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Honda cambia le regole dell'aerodinamica: nuovo brevetto rivoluzionario

La ricerca in ambito aerodinamico conosce ogni giorno nuove applicazioni in ambito motociclistico e la Casa giapponese sta lavorando su una soluzione inedita che elimina le ali laterali senza perdere carico

Moto - News: Honda cambia le regole dell'aerodinamica: nuovo brevetto rivoluzionario

La ricerca in ambito aerodinamico applicata alle moto procede a grandi passi dopo un lunghissimo periodo in cui le Case hanno creduto poco o niente in questa area. Se osserviamo quanto fatto da Ducati in MotoGP, pare chiaro quanto l'aerodinamica stia diventando ogni giorno una parte sempre più determinante dei successi in pista soprattutto quando si tratta di competizioni come MotoGP e SBK. Novità che sono state prima utilizzate in pista e dopo traslate sui prodotti di punta delle rispettive Case, dalla stessa Ducati all'Aprilia, passando per Honda, BMW e Kawasaki. 

Ma oggi questa ricerca è stata espressa soprattutto posizionando appendici più o meno voluminose sui lati della moto, cambiando la percezione estetica della stessa e perdendo da un certo punto di vista l'armonia del design dell'oggetto moto, che è diventato negli anni, soprattutto in MotoGP, un mezzo concettualmente simile alla Formula 1, con ogni singolo dettaglio della carena teso a cercare downforce, effettuo suolo, lavorazione dei flussi d'aria...insomma di tutto, sacrificando la purezza delle linee sull'altare delle prestazioni assolute. 

Il brevetto presentato da Honda ha però un approccio diverso alla questione, perché la novità riguarda delle prese d'aria sul cupolino della moto che di fatto sostituiscono le appendici laterali della carena. I condotti si trovano sul cupolino, vicino al punto di massima pressione dell'aria, un valore che diminuisce man mano che ci allontana dal centro del veicolo. L'idea alla base di questi condotti, anche secondo quanto scritto da Honda in fase di presentazione di brevetto è diminuire la resistenza aerodinamica aumentando al contempo la downforce generata, e pulendo al contempo in modo efficace il flusso d'aria che investe le spalle del pilota. Le turbolenze sono infatti uno dei principali nemici del CX di qualsiasi veicolo su terra ed in aria, quindi l'obiettivo di pulire al massimo i flussi, evitando la formazione di vortici d'aria, è sempre tesa sia ad un maggior comfort di marcia per il pilota, che all'ottenimento di un CX migliore per il veicolo. 

"Quando le ali rovesciate sono presenti a entrambe le estremità del cupolino anteriore - questo il testo di Honda - la deportanza diventa elevata. Tuttavia, anche la resistenza aerodinamica diventa elevata. Nella presente invenzione, la deportanza può essere aumentata grazie alla prima porzione di cupolino anteriore a forma di ala rovesciata. Inoltre, poiché le ali laterali non sono necessarie, la resistenza aerodinamica può essere ridotta. In questo modo, le prestazioni di movimento (velocità massima e accelerazione)... migliorano e, di conseguenza, anche il consumo di carburante diminuisce".

La foto in figura 5 mostra come le ali siano di fatto inglobate nel cupolino, con due distinti flussi che le investono nella parte superiore ed inferiore, per poi essere convogliati nello stesso punto nella zona del cupolino vicino alle spalle del pilota. Una soluzione che da un certo punto di vista ricorda l'F Duct presente quest'anno in MotoGP sulle Aprilia RS-GP di Espargarò e Vinales. 

Questo brevetto può essere teso al solo scopo di omologarlo su una moto da strada, magari la base da cui costruire la futura Honda CBR da impiegare in SBK. Proprio la CBR ha già ricevuto un importante upgrande aerodinamico nella sua versione di serie che ricorda da un punto di vista estetico la soluzione utilizzata in MotoGP sulla RCV. 


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