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MotoGP, Alex Marquez: "condividere i dati? si finisce con l'essere ossessionati"

"Lo scorso anno ho sempre preso solo due d’esempio: Pecco Bagnaia e Jorge Martin. La GP23? Non è molto diversa dalla precedente. Meglio solo motore e aerodinamica. Marc? avere affianco uno come lui, porterà sicuri benefici."

MotoGP: Alex Marquez:

Come nel 2023  Ducati schiererà ancora otto piloti in MotoGP e nuovamente verrà adottata la politica della condivisione dei dati. Tutti i team della Casa di Borgo Panigale potranno usufruire delle reciproche informazioni, così da poter sviluppare la moto nella maniera più precisa possibile e staccare ulteriormente la concorrenza che ha tra l’altro l’handicap del numero di moto nettamente inferiore. Proprio su questo tema si è espresso Alex Marquez, mettendo in evidenza luci e ombre. 

E’ un vantaggio e uno svantaggio nello stesso tempo – ha affermato ad AS lo spagnolo  - Può essere utile per avere dei riferimenti, ma allo stesso modo crea confusione. Si rischia di essere ossessionati dalla comparazione con l’altro. Per quanto mi riguarda lo scorso anno ho sempre preso due d’esempio Pecco Bagnaia e Jorge Martin. Hanno due stili di guida differenti e occorre capirli”.

Come suo fratello Marc, appena approdato alla Gresini Racing, avrà a disposizione una Desmosedici non aggiornata con le ultime specifiche.  Queste le sue sensazioni dopo il test post stagione di Valencia. “Ho notato che il motore è diverso, ha un po’ più di potenza, e anche l’aerodinamica è stata rivista per cui adesso la motocicletta è più agile, specialmente in condizioni di vento come quelle che abbiamo incontrato. Ma il passo avanti non è così grande. Durante il campionato abbiamo potuto vedere che anche le 2022 erano in grado di vincere delle corse, per cui la speranza è che il divario con le 2024 non sia tanto ampio, in modo  da consentirci di lottare”.

Forte di questo augurio il 27enne non ha temuto di ammettere obiettivi importanti. “Aggiudicarmi dei GP? Perché no? – la domanda retorica – La passata annata ci sono stati momenti belli e altri meno, ma abbiamo sempre spinto. Se continuiamo a lavorare ed essere costanti potremo farcela. In Malesia il successo mi è scappato per poco perché Bastianini era molto veloce, adesso dovrebbe essere più semplice”.

Come detto per la prima volta dal 2020 il #73 si troverà a dividere il garage con il fratello maggiore. “La situazione differente. Allora io ero un debuttante e Marc lottava per il titolo. In questa occasione avere affianco uno come lui, veloce e d’esperienza, porterà sicuri benefici. L’unione fa la forza e ricordo che quando in Moto 2 e Moto 3 avevo vicino un compagno veloce, ero riuscito ad esprimermi al meglio. Condividere i dati senza eccessi può essere d’aiuto. Sono ansioso di affrontare il pre-stagione in Malesia. Ho finito il Mondiale con una nota positiva e dobbiamo riprendere così, anche se per adesso non ho aspettative. Preferisco tenere il basso profilo ed essere più costante”.

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