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SBK, Bassani: "Kawasaki è completamente diversa da Ducati, devo cambiare stile"

Il pilota Kawasaki ammette di avere ancora delle difficoltà: "Problemi in curva e in frenata tanto lavoro da fare". Chiaro invece il target per il GP inaugurale in Australia: "Non vado per vincere. Ci proverò a fine anno" 

SBK: Bassani: "Kawasaki è completamente diversa da Ducati, devo cambiare stile"

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Axel Bassani ha chiuso in quindicesima posizione la due giorni di test sul circuito di Jerez de la Frontera. Per lui 88 giri compiuti e cronometro fermato sull'1'39"413.

"Sono stanco perché ho fatto tanti giri e provato molte cose - ha affermato a fine sessione -  Abbiamo fatto anche un long run e per la prima volta ho provato una gomma da tempo, quindi è tutto un po’ nuovo, ma abbiamo capito tanto, specialmente la direzione da intraprendere. Io sto cercando di adattarmi alla moto e cambiare il mio stile però non è né semplice o immediato. Occorre provarci e sbagliare, ma credo che siamo sulla buona strada".

Riuscire a mettersi in evidenza non sarà facile. "Il problema è che qui tutti vanno veloce, per cui sembra sempre di fare schifo. Bulega, ad esempio, è andato sotto il record di mezzo secondo, quindi diventa tutto difficile, in quanto il livello è alto e l’impegno richiesto è maggiore - ha considerato prima di passare alle criticità incontrate - Faccio ancora fatica ad inserire bene la moto e a fare le curve, ma pian piano mi sto avvicinando a Lowes. Se parliamo invece della frenata, ho dovuto cambiare totalmente il mio stile di guida. Cosa non facile perché quando si è abituati in un certo modo, fare il contrario richiede tempo".

Lanciandosi in una comparazione tra la sua vecchia Ducati e l'attuale Kawasaki, il veneto ha datto: "La moto di Borgo Panigale ha una base perfetta e funziona bene. Da noi si sta lavorando molto e credo che alla fine riusciremo ad arrivare. Gli obiettivi? Non vado in  Australia per vincere. Devo crescere pian piano piano, per poi arrivare a giocarmela a fine campionato. Dobbiamo stare calmi e non esagerare perché non serve a niente".

Infine un pensiero su questi due giorni: "In inverno ci sono sempre tanti campioni del mondo, poi però alla fine sono sempre gli stessi".

 

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