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MotoGP, Alex Rins convinto: "Essere diventato padre non mi renderà più lento"

Lo spagnolo nel 2024 condividerà il garage con Quartararo: "Assieme potremo riportare la Yamaha in alto". Poi, sul passaggio di Marquez in Ducati ha detto convinto: "Può portarsi a casa il titolo". E sul rookie Acosta ha una certezza: "E' un giovane di talento".

MotoGP: Alex Rins convinto:

Il suo 2023 è stato a dir poco tribolato. Anche per questo Alex Rins sta facendo il conto alla rovescia in vista dell‘inizio della nuova avventura nel team ufficiale Yamaha al fianco di Fabio Quartararo. 

Trovatosi all’improvviso senza squadra dopo il ritiro di Suzuki dalla MotoGP, lo spagnolo si è giocato la carta Honda alla corte di Lucio Cecchinello, ma le fratture di tibia e perone rimediate nel corso della Sprint Race del Mugello gli hanno impedito di mettersi alla prova, costringendolo ad assentarsi fino al weekend del Giappone. Il calvario non è comunque finito, vista la necessaria operazione ad un’ernia nel mese di ottobre. 

Ora però il peggio sembra essere passato. “Sto bene e le sensazioni sono buone – ha confidato a Marca – Non va dimenticato che la lesione alla tibia non è stata normale. Detto ciò, ogni giorno miglioro e questo mi dà fiducia”.

La sfida che lo attende non sarà una passeggiata. Condividere il box con un campione è sempre complicato. “Sarà molto intressante averlo al mio fianco. E’ un pilota molto veloce e credo che assieme saremo forti. A mio avviso è cruciale avere un compagno vincente e un gruppo di lavoro che ti sostiene”. E a dargli ulteriore spinta ci sarà un addetto alla telemetria, già con lui in epoca Suzuki. “Ci tenevo a portare con me qualcuno di fidato. In questa maniera potrò lottare subito per le prime posizioni. L’augurio è proprio quello”, ha rimarcato.

Consapevole del fatto che la M1 che troverà è stata costruita sulle esigenze del Diablo, il catalano ha affermato che cercherà di dare un proprio contribuito sul fronte aerodinamica, così da acquisire  prima possibile la competitività utile per dare fastidio a Ducati. E a proposito della scuderia di Borgo Panigale, nel prossimo campionato tutti i riflettori saranno puntati su Marquez, passato alla Gresini Racing. “Marc campione? Perché noha dichiarato convinto il 28enne – Quest’anno è stata la dimostrazione che si può vincere anche con una moto satellite. Le Desmosedici vanno molto bene e sono bilanciate, per cui non mi stupirebbe vederlo in lizza per il Mondiale. Già suo fratello Alex ne ha dato prova”.

Facendo un paragone tra il proprio caso e quello dell’otto volte iridato, andato via dalla Honda dopo un ventennio di collaborazione, il corridore di Barcellona ha commentato: “Non posso parlare per lui non conoscendo la sua situazione. Per quanto mi riguarda io avevo un contratto annuale con opzione, ma poi Yamaha mi ha fatto un’offerta interessante. Ripeto io non ho rescisso l’accordo a differenza sua”.

L’annata mandata in archivio a Valencia è stata definita da molti “Coppa Ducati”, ma guardando al prossimo futuro lo spagnolo ha espresso ottimismo. “Sono state protagoniste in molte gare e come squadra hanno provato di essere in grado di sviluppare la motocicletta molto rapidamente, tuttavia sono certo che sarà differente e che anche noi saremo della partita”.

Tornando con la mente alla stagione 2023, Rins non ha nascosto la delusione per la sconfitta del connazionale Jorge Martin. “In alcuni GP ha accusato problemi gomme. In Qatar è stato sfortunato. Ma quando si gareggia è così. La caduta in Indonesia è stata probabilmente quella decisiva”.

Quindi un pensiero su Pedro Acosta che, a marzo, debutterà nella classe regina, in sella alla KTM. “Può arrivare molto in alto e portarsi a casa qualche corsa. E’ un giovane di talento, veloce e intelligente”.

Per concludere una nota personale dedicata alla paternità. “Avere un figlio mi sta aiutando e non è vero che si diventa più lenti. Ho la fortuna di essere seguito dalla famiglia e questo mi consente di essere più concentrato e di fare prestazioni migliori”.


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