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MotoGP, Raul Fernandez: "Il team della Nascar? non mi dispiacerebbe provarne una!"

Lo spagnolo al termine della presentazione del nuovo team Trackhouse Racing a Los Angeles: "La RS-GP24? non so se l'avrò, a Valencia le sensazioni furono ottime. Il nuovo team americano mi ha stupito per approccio mentale e professionalità"

MotoGP: Raul Fernandez:

Prosegue il carosello di presentazioni che passo dopo passo ci avvicinano sempre più a quel semaforo verde che il 10 Marzo darà il via alla stagione MotoGP 2024. Quella del trackhouse racing a Los Angeles però ha una valenza particolare, non solo per l'ingresso di un team americano nel paddock, ma anche per il sodalizio ora più forte con Aprilia che consegnerà al team di Justin Marks un'altra RS GP ufficiale. Raul Fernandez, reduce dalla sua prima stagione su una Aprilia, cambierà quindi livrea ma potrà ora fare affidamento per il secondo anno consecutivo sulla stessa moto e lo stesso team all'interno del box, elementi di non poco impatto sulle prestazioni di un pilota ai massimi livelli.

Durante la presentazione è stato menzionato che ci sarà una moto Aprilia ufficiale per Miguel Oliveira, la tua potrebbe arrivere a campionato già iniziato?
"Non so ancora con certezza quando e se mi verrà consegnata la RS-GP24 - commenta lo spagnolo - quando la provai a Valencia le sensazioni furono ottime, sopratutto rimasi sorpreso dalle sensazioni sull'anteriore. Sono chiaramente delle componenti che funzionano e mi piacerebbe poter affrontare alcune gare con quel setup, ma il setup che avrò a disposizione è competitivo e penso di che potremo fare un buon lavoro. Non voglio pensare troppo a quando e se otterrò la moto ufficiale, per ora mi concentrerò sull'ottenere dei buoni risultati ed arrivare il più preparato possibile al primo appuntamento in Qatar".

Col passaggio di testimone da RNF al team Trackhouse Racing, ci sono stati anche dei cambiamenti all'interno del team?
"Per entrambi i team rimarranno invariati, dai meccanici ai tecnici. Rivedere gli stessi volti nel box sarà sicuramente molto positivo perchè per noi piloti significherà poter lavorare con le stesse dinamiche per due anni consecutivi. Questo è importante specialmente per me, dal mio arrivo in MotoGP questa sarà la prima volta che potrò lavorare con lo stesso team per due anni consecutivi".

Quali sono state le tue prime impressioni all'approccio con questo nuovo team?
"Onestamente sono rimasto molto sorpreso in senso positivo. Quando abbiamo fatto il primo meeting a Madrid alla fine dello scorso anno le prime sensazioni sono state ottime, sopratutto in termini di mentalità. Penso che abbiamo fatto un grosso passo in avanti in termini di approccio mentale e si sono dimostrati davvero professionali. E' chiaro che sono stati i primi contatti quindi ancora non posso aggiungere molto al riguardo, serviranno alcune gare per conoscerci meglio".

Le gare sprint lo scorso anno hanno incentivato i contatti tra i piloti, Miguel Oliveira ne è un valido esempio. C'è l'intenzione di fare delle richieste per rendere migliori le condizioni quest'anno per voi piloti?
"Credo che nello scorso campionato uno dei problemi maggiori sia stato il doversi abituare a questo nuovo format, ma nella seconda metà di stagione le cose sono migliorate sensibilmente. Molti piloti purtroppo si sono infortunati, quindi penso che da un lato ora ci sarà più cautela, anche se come è evidente nelle prime gare tutti vorranno spingere per iniziare bene il campionato".

C'è chi dice che il mercato piloti quest'anno potrebbe iniziare prima del previsto, i piloti coi contratti in scadenza saranno molti.
"E' presto per iniziare a parlarne, ora siamo agli inizi del nuovo campionato e ci sono ancora molti dettagli da definire senza che il discorso dei contratti sia d'intralcio per il team. Quando sarà il momento si inizierà a parlarne".

Il team Trackhouse Racing affonda le sue radici nelle competizioni della Nascar. E' un qualcosa che stuzzicherebbe la tua curiosità se ne avessi l'opportunità?
"So che la Nascar è una competizione di auto.. ma non nego che non mi dispiacerebbe provarne una, chissà!"


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