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MotoGP, I voti di Pernat: "Sorpresa Di Giannantonio, con Marquez non vado oltre il 6"

1ª PARTE - Le promozioni e le bocciature del manager: "Miller mi ha veramente deluso, Rins ha dimostrato di essere un signor pilota, Bastianini non è giudicabile"

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Carlo Pernat-ale: al manager genevose piace scherzare con il suo cognome per le feste e trasformarsi in un Babbo Natale che, invece di portare doni, distribuisce voti ai piloti per il fine stagione. L’abbiamo fatto insieme a lui nel nostro Bar Sport (che potete rivedere integralmente qui sopra) e Carletto non sempre è stato buono, ma nemmeno ingiusto.

Oggi guardiamo i suoi giudizi ai piloti della ‘parte bassa’ della classifica, per poi passare alla Top 10 nei prossimi giorni.

Pol Espargarò: 6
Non si può dare un voto dopo quel bruttissimo incidente che ha avuto a Portimao. A fine stagione, però, ha fatto qualche bella gara considerando le sue condizioni fisiche. Quindi gli do un 6, se lo merita per essere tornato a correre dopo quel brutto risultato”.

Joan Mir: 5

Dopo il ritiro della Suzuki ha preso la prima occasione con la Honda, probabilmente se tornasse indietro non lo farebbe. Gli do un’insufficienza non per le brutte gare che ha fatto, ma perché ha saltato 2 GP per una frattura al mignolo: è la dimostrazione che non ci credeva, o forse aveva un po’ di ‘paura’ di guidare quella moto”.

Augusto Fernandez: 5
Da un debuttante mi aspetto qualche discreta gara, considerando anche la moto che aveva. Mi è sembrato molto incostante e non ancora preparato alla MotoGP”.

Alex Rins: 6 e mezzo
Merita la sufficienza, perché è stato l’unico a vincere con la Honda e non ci è riuscito neanche Marquez: è una medaglia d’oro. Inoltre, ha affrontato questa stagione con la cattiveria del pilota vero, si è fatto male ma ha dato tutto, ha corso anche quando non poteva. Ha dimostrato di essere un signor pilota”.

Takaaki Nakagami: 5 perenne
Tutti gli anni gli do 5, è il suo voto. Lo considero l’uomo dello sponsor”.

Raul Fernandez: 6
Gli do la sufficienza per quello che ha fatto nelle ultime gare, prima avrebbe meritato un 4. Mi aspettavo di più da Raul, Rivola crede molto in lui, ma ha strappato un 6 solo in un finale stagione da 8.

Miguel Oliveira: 6 di stima
Sono molto indeciso se dargli la sufficienza. Ha avuto una marea di incidenti, ma è un pilota forte, quindi gli darei un 6 di stima”.

Enea Bastianini: Non Giudicabile
Pur essendo di parte, dico che non è giudicabile. Ha saltato 9 Gran Premi, sono praticamente la metà di quelli dell’intera stagione. La frattura alla scapola è stata più grave di quanto avevamo detto, non ha potuto allenarsi per tanto tempo e ha perso forma fisica e confidenza con la moto. Se dovessi giudicarlo per le ultime 3 gare, gli darei una sufficienza, ma non si può se guardo tutto l’anno”.

Marc Marquez: 6

Gli do 8 per quella voglia maledetta da grande campione di fare di tutto per domare la Honda, ma questo vale per tre quarti di stagione. Poi ha capito che era meglio portare a casa dei dati e cadere di meno, da lì non era più il vero Marquez. Gli do una sufficienza solo per quella voglia di andare sempre oltre ai problemi”.

Franco Morbidelli: 5
Purtroppo è stato insufficiente. La moto non era competitiva ma, a parte l’Argentina, tutti gli altri Gran Premi sono stati un mezzo calvario. Forse non ci credeva nemmeno più lui, a differenza di Quartararo che ha cercato di dare il 120%, Franco si è accontento dell’80 o del 90%, non ha rischiato di più. Lo capisco, ma gli do un 5”.

Fabio Di Giannantonio: 7

Gli do un 7 per diversi motivi, perché nel momento più difficile, quando sa che è a piedi e non c’è più posto per lui, un pilota o si rovina o tira fuori quello che ha dentro. Lui ci ha fatto vedere tanta roba a fine stagione, non mi stupirei se il prossimo anno fosse una sorpresa. Nella prima parte di stagione meritava un 3, aveva un atteggiamento un po’ presuntuoso, ma le ultime gare di Di Giannantonio sono stato di livello altissimo.

Jack Miller: 4
Proprio perché è mio beniamino, gli devo dare 4. Capisco la nascita della figlia, tutto quello che vuoi, però dopo essere stato ‘scartato’ dalla Ducati ed essere stato preso in pompa magna da una KTM che credeva in lui, mi sarei aspettato un campionato completamente diverso. Sembrava il fratello brutto di Jack, non l’ho visto guascone, allegro, arrembante come al solito. Binder ha fatto vedere che quella moto va, Jack mi ha veramente deluso”.

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