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Aprilia ce l'ha fatta: Cerutti porta al trionfo la Tuareg alla Eco Race

Jacopo chiude al terzo posto l'ultima tappa alle spalle di Tarres e Fert, Botturi arriva 4° oggi e mantiene il secondo posto nella generale. Cerutti: "Oggi mi sono preso uno spavento, un onore lottare con i miei rivali qui"

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Dopo oltre 6000 km in cui Jacopo Cerutti e la sua Aprilia Tuareg hanno difeso il primato con le unghie, oggi è arrivato finalmente il trionfo alla Africa Eco Race 2023 per la coppia tutta italiana. Un vero trionfo al debutto in un grande raid per la moto italiana, che ha dimostrato di essere un progetto abbastanza maturo da portare a casa una vittoria storica per il marchio italiano. Cerutti è stato impeccabile anche oggi, chiudendo al terzo posto l'ultima tappa alle spalle di Tarres sulla Yamaha e di Fert in sella alla KTM. Botturi ha chiuso al 4° posto la tappa di oggi ed al secondo posto la generale con un ritardo di 6 minuti e 38 secondi da Cerutti. 

Questa la classifica generale della Africa Eco Race 2024

Il modo perfetto per Aprilia per iniziare il 2024, con un dominio che non è mai stato interrotto per tutta la gara, grazie all'ottimo lavoro di sviluppo della Tuareg portato avanti da GCorse dei fratelli Guareschi. Il progetto Back To Africa, nato appena un anno fa, è stato dunque un grande successo dopo quello ottenuto nell'italiano Motorally che aveva già mostrato le doti della bicilindrica di Noale. 

"Oggi mi sono preso un bello spavento - le prime parole di Cerutti -  perchè al ventesimo chilometro c'è stata un po' di confusione su una nota e pensavo gli avversari mi avessero staccato. Invece poi ho ritrovato la pista e sono stato io ad agganciare Botturi. Da quel momento siamo andati avanti insieme ed ho portato a casa il risultato. Devo fare i complimenti ai miei avversari per la correttezza dimostrata durante tutta la gara, è stato davvero un onore battagliare con loro. E' stata una Africa Eco Race bella tesa per noi, in testa fin da subito con Botturi e Tarres a metterci pressione, ma ce l'abbiamo fatta. Grazie anche a una gran moto: la Tuareg si è dimostrata all'altezza di una maratona impegnativa come questa. Non vedo l'ora di festeggiare insieme al Team!".

Ottimo risultato finale anche per Francesco Montanari, che ha chiuso 8° al debutto assoluto in questa difficilissima specialità, mostrando di avere il potenziale per essere protagonista assoluto anche nelle prossime edizioni del raid africano. In top ten ci sono poi altri tre piloti italiani, con Fontana che chiude 6° davanti a Menichini ed allo stesso Montanari. Decima posizione per Nicola Quinto. 

Per Aprilia vincere in off road è una tradizione, infatti le prime vittorie della Casa italiana sono avvenute proprio in gare fuoristrada. Nel 1974 la prima moto da gara di Noale è una cross 125. Già nel 1977 arrivano i primi titoli italiani nelle classi 125 e 250. Nel 1978 i primi podi e la ribalta del Campionato del Mondo Cross.
Nel 1985 inizia per Aprilia Racing l’avventura nella velocità col Motomondiale, ma il primo titolo iridato arriva dal trial nel 1992. Dal mondo del fuoristrada arriveranno altri sette titoli mondiali, dal 2004 al 2011 le bicilindriche SXV 450 e 550 sono protagoniste del Campionato Supermoto conquistando tre titoli Piloti e quattro Costruttori.

Dopo una prima epica apparizione alla Paris-Dakar con Tuareg nel 1989, Aprilia torna alla grande gara nel deserto nel 2010 con la rivoluzionaria bicilindrica RXV Rally 450 che partecipa a tre edizioni consecutive della Dakar, fino al 2012. La spettacolare Rally conquista subito tre vittorie di tappa e il terzo posto assoluto nel 2010, sfiorando la clamorosa impresa del trionfo all’esordio. Ancora oggi Aprilia è l’ultima casa italiana ad aver vinto una tappa alla Dakar, nel 2012.


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