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Quintanilla trionfa nella quinta tappa, Branch torna leader della Dakar

Il cileno della Honda centra il successo davanti a Van Beveren e Price, mentre l’alfiere del team Hero approfitta delle difficoltà di Cornejo per riprortarsi in vetta alla generale. Ottima prova per Lucci, migliore degli italiani

Dakar: Quintanilla trionfa nella quinta tappa, Branch torna leader della Dakar

La Honda continua a brillare in questa prima settimana di gara in Arabia Saudita. A 24 ore di distanza dall’ottavo trionfo di José Ignacio Cornejo Florimo, sono stati infatti i suoi compagni di squadra, Pablo Quintanilla e Adrien Van Beveren, a tenere alti i colori Casa dell’Ala, firmando una doppietta nella quinta tappa della Dakar, che ha portato i concorrenti da Al-Hofuf a Shubaytah lungo un percorso di 645 km, di cui 118 km cronometrati.

La speciale più breve dall'inizio di questa 46ª edizione della celebre Rally Raid, ma non per questo la meno impegnativa, per via dei 527 km di trasferimento, con sveglia prima dell’alba, che hanno fatto da antipasto al tratto cronometrato tra le dune e la sabbia dell’Empty Quarter, in cui è stato il pilota cileno a fare la differenza.

Privato della vittoria della terza frazione di gara da una penalità per eccesso di velocità, Quintanilla si è prontamente riscattato su un terreno di cui è specialista, assicurandosi il suo settimo successo di tappa con un margine di 37” su Van Beveren e 1’37” sull’australiano Toby Price, al suo primo podio di giornata in questa edizione della Dakar.

Branch torna in vetta, approfittando delle difficoltà di Cornejo

Insieme al pilota KTM, è tornato ad affacciarsi alle posizioni che contano anche il portacolori del team GasGas Daniel Sanders, accreditato del quarto tempo davanti alla Kove di un redivivo Mason Klein e alla Hero di Ross Branch, tornato in testa alla classifica generale nella tappa odierna.

Le due cadute sofferte nella quarta tappa, con conseguente manubrio piegato, non hanno inciso sul rendimento del pilota del Botswana, che si è riportato al comando della competizione con un vantaggio di 1’14” su “Nacho” Cornejo, giunto al traguardo in 14ª posizione, a 6’11” da Quintanilla, nonostante i 49” di bonus accumulati per aver fatto da apripista. Meglio è andata all’altro alfiere Honda Ricky Brabec, che ha concluso la prova in sesta piazza con un abbuono di 11”, tenendosi stretto il terzo posto nella classifica generale, a 3’47” dalla vetta.

Giornata storta per i fratelli Benavides, in luce Paolo Lucci

Giornata complicata anche per i fratelli Luciano e Kevin Benavides e per Joan Barreda. In lizza per il podio al primo controllo orario, il campione del Mondo in carica ha accusato un problema al motore della sua Husqvarna Factory negli ultimi 5 km della prova, chiudendo la tappa in ottava posizione, a 4’22” da Quintanilla. Più attardato l’alfiere KTM, che ha terminato la prova al 13° posto, mentre Barreda non è riuscito ad andare più in là della 27ª piazza.

Le dune dell’Empty Quarter hanno invece sorriso a Paolo Lucci, attestatosi ancora una volta come migliore dei piloti italiani con il 15° posto assoluto e il podio di tappa nella classe Rally2. Seguono Gioele Meoni, 40°, e Tommaso Montanari, 65° con la Fantic XEF 450 Rally Factory.

La classifica della quinta tappa

La classifica generale dopo la quinta tappa


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