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MotoGP, I voti di Carlo Pernat: "Bagnaia da 10 e lode, Martin sovraeccitato"

2ª PARTE - Il manager genovese giudica la Top 10: "Quartararo non si è mai arreso, Vinales non merita la sufficienza e Zarco è anonimo. Bravo Bezzecchi, ma non deve usare solo l'istinto"

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Carlo Pernat si è messo dietro al registro e per fine anno ha promosso e bocciato i piloti. Ieri vi avevamo svelato i voti sulla ‘parte bassa’ della classifica, mentre ora è il momento di arrivare alla Top 10. Essere fra i migliori piloti al mondo non significa scampare al giudizio del manager genovese, che non è stato convinto da tutti i protagonisti della MotoGP.

Qui sopra potete sentire i commenti dalla sua viva voce nel nostro Bar Sport, qui sotto trovate le ultime pagelle dell’anno.

Fabio Quartararo: 6/7

Gli do una sufficienza molto abbandonate, sfiora il 7, perché non si è mai tirato indietro. Dà fastidio che un talento come lui non si sia potuto giocare il Mondiale. Restando per 2 anni con Yamaha ha fatto una scelta economica e ha pagato questa scelta, ma ha dato sempre il 120%. È caduto perché voleva andare oltre ai limiti della sua moto”.

Alex Marquez: 6 e mezzo
Gli darei un 8 per la prima parte di stagione e 5 per la seconda. La media è un 6 e mezzo, si merita comunque una sufficienza abbondante”.

Luca Marini: 6
È l’unico pilota Ducati che non ha vinto né una gara né una Sprint. Merita la sufficienza perché è un pilota che lavora molto, intelligente, ma ci si aspetta sempre qualcosa di più da lui. Forse pensava di essere poco considerato nel team VR46 ed è anche per questo che è andato via”.

Maverick Vinales: 5

Non ce l’ho con lui, ma gli do un’insufficienza. È un pilota tecnicamente fortissimo, un campione, però non può sempre dare sempre la colpa alla partenza, sta diventando una barzelletta”.

Aleix Espargarò: 7
Gli do una sufficienza perché ci mette il cuore e l’anima. Ha fatto degli errori, ma ha vinto anche due gare, potrei dargli di più di 7, ma non mi è piaciuto il suo nervosismo a fine campionato”.

Johann Zarco: 6
A me è un pilota che piace poco, al di là del suo bel carattere e della sua simpatia. È anonimo, non lo prendi per vincere il Mondiale, semmai qualche gara, anche se poi ne ha vinta solo una da quando è in MotoGP. Gli do la sufficienza per la vittoria a Phillip Island, ma è solo un buon secondo pilota, non è da team ufficiale”.

Brad Binder: 7
Avrei voluto dargli un bel 9, ma gli do 7 e forse è anche tanto. È l’unico pilota che ha portato la KTM a certi livelli, sia nelle Sprint che nelle gare, ma sta patendo un’incostanza che non so se sia dovuta a lui o alla moto. Se supererà questo limite, è un pilota che si può giocare il Mondiale, perché è cattivo, non molla mai”.

Marco Bezzecchi: 8

Ha dimostrato di essere un pilota velocissimo, un tipo pane al pane e vino al vino. Non gli do più di 8 per qualche caduta di troppo, usa più l’istinto che il ragionamento, ha volte fare così ti fa vincere dei Gran Premi meravigliosi e altre ti fa andare per terra. Si è visto comunque che è un signor pilota”.

Jorge Martin: 9
Ha portato il Mondiale fino a fine campionato e molti puntavano su di lui. Gli do un punto in meno per come ha corso l’ultimo Gran Premio, probabilmente era sovraeccitato, troppo carico, non mi è piaciuto perché un campione deve giocarsi il titolo con più tranquillità e deve averla dentro di sé”.

Pecco Bagnaia: 10 e lode con abbraccio universitario
Merita 10 e lode con abbraccio universitario per la sua stagione: ha voluto vincere l’ultimo Gran Premio e l’ha fatto, è una cosa da campioni. Inoltre, non dimentichiamoci che nei primi 6 GP non aveva il compagno di squadra, portando avanti da solo lo sviluppo altamente difficile della moto 2023 e questo vuol dire tanti. Infine, senza la caduta a Barcellona dovuta da una gomma e non da un suo errore, il Mondiale sarebbe finito 3 gare prima. Per questi tre motivi si merita quel voto”.

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