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MotoGP, Rins promuove la Yamaha: "Ho fatto i primi giri sorridendo"

Contento del suo esordio in sella alla M1, lo spagnolo ha ammesso di sentirsi confortato dalla presenza di tecnici a lui noti:"Rappresenta un grande aiuto". Poi sul compagno Quartararo:"Dovremo lavorare in sinergia" E in merito alle proprie condizioni fisiche: "Non sono ancora al 100%".

MotoGP: Rins promuove la Yamaha: "Ho fatto i primi giri sorridendo"

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Al debutto con la Yamaha in questo martedì di test collettivi della MotoGP sul circuito di Valencia, Alex Rins ha chiuso in 19esima piazza con 54 tornate alle spalle. Malgrado le notorie criticità palesate anche da una classifica generale che ha visto il marchio giapponese penultimo della classe, le prime sensazioni dello spagnolo sono state confortanti.

"E' andata molto bene, è stato un test positivo - ha affermato ai media presenti - Abbiamo preferito non provare tantissime cose, al contrario abbiamo diviso la giornata in due parti. In mattinata ho girato con la moto usata da Quartararo in corsa, macinando chilometri e cercando di famigliarizzare con tutti i dispositivi. Al pomeriggio invece, mi sono focalizzato sull'aerodinamica. I tecnici hanno portato due pacchetti nuovi e uno in particolare mi è piaciuto molto per stabilità e grip, quindi, nel complesso sono soddisfatto". 

Per affrontare questa sessione l'ex LCR è intervenuto leggermente sulla M1 in versione Fabio. "Ho fatto soltanto modificare la sospensione e l'ammortizzatore. La base è quella che è, ma sono stato contento. Nei primi giri continuavo a sorridere perché ho immediatamente notato delle differenze con la Honda che però non posso dire. Un'altra cosa che mi ha colpito è il grande impegno della squadra. Sono reduce da una stagione in un'equipe satellite, mentre qui siamo in una factory. Come era stato in Suzuki c'è moltissima gente con cui confrontarsi e a cui fornire indicazioni e questo mi piace molto".

A dargli una mano la presenza di diverse facce a lui note come il suo ex ingegnere dell'elettronica. "E' molto importante avere nel box qualcuno che ti conosce. Se non riesci a spiegarti bene, può rivelarsi un ausilio fondamentale".

Rincuorato dall'atmosfera trovata e dall'accoglienza ricevuta, il #42 ha poi rivelato di aver trovato tutto ciò che si attendeva di trovare nel garage del Diapason, compresa una vicinanza di idee con El Diablo. "A fine turno abbiamo fatto commenti molto simili, anche per questo sarà importante lavorare uniti. Più suggerimenti diamo, maggiori saranno le chance di migliorare la motocicletta".

Chiamato a fare una comparazione con la sua vecchia Suzuki lasciata a fine 2022, il 27enne ha detto: "Con questa moto riesco a frenare più forte in ingresso di curva, il che è buono. Al contrario ci sarà da rivedere l'elettronica, perchè la risposta è stata un po' diversa da quella a cui ero abituato". 

Dopo aver confermato che sarà presente nello shakedown invernale, lo spagnolo ha ammesso di non essere ancora in perfetta forma fisica dopo la rottura di tibia e perone. "Oggi il dolore mi ha penalizzato nelle curve 4,5 e 11. Ma vado via rallegrato dal dialogo con la squadra. Essendo nuovo ho posto molte domande, tra cui se avessi potuto rinunciare al time attack. Avevamo solo tre set per mescola e per evitare rischi con le medie, ho chiesto di poter stare sulle soft per fare esperienza e raccogliere dati, e così è andata. Cosa mi aspetta ora? Riposo e fisioterapia visto che l'osso sta faticando a rigenerarsi".

 

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