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Yamaha MX Pro Tour: tutto sulla nuova YZ250F 2024!

VIDEO - Nuovo telaio rivoluzionato, nuove sovrastrutture per avere maggiore feeling, cambia mantenendo il suo DNA la regina dell'off road di Iwata. Ad Ottobiano per una giornata in derapata

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di Manuel Lucchese

Negli ultimi anni la YZ250F ha dimostrato di essere una delle moto da battere sia nel Supercross che nel Motocross collezionando innumerevoli successi e posizionandosi tra le leader in fatto di vendite. Nel 2023 è arrivata una nuova generazione di YZ450F e come di consuetudine 12 mesi dopo e giunto il momento della nuova generazione di YZ250F. Le principali novità arrivano dalla ciclistica che vede una moto più snella e con un telaio differente con la distanza pedane-sella incrementata di 10mm ed un serbatoio più sottile di 5mm assieme a nuovi agganci telaio abbassati di 15 mm per rendere la moto più rigida. Nonostante il nuovo telaio sia più pesante del precedente modello, il peso complessivo della moto è diminuito di ben 1 kg. Alcuni dei dati tecnici in numeri sono un il peso totale di 105kg, una capienza serbatoio da 6.2 litri e rapporti di serie 50-13. Presente sempre la connessione WiFi con la centralina per poter personalizzare le mappe e l’introduzione di un nuovo Launch Control per le partenze.

Ma passiamo alla nostra prova in pista sul tracciato sabbioso di Ottobiano, location perfetta per sentire le differenze a livello di motore e ciclistica dato il percorso tecnico e scavato. La prima sensazione di miglioramento la si avverte è la posizione guida del pilota, con la distanza maggiorata tra pedane e sella risulta essere molto più facile il movimento di alzarsi in piedi e sedersi pertanto si fa meno fatica a muoversi sulla moto. La sella essendo più piatta ma anche più alta di 5mm fa si che si riesce a spostarsi avanti e indietro molto facilmente soprattutto quando siamo in curva. L’ergonomia migliorata si traduce in minor affaticamento ed una posizione del pilota più omogenea che permette di esercitare più forza su pedane e manubrio.

Per quanto riguarda le sospensioni si percepisce un miglioramento significativo sulla forcella che assorbe meglio le piccole buche e da al tempo stesso un feeling di maggiore stabilità mentre per quanto riguarda il monoammortizzatore le differenze non si sentono molto ma questo non è un male dato che il mono anche sul modello precedente era già eccellente.

Nelle condizioni di sabbia nelle quali abbiamo svolto il test si erano formati lunghi canali in curva ma anche sotto le rampe dei salti, nonstante questo la YZ250F riusciva sempre a mantenere bene la traiettoria dando un senso di sicurezza tramite una rigidità ottimale del telaio che non crea mai reazione brusche o inaspettate. Dove però la nuova YZ250F da il meglio di se è sicuramente l’ingresso in curva dove l’anteriore è preciso e la moto facile da buttare giù in piega, inoltre l’avantreno non tende mai a sottosterzare ne sovrasterzare.

Ad aiutare l’ottima sensazione in curva è il motore con un’accelereazione brillante con i rapporti della seconda marcia abbastanza corti da riuscire a dare quello spunto che serve a centro curva per uscire veloce ma al tempo stesso la seconda essendo corta bisogna poi subito inserire la terza. Durante il test ci siamo resi conto che la YZ250F va guidata principalmente usando la terza e la quarta, in questo range da il meglio di se avendo un’ottimo allungo e quindi si riesce a insistere di più su queste marce senza arrivare subito a limitatore.

Sul manubrio abbiamo il comando per selezionare le due diverse mappe (personalizzabili con l’app Power Tuner via WiFi) ma essendo un tracciato sabbioso quello di Ottobiano abbiamo sempre preferito la mappa più aggressiva. Essendo una moto molto facile ed intuitiva da guidare viene voglia di guidarla con grinta e decisione, in sella ci si sente un vero pro e sicuramente questa è una delle sensazioni più belle che puo trasmetterti una moto. Detto ciò anche da amatori il motore reattivo ma al tempo stesso lineare rendono la YZ250F adatta anche a chi cerca una moto divertente da usare nel weekend. La qualità poi dei materiali utilizzati a partire dalla bulloneria alle plastiche è evidentemente di alto livello come ci hanno abituato i giapponesi pertanto anche dopo anni le Yamaha si contraddistinguono per essere mezzi affidabili che durano nel tempo.

Sempre più ampio il catalogo GYTR, la linea di accessori ufficiali Yamaha, che offre upgrade sia per quanto riguarda la performance che le parti estetiche ed il corredo pilota con anche abbigliamento tecnico dedicato. Durante la nostra prova abbiamo potuto testare la moto in configurazione standard che a nostro avviso è perfetta per la maggiorparte dei motociclisti, ma per coloro che partecipano a gare nazionali ed internazionali è importante sapere che la presenza di questo catalogo accessori fa si che si possa incrementare la potenza contando però su prodotti di grande affidabilità e qualità prodotti direttamente da Yamaha.

La YZ250F 2024 è gia presente nelle concessionarie in colorazione blu o colorazione bianca 50° anniversario (oltre alla colorazione non vi è nessun’altra differenza) al prezzo di 10.199 euro per la blu e 10.399 euro per la versione cinquantesimo.

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