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MotoGP, Di Giannantonio: “In VR46 mi sono sentito a casa, ho già iniziato a imparare”

“Il team Gresini è stato il capitolo della mia crescita, mentre adesso sono nel posto giusto per ottenere buoni risultati. La nuova Ducati è fantastica e ha un ottimo potenziale”

MotoGP: Di Giannantonio: “In VR46 mi sono sentito a casa, ho già iniziato a imparare”

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Sorride Fabio Di Giannantonio dopo il martedì di test a Valencia. Un giornata più che positiva per il Diggia, che si è posizionato al settimo posto della classifica dei tempi con il crono di 1’29”662, nella sua prima uscita da pilota del Mooney VR46 Racing Team.

“È stata un’ottima giornata, è andato tutto per il meglio. La squadra mi ha accolto molto bene e mi sono sentito davvero a casa. È stata una bella sensazione, perché i membri del team mi hanno trattato come un pilota professionista, ma diciamo anche un po’ come se fossi un bambino. Nel senso che erano tutti lì per aiutarmi con qualunque cosa di cui avessi bisogno. È stato un buon segnale - ha commentato Fabio - Abbiamo fatto un buon lavoro anche in pista. La nuova moto è fantastica e credo abbia un ottimo potenziale. È sicuramente diversa da quella precedente, quindi abbiamo dovuto adattare un po’ il set-up per permettermi di essere di nuovo io, anche con la nuova moto. I membri della mia squadra sono tutti molto professionali e hanno una vasta conoscenza, quindi è stato un buon primo giorno e posso dire che ho già cominciato a imparare. Cosa molto positiva per la mia crescita”.

Nonostante un cambio di metodologia rispetto al team Gresini, il romano si è trovato subito a suo agio in VR46. 

“Ci vorrà un po’ di tempo per conoscerci veramente, visto che abbiamo lavorato insieme soltanto una giornata. Non mi piace fare paragoni tra le squadre, perché sono due storie diverse. Credo che il team Gresini sia stato il capitolo della mia crescita e mentre quelli con questa squadra saranno gli anni in cui ottenere buoni risultati, perché adesso una buona esperienza sulla moto e nella categoria. Penso di essere nel posto giusto per riuscirci. Sento di essere uno dei contendenti al podio di campionato” ha osservato Di Giannantonio, dopo aver condiviso il box per la prima volta con Marco Bezzecchi: “Sinceramente non abbiamo avuto il tempo per parlare di questa giornata, perché eravamo impegnati a dare il massimo in pista. Però siamo amici di lunga data, quindi credo potremo spronarci a fare qualche decimo meglio. Siamo anche due bravi ragazzi, della stessa età, quindi penso che riusciremo a lavorare bene insieme e a portare la squadra al top”.

Al Ricardo Tormo sono arrivati riscontri positivi anche sulla Desmosedici GP23, la nuova cavalcatura di Di Giannantonio per il 2024.

“Abbiamo cominciato la giornata con la moto usata in gara per riscaldarci e ritrovare il feeling dopo la festa di domenica. Poi abbiamo cominciato a lavorare con la nuova Ducati, concentrandoci sul 2024 - ha raccontato - La nuova moto è complessivamente diversa. Il carattere è quello della Ducati, ma cambiano il modo in cui freni, la posizione che assumi con il corpo quando entri in curva e la moto ha anche una diversa connessione tra l’acceleratore e il grip. Quindi, bisognerà adattarla un po’ per poter avere delle buone sensazioni e andare veloci sin dall’inizio, ma possiamo lavorarci su”.

Il Diggia ha voltato pagina dopo la penalità che gli ha strappato l’ultimo podio conquistato con il team Gresini e, on un futuro radioso davanti a sé, non vede l’ora di ritornare in pista. 

“Ho perso il podio nella stagione 2023, adesso è il momento di concentrarsi sul 2024. Dal canto mio, quando riguarderò la gara tra dieci anni, avrò comunque chiuso secondo secondo. Anche perché abbiamo infranto la regola talmente di poco che non posso che essere orgoglioso della mia gara, visto che non si è trattato di un errore da cui ho tratto vantaggio. Sarei stato secondo anche con una pressione di 0.01 bar in più - ha detto il ducatista - Parlando dal punto di vista della performance, mi piacerebbe affrontare già la prima gara del prossimo anno e continuare a gareggiare nei fine settimana successivi, ma onestamente sono abbastanza stanco e ho bisogno di riposare il corpo e la mente. Staro a casa nei prossimi giorni, perché riceverò le chiavi della mia nuova dimora e avrò un sacco di cose da fare, tra cui sistemare i nuovi trofei”.

Il nuovo alfiere VR46 ha poi concluso dando il suo parere sul debutto di Marc Marquez sulla Ducati schierata dal team Gresini: “Marc ha fatto un lavoro incredibile ma non credo sia una sorpresa, dato che si tratta di un otto volte campione sulla moto che ha vinto il Mondiale”.

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