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MotoGP, Vinales primo nei test: “Abbiamo confermato che potevamo giocarcela con Pecco”

“Abbiamo commesso dei grossi errori in gara, ma avevamo il passo per stare davanti. Nei test abbiamo lavorato per capire la direzione da prendere nel 2024, facendo progressi con la guida e le partenze”

MotoGP: Vinales primo nei test: “Abbiamo confermato che potevamo giocarcela con Pecco”

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Dopo aver brillato durante le prove e la qualifica del Gran Premio della Comunità Valenciana, Maverick Vinales ha riportato l’Aprilia davanti a tutti, svettando nel martedì di test al Ricardo Tormo. Pilota più attivo di giornata con ben 86 passaggi completati, il catalano si è issato in cima alla lista dei tempi con il crono di 1’29”253, con cui ha preceduto per pochi millesimi Brad Binder e Marco Bezzecchi. Più che la prima posizione, e la conferma della velocità della sua RS-GP, ciò che fa sorridere Vinales sono però i progressi compiuti in sella in questo primo test per il 2024.

Non è una sorpresa il fatto che siamo veloci, visto che deteniamo ancora il giro record del tracciato. In ogni caso, oggi abbiamo lavorato in maniera molto intelligente per cercare di capire la direzione da prendere per il prossimo anno - ha raccontato Maverick al termine dei collaudi - Proprio in quest’ottica, avevamo alcune differenti forcelle e abbiamo trovato molte cose positive in una di queste. Un’altra cosa importante sono state le alette, poi abbiamo provato un serbatoio con una forma differente e una sella sagomata diversamente, perché avevo bisogno di sentirmi meglio sulla moto. Credo di aver fatto dei progressi, perché riesco a guidare meglio e a mettere più pressione sulle gomme, riuscendo a essere più preciso. Un altro aspetto importante è stato migliorare la partenza. Penso fosse la nostra principale priorità e siamo progrediti parecchio rispetto allo scorso weekend”.  

Dopo diverse gare condizionate dai problemi con la frizione al via, il team Aprilia sembra aver trovato il modo per risolvere definitivamente la questione.

Si tratta dello stesso sistema, ma è completamente diversa l’erogazione della potenza e questo fa una grossa differenza - ha spiegato Vinales - Abbiamo sempre faticato con lo stacco della frizione, perché chiudeva in maniera molto aggressiva pochi metri dopo la partenza. Abbiamo lavorato su questo, l’erogazione della potenza è cambiata totalmente e partire è diventato molto più facile”.

Una iniezione di fiducia in vista della prossima stagione, visto che il 28enne è convinto della bontà e della veridicità dei passi avanti compiuti nel test.

“Come ho detto a Sepang, abbiamo identificato quello che stava succedendo e abbiamo capito qual era il giusto bilanciamento per la moto, soprattutto in condizioni di grip elevato e con gomme nuove. L’abbiamo confermato durante il fine settimana e anche nei test e questo allarga il campo quando si provano diversi elementi, perché ti permette di capire cosa funziona e cosa ti sta portando nella direzione sbagliata - ha osservato Top Gun - Adesso è molto semplice provare una parte perché emerge tutto dai dati e Aprilia può anche lavorare per riuscire a fornirmi sempre questo tipo di bilanciamento. È stato molto importante capirlo, anche se siamo a fine stagione, perché questo apre diverse prospettive per la nuova moto”.

Gli ottimi riscontri di oggi aumentano i rimpianti per i risultati sotto le aspettative ottenuti nelle ultime gare della stagione, ma Maverick preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno, concentrandosi sugli insegnamenti ricavati per il futuro.

“Abbiamo commesso dei grossi errori con la gomma posteriore durante il weekend e oggi abbiamo confermato che potevo girare con la media sul ritmo dell’1’29, quindi saremmo potuti essere lì a lottare con Pecco e Zarco per tutta la gara. Sapevamo che ci serviva un sistema migliore per lavorare durante il weekend e adesso che abbiamo finito l’anno sento che non possiamo far altro che migliorare - ha detto Vinales - Penso sia sempre un bene lavorare sul programma del fine settimana perché adesso è davvero tosto e non c’è tempo per riposare nemmeno per 5 minuti. L’anno prossimo cercherò di riposarmi di più per essere più concentrato e preparato, soprattutto durante le riunioni. Lo stesso discorso vale anche per il resto della squadra”.

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