggiori di casa Triumph e una sconfinata passione nella ricerca di linee pulite ed eleganza.

Ma andiamo per gradi: la Speed 400 e la Scrambler 400 X si mostrano simili per certi aspetti, ma completamente diverse per altri. Pensarle “piccole”, seppur lo siano di cilindrata, non è completamente corretto. Seppur compatte, analizzandole meglio dal punto di vista qualitativo, si presentano a tutti gli effetti come “moto grandi”.

La principale affinità tra le due, ruota intorno al propulsore TR-Series monocilindrico da 398 cc raffreddato a liquido che eroga una potenza di 40 cavalli a 8000 giri/minuto ed una coppia massima di 37.5 Nm a 6500 giri/minuto. Il motore di nuovissima generazione è corredato da un cambio a 6 rapporti abbastanza corti, con innesto rapido e preciso, in grado di offrire potenza e ripresa a qualunque regime. La personalità del motore si presenta brillante, reattiva e sempre ricca di coppia. Il propulsone aiuta nella guida anche a basse velocità grazie alla sua distribuzione a 4 valvole e l’albero motore ottimizzato e bilanciato per ridurne l’inerzia. Sulle curve Valenciane le due hanno dato il loro meglio: reattive e precise in ogni situazione.

La ciclistica è riuscita sia per la Speed che per la Scrambler, ma è qui che inizia a delinearsi il carattere delle due “sorelle diverse”. Questo perché, al di là del propulsore in comune e del telaio in acciaio tubolare con telaietto posteriore imbullonato, ci sono alcune differenze sostanziali. La Speed, super compatta, si dimostra allegra, precisa, semplice, agile…una perfetta compagna per pennellare le stupende curve spagnole. La Scrambler rivela un carattere più “soft” e rilassato su strada, ma si dimostra perfetta per affrontare lo sterrato leggero. La Speed monta infatti cerchi da 17 pollici con pneumatici di primo equipaggiamento Metzler Sportec M9RR, la Scrambler invece si affida davanti ad un cerchio da ben 19 pollici ed a Pneumatici semi tassellati Metzler Karoo Street. La posizione in sella della Speed è neutra seppur leggermente più sportiva, senza però mai affaticare i polsi, la Scrambler, è invece una perfetta compagna di Off-Road con posizione eretta, braccia larghe e sella più alta. Il telaio delle due moto, seppur simile, presenta differenti dimensioni generali e nel passo delle due moto, aspetto che influisce non poco sulle sensazioni alla guida.

Triumph Speed 400 e Scrambler 400 X: le misure? Giuste!

Vien da sé che sulla Speed, a cavallo della comoda sella alta 790 mm, toccavo terra perfettamente e con entrambi i piedi nonostante il mio metro e settantadue. Sulla Scrambler, la sella più alta  (835 mm), mi ha creato qualche problemino perché toccavo lo sterrato solo con le punte dei piedi ed ha suscitato qualche risatina compiaciuta dei colleghi spilungoni per la mia iniziale goffaggine nelle manovre da ferma. Poco male, il peso ridotto a 179 kg per la Scrambler, mi ha comunque agevolata nelle manovre, risollevando a tratti il mio orgoglio di donna motociclista. Allo stesso modo, il peso di soli 170 kg per la Speed agevola tantissimo la guida su strada e mi ha consentito di portare a termine la giornata del test, senza particolare stanchezza.

Su strada la Speed si fa guidare con vero piacere: perfetta nell’erogazione del gas, lineare nonostante il motore monocilindrico e clemente nei confronti di qualunque errore. La trovo perfetta per i motociclisti alle prime armi! Tutto questo è sicuramente anche merito dell’elettronica presente a bordo. La Speed e la Scrambler sono dotate di frizione multidisco a bagno d’olio con antisaltellamento, iniezione elettronica Bosh con acceleratore ride by wire e controllo di trazione disinseribile. La frizione servoassistita, morbida, facilmente azionabile e raggiungibile anche dalle mani più piccole, previene lo slittamento della ruota posteriore in fase di rilascio conferendo maggiore sicurezza alla guida.

La Scrambler, che vanta una posizione a bordo più eretta e rilassata, risulta leggermente meno precisa su asfalto, merito del cerchio da 19 e dagli pneumatici semi-tassellati, ma dà il suo meglio sullo sterrato. Il suo set up, fornito principalmente per assecondare la sua destinazione d’uso fuoristradistica, è completo di: sospensioni con differente escursione, paramani, paracolpi, piastra paramotore, pedane riposizionate e della leva del freno posteriore più allungata e facilmente raggiungibile.

Il comparto sospensioni è composto all’anteriore da una forcella da 43 mm a steli rovesciati con escursione di 140 mm per la Speed e di 150 mm per la Scrambler, mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore regolabile nel precarico con 130 mm di escursione per la Speed e 150 mm per la Scrambler. Possono quindi essere pensate anche come moto da vivere in due, equipaggiandole con alcuni dei 25 accessori tra cui borse e bagagli progettati e disegnati da Triumph insieme alle motociclette. Lateralmente rispetto al quadro, troviamo anche una comoda presa USB per connettere i nostri dispositivi elettronici. Per gli amanti della personalizzazione, tra gli accessori a cui Triumph ha pensato vi sono anche indicatori di direzione, cupolini, parabrezza, staffe e chi più ne ha più ne metta!

Proseguendo con il comparto freni, troviamo all’anteriore un singolo disco da 300 mm sulla Speed e da 320 mm sulla Scrambler, mentre al posteriore è montato un disco da 230 mm su entrambe. La pinza freno Bybre ad attacco radiale a 4 pistoncini è invece in comune tra le due e, insieme all’ABS Bosch a doppio canale, regala una frenata precisa, incisiva, sicura e ben modulabile. L’ABS è disattivabile solo sulla Scrambler 400 X per godere in sicurezza dei tracciati in fuoristrada.

Triumph Speed 400 e Scrambler 400 X: come vanno

E’ evidente come queste differenze fra questi due gioielli prodotti da Triumph concorrano a creare una risposta ed un carattere diverso. La Speed sportiva, ben piantata a terra, con sospensioni leggermente più rigide che aiutano nella guida precisa, la Scrambler che accompagna sapientemente in off-road ma che forse perde qualche punticino nella guida su strada. Ovviamente, nell’ottica di una guida cittadina quotidiana, le sospensioni della Speed risulteranno leggermente più dure sulle asperità dei fondi cittadini disastrati delle strade italiane, mentre la Scrambler, compagna perfetta di “voragini cittadine”, regalerà qualche anno di salute in più alle nostre schiene, aspetto da non trascurare!

E dato che anche l’occhio vuole la sua parte, Triumph ha dato ampio spazio alla cura del design delle piccole di casa. Che siano belle ed autentiche, è scontato. Nelle loro livree Carnival red, Caspian blue e Phantom Black per la Speed e Matt Khaki Green&Fusion White, Carnival Red&Phantom Black o Phantom Black&Silver Ice per la Scrambler, attirano l’attenzione di tutti i passanti con il loro mix di eleganza ed armonia. A dirla tutta, l’istinto di darci un po’ di arie e spararci qualche posa nella location urban era troppo forte e quindi, senza esitazione, abbiamo approfittato!

La finitura nera del motore verniciato a polvere, le alette sulla testata, il dorato della forcella, i terminali di scarico dedicati dal sound corposo…sono tutti dettagli che fanno la differenza e che facciamo fatica a trovare ultimamente. Splendido il serbatoio con capacità di 13 litri verniciato sapientemente e assottigliato laddove decidiamo di abbracciarlo con le gambe, bello e facilmente leggibile l’elegante quadro strumenti sdoppiato con tachimetro analogico e schermo LCD, accattivante e funzionale il faro Led, equipaggiato con rete nel caso della Scrambler. Completano l’allestimento gli indicatori di direzione discreti e funzionali, gli specchietti bar end che (fortunatamente) non sporgono troppo dalla sagoma della moto pur fornendo una discreta visibilità, i maniglioni per il passeggero e il faro posteriore accattivante. In definitiva, design da 10 e lode.

Nella presentazione (e noi non dimentichiamo!), Triumph ci ha promesso “convenienza” nel breve e lungo periodo. Ebbene la casa inglese si dimostra sincera e di parola, rispondendo alle nostre aspettative con intervalli di manutenzione previsti ogni 16.000 km, dichiarando un consumo medio di carburante pari a 3,5 litri ogni 100 km e offrendoci un prezzo davvero concorrenziale per la qualità offerta.

Triumph Speed 400 e Scrambler 400 X: ecco chi le amerà

Ma allora a chi sono rivolte queste “piccole” con carattere da “grandi”? È chiaro che Triumph punti in primis sui neofiti, mettendoli a proprio agio alla guida con delle moto agili, leggere, non intimidatorie ed estremamente semplici da guidare. Ma c’è anche tutta una fetta di pubblico di motociclisti esperti che potrebbero sceglierle in un’ottica di acquisto di una seconda moto. Di motociclisti maturi che abbiano il desiderio di tornare in sella dopo tanti anni o semplicemente che non ricerchino moto troppo impegnative. Sono moto perfette per ragazze che desiderino qualcosa su cui sentirsi pienamente a proprio agio (anche se, per le meno alte si consiglia la scelta della Speed). Ancora, si rivolgono a motociclisti che cerchino una moto perfetta per affrontare quotidianamente la giungla cittadina, ma che la domenica amino concedersi un po’ di sterrato leggero a bordo della Scrambler 400 X. Insomma, ce n’è decisamente per tutti i gusti!

Anche l’aspetto della sicurezza non è stato tralasciato, sono infatti stati integrati di serie sia il bloccasterzo che l’immobilizer antifurto. Inoltre, il chip transponder integrato nella chiave di accensione assicura che solo il proprietario possa avviare il motore.

Come di consueto, noi di GPOne non nascondiamo ai nostri lettori qualche difettuccio emerso durante i test. Per la Speed, il rivestimento della sella mi è apparso leggermente scivoloso in frenata ed accelerazione. Sulla Scrambler invece ho percepito qualche vibrazione in più, considerando però che si tratta di un monocilindrico sono del tutto perdonabili.

Se dovessi scegliere tra le due, quale porterei a casa? In quanto tester donna amante del segmento sportivo-stradale, la mia preferenza ricade senz’ombra di dubbio sulla Speed 400. I motivi principali? Il feeling immediato alla guida, la precisione, l’agilità e l’abitabilità della moto decisamente più adatta alla mia fisicità. La Speed 400 è stata in grado di conquistarmi immediatamente e resto coerente con le mie sensazioni. E la Scrambler? Beh, mi è altrettanto piaciuta, ma è sicuramente più adatta agli amanti dell’off-road e ai miei simpatici colleghi spilungoni.

In conclusione, Triumph è riuscita a mantenere le promesse fatte ed a convincerci appieno? Eccome! Casa Hinckley ha svolto un ottimo lavoro e ci ha convinti al 100%! Well done, guys!

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